Se sei bravo ti promuovo, se non sei capace ti licenzio. Questo accade in qualunque azienda privata in Italia, ma non nel settore pubblico.
Ecco come la retorica del posto fisso danneggia da anni la qualità dell’istruzione, compromettendo le generazioni del futuro.
Quindi riassumendo, solo negli ultimi 7 giorni hanno strappato i libri di Erri De Luca, hanno bruciato i vinili di De Gregori e stanno festeggiando per la fuoriuscita di Pina Picierno dal partito.
Continuare a chiamarlo PD è semplicemente uno sfregio alla vera democrazia.
Nona, Matteo per essere accolto nel campo largo si è astenuto sul nucleare, non ha dichiarato come ha votato sul referendum per la separazione delle carriere; ha votato una mozione per disconoscere gli impegni NATO; figurati cosa gliene frega dell’Ucraina che ha mollato da un pezzo. Se gli chiedessero di fare la pedicure a Conte per quattro posti in parlamento, lo vedresti con forbicine e limetta dopo un secondo.
@SPatuanelli Salutaci la Todde che porta il gas in Sardegna. Siete vergognosi, incompetenti ed improvvisati. La rovina anche delle rinnovabili e di questo paese da superbonus.
Studioso islamico in Francia: "In 30 anni, Francia, Belgio ed Europa saranno musulmani. A Bruxelles, i musulmani sono il 43% dei residenti. Tra i giovani, i musulmani sono già la maggioranza.
Gli infedeli devono prepararsi, sarà molto difficile per loro."
Egregio @X,
i tweet sponsorizzati che mostrano finte immagini di risse a trasmissioni TV come @RaiPortaaPorta sono ORRIDI.
Stanno peggiorando l'esperienza di navigazione mia e di molti altri utenti.
cc @andst7
GENERALI DA OPERETTA.
E’ stato pagato per decenni da un esercito appartenente alla NATO ma fa il tifo per i russi.
Ha giurato di difendere al Repubblica ma ne tradisce tutti i valori fondamentali, disonorando la divisa.
Parla di pensioni minime ma è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti.
Sputa sull’Europa ma prende lo stipendio da eurodeputato.
Non è un fascista, e’ un qualunquista paraculo e per questo raccatta voti. Chiacchiere e distintivo.
@SandroRossi_x@pinapic "Picierno se ne va perché non manda giù il compromesso che Schlein costruisce con Conte, l’ambiguità sul fascismo putiniano, la propaganda filo Putin dei Cinque Stelle". Neanche io. E non vi voterò mai se sarete alleati con questi. Piuttosto vado al mare.
Minetti ha chiesto, per ora, 250 milioni di euro al Fatto Quotidiano e Report. Spero vinca la causa e faccia saltare quelle due cloache piene di liquami
📌 Il Gruppo Cipriani, tramite uno studio legale di New York, ha depositato negli Stati Uniti una richiesta di risarcimento da oltre 250 milioni di dollari nei confronti de Il Fatto Quotidiano e della trasmissione Report. Un'ulteriore azione sarebbe in preparazione contro CartaBianca.
La decisione arriva dopo il pronunciamento della Procura Generale di Milano, secondo cui non sarebbero emerse irregolarità nella grazia concessa a Nicole Minetti.
L'avvocato Emanuele Fisicaro, che assiste Minetti insieme ai legali Antonella Calcaterra e Paolo Siniscalchi, spiega che la cifra è stata calcolata secondo i criteri previsti dall'ordinamento statunitense, che considera anche l'impatto economico e reputazionale sulle aziende.
Sul fronte italiano, i legali stanno valutando ulteriori iniziative civili e penali.
📸:Ansa/ STEFANO PORTA
Comunque l’ipotesi suggerita dal Fatto quotidiano sulla “morte sospetta” in un incendio domestico degli avvocati uruguayani del bambino adottato da Nicole Minetti è seconda, per fantasia, solo all’avvelenamento con ignote sostanze radioattive di Imane Fadil per favorire Berlusconi esattamente come accadde con l’omicidio Matteotti e l’omicidio Pecorelli per favorire rispettivamente Mussolini e Andreotti. Anche quella storia fu opera di Marco Travaglio sul Fantasy quotidiano.
Juve, ultime dal fronte: mentre Transfermarkt aggiorna il valore di Koopmeiners a 14 milioni (avete letto bene: quattordici), Vlahovic va via ma la domanda è: quanti soldi ci vorranno per sostituirlo?
Prima di comprare, l'UEFA impone di vendere: ma tra flop infiniti (David, Openda e Zhegrova dopo Koop e Douglas) e la ghettizzazione di mezza squadra fatta da Spalletti, le quotazioni di tutti sono precipitate
PREMESSA. Due giorni fa nel mio articolo intitolato “Guida pratica per seguire i prossimi 90 giorni di fuoco in casa Juventus”, analizzando i mille problemi che a causa delle restrizioni imposte dall’UEFA il club incontrerà sul mercato - in primis la necessità di vendere prima di comprare e il divieto di spendere un euro in più del ricavato -, scrivevo: “Tra i giocatori di cui il club si disferebbe volentieri spiccano i nomi dei tre flop del mercato 2024: Koopmeiners pagato 60 milioni, Douglas Luiz 50 e Nico Gonzalez 40. Facile a dirsi ma non a farsi (…) Con la quotazione precipitata dopo due stagioni fallimentari bisogna trovare un amatore: ma realisticamente, un po’ per gli alti stipendi un po’ per il deprezzamento avvenuto, il massimo cui Madama può aspirare è vendere Koopmeiners a 20, Douglas Luiz a 10-12 e Nico Gonzalez a 16-18. Alla Continassa stapperebbero champagne, ma per ognuno di loro la società si troverebbe costretta a registrare a bilancio forti minusvalenze: il che significa ulteriore peggioramento dei conti”. Avevo insomma ridotto a un terzo, da 60 a 20, la quotazione di Koopmeiners, ma ero stato troppo buono: ieri Transfermarkt l’ha aggiornata a 14 milioni, meno di un quarto della cifra che due estati fa Giuntoli pagò all’Atalanta. Per dare un’idea del tracollo, Koop vale 2 milioni più del 26enne fratello Peer, un illustre carneade che gioca nell’AZ Alkmaar. Mi scuso quindi con i miei lettori per l’inesattezza.
SVOLGIMENTO. Le strade di Juventus e Vlahovic si separano. Dopo quattro stagioni e mezzo il centravanti serbo che il 28 gennaio 2022 Agnelli acquistò dalla Fiorentina per la sbalorditiva cifra di 92 milioni (70 di cartellino, 10 di bonus e 12 di oneri accessori, vale a dire il compenso da riconoscere agli agenti) se ne va dalla Continassa a parametro zero: la Juventus perde insomma un giocatore ancora giovane (26 anni) pagato un occhio della testa senza ricavarne un centesimo...
P.S. L'articolo continua sul mio profilo “Palla Avvelenata” su Substack
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Telese, tu tre pagine di intervista le hai fatte durante il Covid a Giulio Tarro, sedicente candidato al Nobel, che ti diceva di bloccare il coronavirus così:
“Disinfettare la bocca con un collutorio ma anche con ingredienti naturali come il bergamotto e i chiodi di garofano”.
Stanno per entrare in vigore nuove norme europee sul lavoro che vanno nella giusta direzione.
Oltre all’obbligo di comunicare il salario già sull’annuncio di lavoro, è molto interessante anche la novità che riguarda le imprese con oltre 100 dipendenti, che d’ora in poi dovranno monitorare il divario salariale di genere.
Se emergerà un gap superiore al 5% non giustificato da criteri oggettivi, le aziende dovranno predisporre un piano di correzione.
Sono modifiche importanti per il nostro Paese. In Italia infatti solo il 7% degli annunci riporta chiaramente lo stipendio e il gender pay gap è enorme, soprattutto in alcuni settori: finanza (32%), commercio (24%) e manifattura (20%).
Ovviamente la sola trasparenza non basterà a colmare il divario di genere, dato principalmente da motivi culturali: gli stessi che spesso impediscono alle donne di raggiungere ruoli apicali nelle aziende e guadagnare quanto i colleghi.
Da oggi, però, avremo strumenti più efficaci e capaci di monitorare e verificare almeno una piccola parte del problema.
Ottime dunque le nuove norme UE, nel tentativo di dare a tutti e tutte le stesse opportunità di partenza anche all’interno del mercato del lavoro.
"Tassare i ricchi". 179.400 euro all'anno, più 350 per ogni giorno di presenza in parlamento. Più 28.000 (disponibili, non necessariamente incassati e spesi) per gli assistenti. Tiene un incontro sulla redistribuzione della ricchezza. Ok.
La vergogna è morta.
La Sardegna blocca eolico e fotovoltaico, ma vuole ancora investire nel gas. Costo: 9 mld€ e 143.000 posti di lavoro persi entro il 2050. La vera speculazione non sono le rinnovabili. https://t.co/bQfWdb0WtL