AGORA’ dalla piazza al parlamento
Gli ultimi anni hanno visto, in Italia come altrove, sull’onda della straordinaria mobilitazione per G4za, quello che possiamo definire un ritorno dell’agorà, ovvero un nuovo protagonismo delle piazze, quelle fisiche, urbane, e quelle virtuali (dalla Rete alle TV), con un coinvolgimento crescente dei giovani. In contemporanea si è verificato un allontanamento costante delle masse dai momenti elettorali fino al Referendum del 23 marzo 2026 in difesa della Costituzione nata dalla Resistenza, al quale, appunto, sono tornate a votare in massa, contribuendo alla netta vittoria del NO. Un segnale chiaro di persone che non voterebbero né centrodestra, né centrosinistra, ma che sono pronte a difendere i valori della Costituzione e a tornare alle urne quando il loro voto può contare veramente qualcosa.
Alla luce di questi dati e della “terza guerra mondiale a pezzi” nella quale il nostro paese è direttamente coinvolto ho deciso in previsione della competizione elettorale del 2027 (che non si può escludere possa essere anticipata) di costituire Agorà, il primo movimento politico italiano che vuole portare l’Italia fuori dalla N4TO, fuori dall’Unione Europea, e rilanciare l’economia nazionale lasciandosi alle spalle l’austerità e il neoliberismo.
Per salvare l’Italia, abbiamo però bisogno del tuo aiuto!
Per non diventare servi di nessuno, vogliamo rimanere liberi e indipendenti dalle grandi lobby e dai grandi finanziatori.
Solo il tuo supporto ci interessa! Aderisci a questa campagna di sottoscrizione ed entra a far parte della famiglia di Agorà. Uniti, siamo invincibili.
Prof. Angelo d’Orsi
https://t.co/jWOnsKvFaW
Nel caso della guerra fra Russia e Ucraina , come ho sempre detto , l'unica scelta eticamente possibile era quella di condannare la guerra e dare supporto umanitario alle vittime, lavorando diplomaticamente per la pace , come peraltro imporrebbe un testo quanto mai sconosciuto e bistrattato da una classe politica di saltinbanchi: la nostra Costituzione .
Abbiamo invece scelto , per vari motivi , di scendere in guerra boicottando in ogni modo il processo di pace , spacciando il supporto militare come aiuti per la risoluzione del conflitto che invece , come volevasi dimostrare, è ancora caldissimo .
E come dimenticare , fra i vari saltinbanchi che speculano politicamente sulle guerre altrui , chi con grande sprezzo del ridicolo , pur avendo giurato fedeltà alla Repubblica antifascista italiana , non ha esitato un attimo, per un misero tornaconto politico , a indossare l'elmetto , i bracciale la bandiera Ucraina ed è arrivato persino a tatuarsi un simbolo di origine fascista sul braccio?
Quindi , sebbene ci disgusti umanamente e politicamente , non ci stupisce vedere Calenda accogliere con gli onori un neonazista e un criminale chiamandoli eroi .
A proposito , mi domando una cosa: fra i tanti destrorsi che invocano pene durissime per ladri di galline , qualcuno chiederà che il foreign fighter italiano venga arrestato?
https://t.co/qvyVVQHrsm
Premesso che Bonaccini è alla destra di un partito che di suo già pende a destra come il PD , ti pare che per una volta ha detto una cosa giusta non la va a smentire?
Ma tirate fuori un po' di palle invece di lamentarvi perché la gente vi descrive come la nuova DC .
Diciamola questa cosa: l'elettorato della destra è mediamente composto da persone di cultura medio-bassa , c'è qualcosa di male a dirlo?
E comunque , sia detto per inciso , non ho nulla contro le persone che hanno studiato poco: il problema grosso è che sono deficienti , non incolti .
https://t.co/Uy4u4OCGIa
Assolutamente no .
L'articolo 11 della nostra Costituzione stabilisce che l'Italia ripudia la guerra .
Finanziare l'Ucraina significa dichiarare guerra alla Russia e mettersi contro la Russia si è già dimostrata essere una scelta inutile e controproducente .
L'Italia non ha alcun interesse a interrompere le relazioni diplomatiche con la Russia , non avendo la Russia minacciato in alcun modo i nostri interessi .
Anche volendo , l'Ucraina non è ancora riuscita a liberare il Paese dai russi .
Alimentare la resistenza ucraina è un impegno gravoso e non aiuta in alcun modo la causa dell'Ucraina , anzi aumenta il rancore della Russia verso l'Occidente .
Quindi dico no alle armi , sì ai negoziati , Se vogliamo veramente aiutare gli ucraini , dobbiamo fare pressioni su Zelensky perché accetti un negoziato bilaterale con Putin . Fine . Tutto il resto sono soltanto chiacchiere di gente che non ha mai considerato una soluzione diplomatica e non ha a cuore la sorte degli ucraini ma soprattutto degli italiani .
La guerra porta solo guerra , Solo la diplomazia può assicurare una pace duratura e stabile .
Non si sforzano nemmeno più di mentire , ormai ammettono apertamente quello che fino a ieri tutti cercavano di nascondere: spesa sociale e difesa sono voci di spesa antitetiche e le risorse per l'una vengono sottratte dall'altra .
In un perverso circolo vizioso , ci portano in un'economia di guerra dove , con la scusa della nostra difesa da nemici immaginari , fanno strame dei nostri diritti sociali e certamente non esiteranno a privarci di quelli civili quando oseremo protestare .
L'unica cosa da cui dobbiamo difenderci è questa classe politica guerrafondaia , nemica della democrazia e i cui interessi confliggono con quelli generali della popolazione .
Loro sono il nemico da combattere .
https://t.co/azhhBqwTdT
Atei e pacifisti
Piergiorgio Odifreddi e la sua riflessione su come la guerra sia sempre e da sempre influenzata dalle grandi religioni monoteiste.
https://t.co/3YhLbxBWea
O la borsa o Lavitola
Di Marco Travaglio ~ Se – e sottolineo se – la Rai riuscirà a cacciare Sigfrido Ranucci da Report, non coronerà soltanto il sogno dei tanti politici, affaristi, stragisti, spioni e manigoldi che da anni trafficano per liberarsi dell’ultimo programma d’inchiesta rimasto nel cosiddetto servizio pubblico. Ma anche quello di Valter Lavitola. Il quale, sulle bombe del 16 ottobre sotto casa del giornalista, ha fornito vari moventi, uno più demenziale dell’altro: dal favore dinamitardo per spingerlo a candidarsi a premier progressista al dono esplosivo per fargli potenziare le scorta. Ma su un punto, nelle intercettazioni, nelle chat e nei verbali, non ha mai tentennato: voleva Ranucci fuori da Report e possibilmente dalla Rai. L’ha detto il 12 agosto al gip: “Sarebbe stato bene se lo avessero cacciato”. E ha squadernato il suo piano (folle, tanto per cambiare) di “sistemarmi economicamente” producendo Report con una società esterna, tipo quella che forniva a La7 Servizio Pubblico di Michele Santoro, per vendere poi il programma alla Rai. Lievissima contraddizione con il delirante progetto di portare Ranucci a Palazzo Chigi e se stesso al seguito come “suo Gianni Letta”. Ma tant’è.
Il 28 luglio 2024 la terza replica di Report batteva In onda di Aprile&Telese su La7 col 5,6% di share contro il 4,2, malgrado la concorrenza delle Olimpiadi. L’indomani Ranucci esultava, mentre Lavitola incalzava: “Sarebbe il momento di andarsene”. Ranucci non ne aveva alcuna intenzione, ma notava che malgrado gli ascolti – o proprio per quelli – la Rai e i suoi mandanti “stanno facendo di tutto per mandarmi via”. E Valterino: “Faresti bingo! Una buonuscita da botti. E tra due anni fai il Presidente”. Il 27 ottobre 2024, appena partita la nuova stagione di Report, il conduttore faceva il solito slalom fra attacchi, minacce, querele e dossieraggi, mentre il faccendiere li benediceva come manna dal cielo: “Potrebbero pure avere un po’ più di coraggio e ti cacciano”. Quando poi scoppiò quel chilo di esplosivo distruggendo le due auto del giornalista e mettendo a rischio la vita sua, dei familiari e di eventuali passanti, si pensò che Ranucci e la sua squadra avrebbero lavorato in pace per un po’. E quando gli inquirenti scoprirono che il mandante era proprio Lavitola, tutti sorrisero per i suoi malauguri sull’imminente cacciata dell’amico: chi avrebbe mai osato toccare un giornalista che aveva appena subìto un attentato? Beata ingenuità. È bastata mezza estate di balle e fango a reti ed edicole unificate per trasformare la vittima in colpevole. Tant’è che oggi si dà per scontato che Ranucci non condurrà più Report. A saperlo prima, Valterino avrebbe risparmiato sull’esplosivo e si sarebbe risparmiato la galera: bastava lasciar fare alla Rai e ai suoi mandanti.
Oggi scelgo la gioia. Non perché sarà tutto perfetto... ma perché mi rifiuto di lasciare che i piccoli imprevisti decidano del mio umore. Un po' di leggerezza, un sorriso, e si va avanti.
La Supervalériola
Di Marco Travaglio ~ Ci voleva il dibattito sulla cultura woke (“sveglio”), riaperto negli Usa dalla Ocasio-Cortez e qui da Conte, per ritrovare una nostra passionaccia che temevamo estinta: la supervalériola, cioè la supercazzola di Chiara (si fa per dire) Valerio. Una colata di piombo su Rep dal titolo: “Il woke ha esagerato ma da quella cultura ho imparato tanto”. L’assenza di virgola prima del “ma” non deve stupire. La Valerio distribuisce la punteggiatura come gli chef il pangrattato: a manciate, ’ndo cojo cojo. Anche tra soggetto e verbo, prima della e, dopo il punto interrogativo a fine frase. Ma se ci domandassero cos’ha imparato costei dal woke, non sapremmo che rispondere, a parte l’arte di non farlo capire a nessuno. Eppure del woke “Mi ha immediatamente convinto (sic, ndr) l’aver evidenziato quanto le battaglie per i diritti non potessero procedere ‘in serie’, cioè un diritto prima di un altro, ma ‘in parallelo’, cioè un diritto insieme a un altro”. Qualunque cosa significhi, almeno per noi. Per Chiara invece è tutto chiaro: “Mi son detta, sì, mettiamo tutto insieme, dichiariamo… la connessione, l’intersezione tra riscaldamento globale, parità salariale, differenze di genere, migranti climatici, riarmo, intelligenze artificiali, ascesa delle destre, colonialismo, razzismo, povertà, smantellamento del sistema educativo pubblico… impoverimento delle classi lavoratrici… guerra, aperitivo almeno il sabato sera, curiosità culturale”. Chi volesse già chiamare gl’infermieri porti pazienza: questo frittomisto è il motivo per cui – giura la sedicente Chiara – “il woke mi è subito piaciuto”. Ne ha tratto concetti insospettabili: “Il bene è fare del bene o non è”. E, si suppone, il male è fare del male o non è (Max Catalano). Punto, punto e virgola, ma soprattutto virgola. Guai però ad “annichilire chi si considera nemico per conquistare territori semantici”: non sia mai. E poi “il linguaggio non è una religione, nonostante in principio era il verbo e il verbo era presso dio”. E il congiuntivo era un optional.
Se vi prudono le mani, aspettate un altro po’ a chiamare l’ambulanza, o vi perdete il meglio: “Da dove parlo? All’intersezione di quali insiemi mi trovo (l’insiemistica, che ben funziona per l’identità, è la matematica che non spaventa)? Donna, guardo la pallavolo, bianca, mi piace il risotto, scuola pubblica, centro Italia, studi superiori, automunita, il mio colore preferito è il verde bosco, omosessuale, mi piace il teorema di Gödel, anche se non so più dimostrarlo, ascolto Martha Argerich”. Qui potete aggiungere parole in libertà a piacere per un nuovo manifesto futurista. Tipo: “Donne, è arrivato l’arrotino con patente e teorema di Eulero anche se non sa dimostrarlo ma in compenso ascolta Povia!,?:;”. Poi, con calma, chiamate la neuro.
Qualcuno spieghi al podestà , cioè volevo dire al sindaco , che in una democrazia il popolo fischia i governanti quanto gli pare e questi incassano i fischi e tacciono , come peraltro ha fatto la sua capa Meloni , dimostrando almeno più furbizia .
Che poi , se i tarantini non chiedono scusa per avere fatto qualcosa che era nel loro diritto , cosa pensa di fare? Vuole schedare chi ha fischiato e poi mandargli qualcuno col manganello e l'olio di ricino a fargli cambiare idea come si usava ai tempi che , evidentemente , piacciono a lei?
Ma , soprattutto , perché non si possono licenziare i sindaci per palese inadeguatezza?
E , prima di questo , ma perché dei post-fascisti possono presentarsi alle elezioni?
https://t.co/xX3tUXIVSD
Ogni giorno un imbecille di destra si alza e sa che deve alzare il livello di inciviltà delle proprie esternazioni per guadagnarsi il voto dei branchi di fascisti e razzisti che infestano l'Italia , superando il livello raggiunto da qualche suo camerata .
Così ogni giorno l'indicibile viene detto fino a che quello che era impensabile ieri inizia ad essere considerato un'opzione sul tavolo .
Stanno cercando di scipparci dei nostri diritti , un pezzetto alla volta , posso solo dire che vanno fermati in ogni modo , ma non posso scendere nei dettagli sul come perché ormai esercitare la libertà di opinione è un rischio concreto .
https://t.co/2SM4dExGZh
🇺🇦🪖☠️ Mobilitazione forzata in Ucraina: il corpo di un uomo deceduto ritrovato vicino a un ufficio di reclutamento militare a Leopoli.
Un video mostra il corpo di un uomo morto che viene gettato da un minibus all'esterno dell'edificio del centro di reclutamento locale a Sichov, nell'oblast di Lviv.
https://t.co/8AR7BwUe7n
Mohammed Abdul Salam Hassan Taha ha 4 anni. E li avrà per sempre.
È stato ucciso oggi, domenica 23 agosto, dall’esercito israeliano a Gaza in quello che i giornali si ostinano a chiamare “cessate il fuoco”.
Mohammed Abd al-Salam Hassan Taha è morto per le ferite riportate in un attacco israeliano nella Striscia di Gaza centrale.
Più o meno nelle stesse ore Islam Al-Ajouri, 14 anni, veniva ucciso con un colpo al petto dall’IDF durante un raid nel campo profughi di Askar a Nablus, in Cisgiordania occupata.
Non sappiamo molto di Mohammed e Islam, a parte i loro nomi e l’età. Quello che sappiamo è che sono gli ennesimi bambini uccisi dall’esercito israeliano.
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Si chiamano entrambi Liam, hanno entrambi cinque anni, sono entrambi stati arrestati dall’ICE.
Il primo è Liam Conejo Ramos. A gennaio, in Minnesota, viene fermato da agenti dell’Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia del governo federale USA per l’immigrazione.
Adesso c’è un altro Liam.
Liam Tadeo, anche lui di cinque anni, domenica 16 agosto era in macchina con il padre ad Austin, in Texas. Stavano andando a una partita di calcio. Durante un controllo stradale, gli agenti dell’ICE hanno arrestato il padre.
Liam è accanto a lui, in lacrime, gli tiene la mano.
Liam avrebbe dovuto iniziare l’asilo questa settimana, invece si trova in una roulotte adibita a prigione a Dilley, in Texas
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