Il modo in cui si era arrivati alla scelta di Andrea #Pirlo come nuovo CT dell'Italia è soprattutto una lezione di comunicazione istituzionale. E, purtroppo, una lezione su cosa NON fare in questi casi.
Ci sono almeno quattro errori.
1. Tirare in ballo Guardiola e Ancelotti ha alzato le aspettative a un livello irraggiungibile. Da quel momento, chiunque altro sarebbe sembrato una scelta al ribasso.
2. Se dici che stai cercando un "top", poi devi scegliere un "top". Cosa che Pirlo, almeno al momento, non è. Altrimenti la scelta appare incoerente.
3. La reputazione extra-campo pesa quanto il curriculum calcistico. Un CT rappresenta la Nazionale dentro e fuori dal terreno di gioco. Se ci sono elementi (in questo caso la sponsorizzazione) che possono diventare un problema, vanno verificati prima. Non dopo che il nome è già uscito.
4. Le decisioni si comunicano quando sono prese. Se racconti ogni passaggio della trattativa, ogni indiscrezione e ogni ripensamento, finisci per trasmettere improvvisazione anche quando magari non c'è.
In sintesi: la comunicazione è parte della decisione stessa. Speriamo che serva da insegnamento per la prossima scelta.
#Malagò #Maldini