Oggi voglio fare i complimenti al tifo organizzato per il comunicato che hanno pubblicato. Un testo impeccabile, chiaro, coerente e soprattutto scritto nell'interesse della Lazio e dei suoi tifosi.
Da abbonato da tanti anni, condivido pienamente la scelta presa. È una decisione difficile, che nessuno avrebbe mai voluto prendere, ma che in questo momento rappresenta l'unico modo per mandare un segnale forte e inequivocabile alla società e al Sig. Lotito. La Lazio viene prima di tutto. Prima delle divisioni, prima delle polemiche e prima degli interessi personali. Per questo oggi serve unità. Serve che tutti i laziali capiscano l'importanza di questo momento e seguano questa linea di protesta con convinzione e rispetto.
Lasciare lo stadio vuoto non significa abbandonare la Lazio. Al contrario, significa dimostrare quanto la amiamo e quanto teniamo al suo futuro. È un sacrificio che facciamo per il bene della nostra squadra. Restiamo uniti, compatti e coerenti. Facciamo sentire la nostra voce e dimostriamo che il popolo laziale sa stare dalla stessa parte quando c'è da difendere la dignità e il futuro della Lazio.
Forza Lazio, sempre. 💙
Pedro salutato senza rispetto. Sarri usato come parafulmine. Tifosi definiti "4 stronzi".
Anni di prese in giro, promesse disattese e mancanza di rispetto verso chi tiene in piedi questa maglia.
La Lazio merita una società all'altezza della sua storia. Non una proprietà che considera i propri tifosi un fastidio.
Ricordatevelo bene: la Lazio non siete voi.
La Lazio siamo noi.
Quelli che c'erano prima di voi e ci saranno dopo di voi.
ARRIVEDERCI CAMPIONE 💙
Libertà.
Abbiamo perso in campo. Ma chi guarda davvero, lo sa: ieri non hanno perso i Laziali. Perché la Lazio non è chi va e viene. Non è una società, non sono dirigenti, non sono novanta minuti. La Lazio siamo noi. Noi che riempiamo l’Olimpico anche col cuore a pezzi. Noi che cantiamo più forte dopo ogni caduta. Noi che trasformiamo una sconfitta in appartenenza.
Mentre tutto passa, il popolo laziale resta. Immenso. Fedele. Eterno.
E quella coreografia resterà negli occhi di tutti: ‘VIEN! SORRIDI A NOI D’ACCANTO, PRIMOGENITA DEL SOL’.
Perché certe notti non si vincono con il risultato. Si vincono con l’amore. E in questo, nessuno sarà mai come noi.
FORZA LAZIO SEMPRE
Ilario Di Giovambattista continua a fare il servo del sistema Lotito, criticando una protesta che i tifosi hanno tutto il diritto di portare avanti come credono: disertare il derby ed esserci per una finale non è incoerenza, è libertà di scelta. I tifosi non devono prendere lezioni da chi difende il palazzo: la curva vive di passione, dignità e appartenenza, non di ordini dall’alto. E se per dire la verità bisogna spegnere quella radio, allora che restino pure a parlare da soli: il tifo vero sta da un’altra parte.
Ci sono persone che non sanno amare a metà. Che quando si buttano, lo fanno senza rete. Che sentono tutto, troppo, sempre. “I romantici” non è solo una canzone. È uno specchio. È una ferita aperta. È quel modo viscerale di amare che non fa sconti: per una donna, per una figlia, per una squadra di calcio… per tutto ciò che riesce a farci battere il cuore più forte del dovuto.
A me questa canzone ha lacerato dentro. Perché racconta esattamente cosa significa essere così: romantici, sì… ma anche fragili, esposti, vivi.
E forse è proprio questo il punto: sentire tutto, anche quando fa male.
Questo è il mio grazie per te Tommy ❤️@tommasoparadiso
La Lazio è in finale. E no, non è stata “solo” una partita.
È stata una notte scritta da chi ci mette il cuore, sempre. Da un portiere che è andato oltre l’umano, quattro rigori parati come se il destino avesse deciso di vestirsi di biancoceleste. Da chi in campo ha dato tutto. E da chi, fuori, non ha mai smesso di crederci.
Perché noi non siamo mai soli. Siamo quelli lontani ma uniti. Quelli che urlano davanti a uno schermo. Quelli che si abbracciano senza conoscersi. Quelli che aspettano all’aeroporto, con gli occhi lucidi, come si aspetta qualcuno di famiglia.
Le lacrime, sì. Ma di orgoglio.
E mentre qualcuno sopra resta fermo, assente, incapace di capire cosa significhi davvero tutto questo, offendendoci sempre… noi continuiamo. Perché la verità è semplice: LA LAZIO SIAMO NOI.
Avanti Lazio. Sempre. 💙🦅
Credo ancora nei sogni, quelli che restano sul fondo delle tazze di caffè al mattino, come promesse da mantenere. Credo negli amici, come luci accese nelle finestre quando torni tardi e hai bisogno di sentirti a casa.
Credo nelle serate malinconiche, stese come panni al vento tra un pensiero e l’altro, profumate di ricordi. Credo nelle persone che si amano, come mani che si cercano sotto il tavolo senza fare rumore.
E credo in un piatto di pasta, caldo e semplice, che sa curare il cuore meglio di tante parole.
Credo in chi sogna, perché è lì, nelle piccole cose di ogni giorno, che la vita si lascia amare davvero. ❤️
Non esiste niente di più vero di voi.
Niente di più forte di quel momento, di quelle 50 mila voci, di quei cuori che battono insieme.
Cantare davanti a voi non è stato solo un onore… è stato tutto.
Il momento più bello che abbia mai vissuto.
Questa non è la fine, è solo una pausa per un nuovo inizio.
Torneremo. Più forti, più uniti, più liberi.
Liberi da chi non ci rappresenta.
Liberi da chi ci sta trattando come fossimo stupidi.
Liberi da chi non perde mai occasione per offenderci.
Liberi di essere ciò che siamo sempre stati: NOI, SEMPRE UNITI, LAZIALI.
Libertà. 💙
@GiGiSSLazio@ImmobileThe Ciao Gigi. Non siamo stati signori. Abbiamo detto ciò che avevamo da dire. Ora le emittenti ne parlano ampiamente in modo autonomo senza il bisogno del nostro intervento. Addirittura il corriere dello sport di oggi ne parla. Detto ciò, FORZA LAZIO SEMPRE.
In questi giorni siamo stati contattati da diverse emittenti radiofoniche per intervenire in diretta. A tutte va il nostro sincero ringraziamento per l’attenzione e il rispetto dimostrato.
Abbiamo però scelto di non partecipare, perché non vogliamo in alcun modo che il nostro gesto venga frainteso o interpretato come una ricerca di visibilità o gloria personale.
Quello che abbiamo fatto nasce esclusivamente da un amore incondizionato per la Lazio e per tutti i suoi tifosi. Non c’è altro, e non ci sarà mai altro, se non questo.
Per noi conta solo il bene della Lazio e della sua gente.
Uniti sempre. #sslazio #stoquaperte
Grazie a @SCRIMA__ per la canzone, per il coraggio, per la LIBERTÀ. Noi laziali sappiamo essere anche schiena dritta e quando c'è da "combattere" per un ideale ci infiliamo i guantoni e non abbiamo timori di sorta. Chi gestisce attualmente la società non l'ha mai capito, e mai lo capirà. Come ha detto Felice Pulici, "La Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie, e come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile". Evidentemente questa proprietà non è stata scelta...
“Sto qua per te", canzone che ha accompagnato le partite casalinghe della #Lazio negli ultimi mesi, non verrà piu trasmessa allo Stadio Olimpico. La decisione della società è arrivata in seguito ad un commento di @SCRIMA__ , uno dei due autori, in merito alla decisione del tifo organizzato di non entrare in occasione della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta: "Solo applausi! Decisione saggia! Avanti tutta".
La reazione dell'autore non si è fatta attendere, il quale ha commentato la vicenda su X: "La nostra canzone non ci sarà più. Perché? Perché siamo della Lazio e da Laziali abbiamo aderito alla protesta. Forse è il caso che impariate che certe cose non si possono comprare. L’amore non si spegne con una decisione dall’alto. Ieri, oggi e domani: 'STO QUA PER TE'".