LA RAI IMPEDISCE DI TRASMETTERE DUE COMUNICATI SINDACALI. IL CROLLO DI ASCOLTI DI RAI3 CI PREOCCUPA. L’AZIENDA VUOLE CHE NON SE NE PARLI? #VivaRai3
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Alcuni chiarimenti circa il dazio doganale di 3 euro sui cosiddetti mini-pacchi provenienti da Paesi extra-Ue:
1) la tassa Ue è stata approvata non dalla Commissione europea, ma dal Consiglio dell’Ue, nella formazione Ecofin, che riunisce i ministri dell’Economia e delle Finanze degli Stati membri. Von der Leyen non c'entra niente;
2) Il 13 novembre 2025, il canale ufficiale del Ministero dell’Economia scriveva: “Giorgetti: bene dazi su piccoli pacchi extra Ue". All'Ecofin Giorgetti ha votato a favore del dazio;
3) Il governo Meloni ha approvato analoga tassa, di 2 euro, che sarebbe entrata in vigore il 1° luglio, ma è stata rimandata al 1° ottobre, affinché l'avvio non si sovrapponesse a quello del dazio Ue. Anche la tassa italiana graverà sui cittadini: nessuna critica al governo? (su questo scriverò quanto prima)
Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Quelli di “Senza se e senza ma” dalla parte del poliziotto di Rogoredo. I “garantisti”. Quelli che vorrebbero mettere mano alla Costituzione.
Signore e signori, ancora una volta, assieme ai soliti noti, la Lega di Matteo Salvini
[via @giuditta_pini]
Stasera, su Rete4 naturalmente, in due trasmissioni, una non gli bastava, @NicolaPorro stende il tappeto a Meloni per il suo comizio e attacca Conte, interrompendolo più volte. Succede se il giornalismo da strumento di controllo del potere diventa mezzo di propaganda del potere.
La vicenda degli interrogatori svolti fuori dalla sede parlamentare è solo l’ennesima forzatura procedurale da parte di Fratelli d’Italia, che gestisce i lavori di questo organismo parlamentare come se fosse di sua proprietà.
"In queste ore Telemeloni sta mettendo le mani e i piedi (soprattutto i piedi) su Rai 3 cancellando, uno dopo l’altro, gli ultimi baluardi di Cultura rimasti sul Servizio pubblico.
Nel giro di 48 ore sono stati fatti fuori Stefano Massini e il suo “Riserva