A Strasburgo, risoluzione contro l’escalation di attacchi russi nell’UE, e in particolare nel Mar Nero. https://t.co/v2IlX4k28C
Approvata a larghissima maggioranza. Contraria l’estrema destra.
E i colleghi del M5S.
Donald Trump: «A essere onesti, la Russia nel complesso si è comportata in modo adeguato nei confronti dell'Ucraina. Non hanno fatto nulla di particolarmente grave».
Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere.
I frutti della propaganda.
Un ragazzino, intervistato dopo la manifestazione a Milano, rivendica la violenza come unico mezzo per farsi ascoltare dallo Stato per «quella roba delle guerre, […] meno armi all’Ucraina, più scuola, cioè».
Non capisce nemmeno di cosa stia parlando. Non un € è stato tolto all’istruzione per mandare soldi all’Ucraina. Forse voleva solo fare casino, forse no.
Il problema è che, a prescindere, trova una giustificazione in discorsi diffusi ogni giorno, da anni, su larga scala. Un governo che sacrifica il “futuro bello” dei giovani per finanziare guerre ingiuste. Uno Stato complice di massacri. Istituzioni irrimediabilmente corrotte. Se convinci dei ragazzini che vivono sotto un sistema criminale, non puoi stupirti se qualcuno finisce per considerare la violenza una risposta legittima. Sarebbe assurdo il contrario.
E il fine, in fondo, era proprio questo fin dall’inizio. Spaccare le nostre società dall’interno, alimentando sfiducia, rabbia e violenza. Perché le scuse del ragazzino sono frame della propaganda di chi vuole destabilizzare l’Europa.
Propaganda che inizia a dare i suoi frutti.
@capuanogio Ma Tu c'eri, @capuanogio , quando questa estate si parlava di Arbitropoli? Va bene insabbiare tutto, ma così sembra che non sia accaduto nulla!
I civili in ucraina, inclusi decine di bambini, continuano a morire. La Russia si prepara ad infliggere sofferenze indicibili alla popolazione anche il prossimo inverno, prendendo di mira luce, riscaldamento, acqua potabile e cibo. Eppure @sanchezcastejon e @kmitsotakis, premier di Spagna e Grecia, si rifiutano di fornire a Kyiv intercettori patriot prossimi alla scadenza. Un socialista, divenuto il santino della sinistra di mezza Europa, e un liberale che si comportano come farebbe un qualunque esponente dell’AfD.
Le immagini di quei piccoli corpicini martoriati estratti dalle macerie, la disperazione di genitori che non sanno come proteggere i loro figli e tenerli al caldo, il pensiero delle notti insonni passate nelle stazioni della metro mentre fuori piovono missili e droni devono tormentare anche loro. Non si può essere europeisti e solidali solo a parole.
“Putin ha le sue ragioni”
Pure Hitler aveva le sue ragioni. Certo erano il parto di una mente schifosa in delirio paranoico, ma nella sua testa era tutto motivato.
Il problema è quando le sue ragioni diventano anche le tue.
Mi fai schifo, Dibba, dal più profondo dell’anima.
Ci siamo sbattuti per anni per rinnovare le dirigenze del PD e oggi le cose più ragionevoli e condivisibili le dice Achille Occhetto.
La pace che serve all’Ucraina - la Repubblica https://t.co/9Qst98DLnt
Oggi mi trovate sul @Corriere per una replica alle tesi penose di Goffredo Bettini e Giuseppe Conte.
È il tempo del coraggio, della mobilitazione dei cittadini liberi e forti, non degli accrocchi elettorali e @s_pubblico è nato per questo!
Ci vediamo domani a Milano, al Teatro Parenti, e in giro in tutte le assemblee regionali che stiamo svolgendo!
“Resto incredula di fronte alle divisioni che si stanno manifestando sul DDL contro l'antisemitismo. Ci sono temi sui quali un Paese civile dovrebbe ritrovarsi unito al di là delle logiche di schieramento. Ricordo quando il compianto amico Furio Colombo propose la legge per l'istituzione del Giorno della Memoria. Egli disse subito che per l'Italia, che nel 1938 aveva approvato con voto unanime della Camera fascista le leggi razziali e che con la RSI aveva cooperato attivamente alla Shoah, era un punto d'onore giungere ad approvare all'unanimità il Giorno della Memoria. E grazie alla sua caparbietà e all'intelligente lavoro di mediazione sul testo riuscì a ottenere alla fine, nel 2000, quel voto unanime del parlamento.
Oggi, stando alle dichiarazioni che ho letto, tutte le principali forze politiche condividono tre convincimenti: che siamo davanti a una ondata di antisemitismo; che questo fenomeno debba essere combattuto non solo per tutelare la minuscola minoranza ebraica ma anche perché è un veleno che inquina la nostra vita democratica; che le nuove disposizioni per il contrasto all'antisemitismo debbano salvaguardare il diritto di critica politica al governo di Israele. Quest'ultimo punto mi vede particolarmente attenta, visto che io stessa ho spesso criticato aspramente le posizioni e le scelte degli attuali governanti israeliani, arrivando ad esprimere un sentimento di 'repulsione'. A mio parere il testo del DDL all'esame della Camera non presenta da questo punto di vista reali criticità. Grazie al buon lavoro svolto in Senato, sono stati eliminati dalla proposta di legge sia i contenuti di carattere penale sia i divieti che comparivano in alcuni dei testi iniziali. Inoltre, il documento dell'IHRA che il DDL assume contiene questa inequivocabile precisazione: 'Le manifestazioni [di antisemitismo] possono avere come obiettivo lo Stato di Israele perché concepito come una collettività ebraica. Tuttavia, le critiche verso Israele simili a quelle rivolte a qualsiasi altro paese non possono essere considerate antisemite'. Ciò detto, se per giungere a quella convergenza trasversale che ho sempre auspicato fosse necessario ribadire nel testo il medesimo principio sarebbe il caso di aprirsi a questa inessenziale modifica pur di salvaguardare un esito unitario. Rivolgo un nuovo, accorato appello a tutti i partiti affinché compiano un ulteriore sforzo di generosità e di responsabilità, mettendo da parte ogni speculazione e avendo di mira il superiore interesse del Paese. Nella consapevolezza che una lacerazione su un argomento così sensibile danneggerebbe l'immagine dell'Italia e contribuirebbe ad alimentare un clima di intolleranza e di diffusione dell'odio". (ANSA)”
Grazie a Liliana Segre, luminosissima stella polare del nostro tempo, in mezzo ad una classe dirigente penosa.
So che vi sembrerà incredibile, ma al convegno dei filorussi italiani che sostengono il diritto russo di sterminare civili e deportare bambini, c'è anche il direttore di Greenpeace Italia. Assieme a gente che frequenta i convegni di Russia Today.
Coincidenze curiose, diciamo...
Tutti i miei pensieri, stasera, sono per quei partigiani o Alleati che hanno dato la loro vita perché Virginia Libero avesse la libertà di dire quelle nefandezze, applaudita da giovani smidollati e ignoranti in fatto di storia e conoscenza della Costituzione come lei
Io spero sia scemo e non in malafede: è l’ipotesi meno peggio per uno che pensa “il popolo ucraino” si difenda con un “negoziato” con un aggressore che non vuole negoziati e vuole annettere il territorio ucraino. E non si chiede perché questa idea geniale sia venuta solo a lui.
Pacifismo da quattro soldi totalmente disconnesso dalla realtà. Sulle finalità delle associazioni che chiedono il disarmo, fatevi due domande.
Il fatto che un politico che vorrebbe guidare un Paese creda a queste cialtronate è grave. E questa scenetta da piazzisti è imbarazzante
Un palazzinaro ed un finanziere spediti da un truffatore e bancarottiere per convincere un assassino e criminale internazionale a far cessare la più grande guerra del secolo.
Il palazzinaro ed il finanziere - nove volte a Mosca il primo e tre il secondo - ringraziano il criminale per aver reso sicuro il loro viaggio, mentre lui bombarda gli aeroporti del paese aggredito per impedire loro di andarci per la prima volta dopo quasi due anni.
Mi pare una fotografia straordinaria della politica estera della più grande potenza del pianeta.
State arrivando alla fantascienza amici fattoputiniani. Io questo week end l’unico battaglione che frequenterò è quello di quattro figli, un gatto, un cane, nipoti e fratelli. Temibili se presi tutti insieme per carità, ma armati solo di tavole da surf.