“Gasparri che fa il giustiziere in Parlamento e poi vota contro il salario minimo”
Zerocalcare replica alle accuse pretestuose di questi giorni come sa fare solo lui.
ADOZIONE SALTATA A UN PASSO DALLA PARTENZA
Palmira era pronta a iniziare la sua nuova vita. Ma l’adozione è saltata all'ultimo momento.
Per info: OIPA SEZIONE L'AQUILA - 351 972 5147 (solo messaggi WhatsApp, no chiamate).
Olbia, 18.05.2026
Eccoli qui, li abbiamo chiamati "i tre canalini". Hanno appena 60 giorni, ma il mondo ha già mostrato loro il suo lato più crudele. Sono stati trovati per puro caso, abbandonati in un fosso come se fossero spazzatura.
➡️ https://t.co/uZMgH2opkA
Minorenne isernino aggredisce e pesta un pakistano.
Gravissimo episodio di cronaca a Isernia, nel centro storico, dove un minorenne isernino ha chiesto ad un migrante pakistano di prendergli un pacchetto di sigarette al distributore.
Argo ha 4 mesi e gli occhi spenti di chi è stato buttato in strada. 💔 È un meraviglioso simil Pastore Belga Malinois. Cambiamo il suo destino! Caserta (arriva in Centro/Nord Italia) Vaccinato e microchippatoAdottalo! Condividi! ☎️ WhatsApp: 3483225213
#18maggio#sinner#buondi
Un box di cemento freddo è tutto il mondo di Bella, cucciola reclusa a Caserta. 💔Ha occhi pieni di speranza, sarà una taglia media (20kg) e sogna un divano. Vaccinata e microchippata, arriva in tutta Italia tramite staffetta. 📩 WhatsApp: 348 322 5213 (Linda)
#puppy#adopt
TRADITO A 6 MESI! 🚨Nathan, simil border collie, è stato scaricato come un pacco. Ora rischia il box a vita. Il rifugio è in chiusura.È un'emergenza.Arriva in Centro/Nord Italia e Svizzera con staffetta (vaccinato/chippato). Condividi!📞 WA: 3274658187 / 3483225213
#Adottami#sos
Il Governo Meloni ha BOCCIATO l'emendamento che prevedeva 5 milioni di aiuti all'ospedale Santobono di Napoli, eccellenza della pediatria. Hanno votato contro anche senatori meridionali.
Nel frattempo lo stesso Governo ha CONCESSO 763 milioni agli ospedali del nord... Ascoltate!
❌️ #Roma, estratto in vita dai #vigilidelfuoco e affidato ai sanitari per il trasporto in ospedale l'operaio bloccato sotto le macerie per il crollo della Torre dei Conti. Sul posto hanno operato 140 unità del Corpo nazionale [#3novembre 23:00]
#AscoltiTv#Auditel: Report cresce ancora, sale di nuovo sul podio dei più visti e batte ancora una volta Fazio e Le Iene. Grande risultato per Sigfrido!
#VigilanzaTv#VTV Dettagli:
https://t.co/PgkbRPfYqm
Le immagini che ci arrivano dal Sudan sono relativamente poche. E quelle che raccontano meglio la gravità degli eventi sono troppo dure per poterle mostrare in tv o mettere in pagina sui giornali. Un esempio: la foto di una mamma e del suo bambino impiccati allo stesso albero.
150 mila morti in Sudan non li riusciamo a contemplare. La più grande crisi umanitaria del mondo, la più grande crisi di sfollati e di affamati del mondo, finché è descritta soltanto a parole non buca la nostra attenzione.
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La guerra in Sudan è cominciata il 15 aprile del 2023 perché il generale a capo di una milizia paramilitare - le Forze di supporto rapido (Rsf) - ha sfidato il capo dell’esercito regolare con l’ambizione di prendersi tutto il Paese.
I miliziani delle Rsf usano la guerra come un pretesto per uccidere e stuprare nelle aree etnicamente africane, in un Paese che oggi è a maggioranza araba.
Alcune vittime degli stupri etnici, che sono riuscite a scappare in Ciad, hanno raccontato che, durante le violenze, lo slogan degli stupratori era: “I vostri figli saranno arabi”. Oppure: “Quest’anno tutte le ragazze di qui saranno incinte dei figli dei Janjaweed”.
Janjaweed significa “I demoni a cavallo”. È il vecchio nome delle Forze di supporto rapido, che poi lo hanno cambiato per darsi un tono più serio ma senza rivedere di conseguenza i loro metodi.
Vent’anni fa i Janjaweed furono responsabili di una campagna di uccisioni di massa di persone nere che fece 300 mila morti e che non fu considerata un genocidio. Ora ce n’è un’altra, che va avanti da due anni.
Due giorni fa le Rsf sono entrare nella città di al Fasher, dove si erano riversati centinaia di migliaia di persone etnicamente africane in fuga, perché era l’unica grande città della zona dove i miliziani non fossero ancora arrivati.
Nelle immagini satellitari ad alta risoluzione si vedono grosse chiazze di sangue nella sabbia che indicano i punti delle città dove, nelle ultime 48 ore, sono avvenute le uccisioni. Ma le immagini più esplicite sono altre: le esecuzioni postate sui social network dagli stessi miliziani.
Si ascolta qui:
Scontri davanti al liceo Einstein a Torino. Tutto è nato da un volantinaggio di un gruppo di ragazzi di estrema destra, ostacolato da un gruppo di studenti dell’Einstein. È intervenuta la polizia e un ragazzo dell’Einstein, minorenne, è stato denunciato e portato in Questura. Dura la reazione del collettivo di sinistra Osa: «La celere interviene a difesa della presenza di fascisti contestati dagli studenti. Ammanettato davanti al suo liceo uno studente minorenne del collettivo Einstein. Questo governo continua a legittimare e difendere i fascisti e reprime chi si oppone alla feccia nei propri spazi. Non ci stancheremo mai di gridarlo: fuori i fascisti dalle scuole»
Ne parla Chiara Comai su La Stampa - Torino
#torino #einstein #scuola