A short history of Turkey in the 20th century
🔴 Armenian Genocide (1915): 1.5 million massacred and deported.
🔴 Greek Genocide (1914-1923): 1.2 million exterminated or expelled.
🔴 Assyrian Genocide (1915-1918): 275,000 Christians massacred.
🔴 Great Famine of Lebanon (1915-1918): 200,000 dead due to deliberate confiscation of food.
🔴 Dersim Genocide (1937-1938): chemical weapons against Kurds.
🔴 Racial Tax (1942): 232% for Armenians, 179% for Jews, 156% for Greeks. Systematic economic destruction.
🔴 Istanbul Pogrom (1955): hundreds of Greek women and children raped by mobs organized by the State.
🔴 Cyprus Invasion (1974): 200,000 Greeks expelled. Occupation that continues today.
🔴 Kurds (1980s-90s): 2,685 villages razed. 2 million displaced.
🔴 Northern Syria (2015-present): 400,000 Kurds expelled and replaced by Arab settlers.
Per i "volonterosi" difensori della sacralità vaccinale, un piccolo promemoria: il vaccino per la difterite non è obbligatorio in Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Norvegia e Regno Unito.
Eppure nessuno di questi paesi figura nella lista dei "novax da mettere al rogo" e nessuno in quei paesi si sogna di fare crociate contro i genitori.
Forse perché lì la sanità la fanno i medici in corsia, possibilmente senza sbagliare diagnosi, non i virostar che fanno le crociate a pagamento sui social.
E forse perché lì l'informazione è più libera (l'Italia è al 22esimo posto tra le 27 nazioni Europee per libertà di informazione).
Ma, si sa, per chi vive di slogan, i fatti sono sempre un'intrusione sgradita.
Quanto allo sciacallaggio, bastano le parole della madre.
E quelle non hanno bisogno di commenti.
Turkey OCCUPIED #Gaza for 400 yrs. Never offered independence.
Turkey MASSACRED 1.5 million Armenian #Christians. To this day, never acknowledged the genocide.
Turkey was NEUTRAL & PROFITED from war against greatest evil in history—German Nazism.
Turkey has OCCUPIED 37% of EU member #Cyprus since 1974.
Turkey has SUPPRESSED aspirations of tens of millions of #Kurds.
Turkey JAILS political dissidents & journalists.
Turkey HOSTS #Hamas & other terrorists.
Turkey CONSPIRES w/ radical, anti-Western Muslim Brotherhood.
And we’re supposed to take morality lessons from @RTErdogan & company?
Give me a break!
Il 70 per cento dell'indotto Ilva di Taranto lavora per l'area a caldo. In 14 anni non sono stati in grado di diversificare. Di grazia: che blocco licenziamenti chiedono? Quel settore, anche per colpa dei sindacati, è finito e non riaprirà più. Dovremmo mantenerli a vita senza lavorare?
Sig. Bassetti, lei dice che ho "perso tempo" a fare la ballerina?
E io le dico: meglio una pirouette onesta che un camice bianco indossato per coprire sei anni di prese per il culo alla gente.
Medici, giornalisti, politici: tutti in fila, tutti colpevoli.
Per ignoranza, per paura, per denaro, non importa.
Il risultato è lo stesso.
E il vero problema non è la mia carriera, è l'impunità di tutte queste persone.
Lei disprezza chi non ha il suo titolo, ma evita il confronto con chi ha i suoi stessi titoli e la pensa diversamente.
Preferisce attaccare me, perché sa che il like del gregge di pecore lobotomizzate le costa meno ed è più facile di una risposta a un collega scomodo.
Lei parla di scienza, ma io parlo di verità.
E la verità, al pari della scienza, non si persegue con l’arroganza.
Si cerca. Ma per cercarla, bisogna prima smettere di sentirsi intoccabili.
Il problema non è che io abbia ballato.
È che lei ha giurato di curare e invece ha scelto di fare da spalla a un sistema che ha reso malati anche i sani.
La verità non la cerca chi ha il camice, ma chi ha il coraggio di toglierselo.
E lei, quel coraggio, non ce l'ha mai avuto.
Questa notte il grido della morte, “Allahu Akbar”, è risuonato a Karaj: impiccato Shahram Sadeghi, all’alba, in nome del dio dei musulmani, Allah. Shahram era un giovane manifestante, arrestato a gennaio, torturato e condannato a morte dopo un processo farsa e senza l’assistenza di un avvocato. Era stato accusato di aver partecipato alle rivolte per liberare l'#Iran dalla Repubblica islamica iraniana, di collaborazione con Stati Uniti e #Israele e di aver investito agenti basij del corpo terroristico dei pasdaran.
Shahram Sadeghi, figlio dell'Iran è un eroe che ha sacrificato la sua vita per la patria.
Per chi non si beve tutto.
Mentre gran parte del giornalismo italiano si esercita nell’antica arte del copia-incolla da agenzie ONU e comunicati di Hamas, c’è un giornalista in Rai che ha deciso di non farsi dettare la linea da Ramallah. Si chiama Giovan Battista Brunori, e oggi è una rarità: uno che ha ancora la schiena dritta.
Capo della sede RAI a Gerusalemme, Brunori ha fatto qualcosa che nel 2025 equivale a un atto di insubordinazione: ha mostrato Gaza da un altro angolo, quello scomodo, quello che smentisce le lacrime facili e la propaganda prefabbricata.
Quando il Tg1 ha disturbato la narrazione
La settimana scorsa, il suo servizio per il Tg1 ha fatto tremare più tastiere che razzi. Le immagini? Scorte di aiuti umanitari marcite al sole perché “nessuno andava a ritirarle”.
La frase? Tagliente come un referto:
«Il cibo a Gaza sta avariando perché non ci sono organizzazioni che lo vanno a prendere.»
Apriti cielo. Le ONG si sono stracciate le vesti. La sinistra ha invocato la gogna.
La Rai? È corsa ai ripari con una replica del Tg3, in pieno stile “scusate il giornalismo”.
Ma Brunori non ha indietreggiato. Perché il giornalismo, quello vero, non chiede il permesso prima di disturbare.
Sul campo, non su Zoom
Giovan Battista Brunori non racconta Gaza da un bar di Ramallah o da un attico romano.
Nel 2024 era tra i pochi a documentare l’attacco del 7 ottobre, le infiltrazioni di Hamas, le case distrutte degli israeliani di Netiv HaAsara, a due passi dal confine.
Mentre altri parlavano di “resistenza”, lui mostrava famiglie sgozzate, villaggi assaltati, bambini presi in ostaggio.
Un crimine? No. Un servizio pubblico.
Ma questo oggi basta per finire nella lista nera degli “squilibrati filo-israeliani” (copyright collettivi studenteschi).
La colpa di raccontare tutto
Brunori non si limita a un copione. Non chiude gli occhi dove serve.
Nel caos informativo della guerra Israele-Gaza, è uno dei pochi a non affidarsi alle infografiche dell’UNRWA e ai pianti in slow motion rilanciati da Al Jazeera.
E questo lo rende pericoloso. Perché chi racconta tutto, rompe l’incantesimo.
Non c’è spazio per i “Mr. Fafo”, i martiri ricorrenti da Instagram, quando si mostra la realtà nuda: tunnel sotto gli ospedali, miliziani travestiti da soccorritori, aiuti bloccati da Hamas per esigenze belliche.
Il problema? È difficile smentirlo
Brunori ha un curriculum da campo: Afghanistan, Iraq, Libano, Ucraina.
Ha vinto il premio Ilaria Alpi (1998), il Premio Feniks (2021) e quello Delio Costanzo (2024).
Ma il suo vero trofeo è l’indipendenza.
Non lavora per far contenti i partiti. Né le ambasciate. Né le piazze.
Parla arabo. Conosce la storia. E quando va in onda, non ha bisogno di urlare per dire cose gravi.
In un mondo dove la verità è soggetta al sentiment, Brunori è rimasto fedele alla sostanza.
Non piacerà a chi cerca eroi prefabbricati e vittime su commissione.
Ma è l’unico in Rai che ancora ti fa cambiare canale perché dice troppo, non perché dice poco.
E oggi, questo, è rivoluzionario.
Chi non si inginocchia alla propaganda, chi ha ancora fame di giustizia, ti guarda e ti dice: vai avanti. Perché oggi, raccontare la verità è un atto di coraggio.
@LuigiGiliberti2
Jean-Luc Mélenchon, leader del più grande partito di estrema sinistra in Francia, spiega perché l'alleanza tra progressisti e musulmani è necessaria.
«Se contate sui lavoratori bianchi cristiani per instaurare il socialismo in Francia, non accadrà. Ma sui nostri fratelli e sorelle musulmani, sì.»
È lo stesso copione utilizzato dalla sinistra in tutti i paesi occidentali.
“The first step to God is a realization of your spiritual poverty. The poor in spirit do not measure the worth of life in earthly possessions, which fade away, but in terms of eternal realities, which endure forever.” —@BillyGraham
Hormuz Miscalculation
Sec Bessent gets it.
Iran has mistaken a tactical threat for a durable advantage. By repeatedly signaling its willingness to disrupt the Strait of Hormuz, Tehran hasn’t strengthened its hand, it has accelerated the market’s exit.
Capital does not tolerate chokepoints; it routes around them.
Saudi Arabia is expanding its East-West pipeline. The UAE has already built out Fujairah as a bypass. Iraq is revisiting overland export corridors. Every marginal dollar now flows toward redundancy, not reliance. What was once a geopolitical lever is being engineered into irrelevance. Bessent gets it: markets don’t absorb coercion, they arbitrage it away
.
Energy markets are not static, and they are not sentimental. The shale revolution already diluted OPEC’s grip. LNG has globalized gas. Now infrastructure is doing the same to maritime risk. Once these pipelines are built, they don’t get unbuilt. Volume shifts become permanent. Pricing power follows.
Tehran’s miscalculation is classic: overplay a scarce asset, and the world invests to make it abundant. The more Iran rattles Hormuz, the faster it erodes the very leverage it seeks to exploit.
In the end, this is not deterrence. Its substitution and substitution, once funded, is irreversible. Iran is underwriting its own marginalization.
The US is the big winner. China the big loser.
Welcome to the new great game.
Monsieur Bagayoko,
Vous faites bien de me demander, il n’y a pas de question bête.
La différence est simple. La gratuité d’une heure de stationnement, que je propose, ne coûte rien à produire. Une place de stationnement existe déjà : qu’une voiture s’y gare ou non, la ville ne dépense pas un centime de plus. Renoncer à la faire payer, c’est baisser un impôt, pas créer une dépense.
Vos fournitures scolaires « gratuites », c’est l’inverse. Chaque cahier, chaque crayon doit être acheté avec de l’argent public. Or, acheter les crayons des enfants, c’est le rôle des parents, qui peuvent déjà bénéficier d’une allocation de rentrée scolaire, pas celui d’une mairie. Étendre à l’infini le rôle de la puissance publique jusqu’à se substituer aux familles, voilà la marque du communisme.
Comme vous prétendez défendre le pouvoir d’achat, je dois vous apprendre que vous vendez en réalité aux familles les cahiers les plus chers de France : vos administrés en paieront le prix, plus le salaire des agents qui les distribuent, plus les intérêts de la dette que vous êtes en train de faire exploser dans votre commune.
Baisser un prélèvement en réduisant les dépenses de la ville, comme je le propose, améliore le pouvoir d’achat. Créer une dépense nouvelle, financée par la dette et l’impôt, le détruit. C’est ce que vous êtes en train de faire. N’hésitez pas si vous avez d’autres questions !
Prendiamo esempio da Sanchez. Quindi:
- ok a sospensione di Schengen con verifiche non solo ai cittadini extra ue, come deciso dall’Italia, ma su tutti
- Remigrazione con l’esercito
- camion militari che rastrellano i clandestini
- Immigrati lasciati con pochi viveri sotto il sole
- Centri migranti in Mauritania, dove, seppure formalmente abolita, vige ancora la schiavitù
Bastava dirlo
#contenonrisponde
Tre ore per autocelebrarsi, non chiarire nulla dei molti punti oscuri della sua gestione dell’emergenza Covid e attaccare Giorgia Meloni per avere più visibilità. Ma Fratelli d’Italia continua a ricercare la verità. Lo meritano gli italiani.
They didn't just crucify a man. 💔
They nailed Love to a cross. 😭💔
The One who healed the broken and forgave sinners chose the cross. Every lash and every nail was an act of love for you and me. 😭😭💔
He died for you. He rose for you. Never forget what it cost Him. ✝️
Meet the 2026 U.N. Human Rights Council.
Members include:
🇦🇴 Angola
🇧🇮 Burundi
🇨🇳 China
🇨🇺 Cuba
🇪🇬 Egypt
🇮🇶 Iraq
🇵🇰 Pakistan
🇶🇦 Qatar
🇻🇳 Vietnam
Have a nice day.
Monsieur Bagayoko,
On va ré-expliquer calmement. « Gratuit » veut dire payé par quelqu’un. Chez vous, par la dette : votre commune s’enfonce pour passer de 167 à bientôt 253 millions d’euros de dette pour financer vos mesures communistes. Vous n’offrez rien aux familles : vous empruntez en leur nom. Elles paieront les cahiers de leurs enfants en impôts, avec les intérêts en plus.
PS : attention, vous avez laissé les guillemets dans votre réponse Chat GPT.
The Bible was written on three continents.
Asia.
Africa.
Europe.
In three languages.
Hebrew.
Aramaic.
Greek.
By over 40 different men:
Shepherds.
Kings.
Prophets.
Fishermen.
A tax collector.
A doctor.
A tentmaker.
Written in palaces and prisons.
In deserts and cities.
In freedom and in exile.
Across roughly 1,500 years.
66 books.
One continuous story:
Creation.
Fall.
Redemption.
Christ.
Most of these writers never met.
No committee planned it.
No editor stitched it together.
Yet it opens in a garden with the Tree of Life
and closes in a garden with the Tree of Life.
Different writers.
Different centuries.
Different cultures.
One voice.
Because behind the human hands was a divine Author.
Men held the pens.
But God wrote the story.
Israel is barely the size of a midsized American city. They are surrounded by enemies and hated by the UN. Targeted by teřřor and condemned by worthless celebrities. Boycotted, slandered and attacked. Yet STILL they thrive like there is no tomorrow. In military, in medicine, in technology, in security, in agriculture, in intelligence, in morality, and in sheer unbreakable will. 💪🇮🇱