A Concita De Gregorio mi piacerebbe offrire soltanto un consiglio: provi a pulire la bocca ad un disabile che sbava e vedrà che non le farà poi così tanto schifo. Le servirà semmai a rispettarlo, a conoscerlo, ad abituarsi alla sua presenza nella società, a mostrare la stessa attenzione che mostra giustamente per la statua ottocentesca distrutta da un influencer senza coscienza. Provi a sillabare con lui così come fanno tanti volontari nel nostro Paese, tanti valorosissimi insegnanti di sostegno, assistenti alla comunicazione, provi a passare un po�� di tempo con loro, così come dedica del tempo ad ammirare un quadro, una statua, un monumento e vedrà che le verrà naturale rispettarli, indignarsi se qualcuno osasse offenderli così come si indigna opportunamente a difesa di un’opera d’arte. Capirà che così come i manicomi, anche le scuole differenziali nel nostro Paese, per fortuna, ce le siamo lasciate alle spalle, proprio per costruire percorsi di inclusione, di scambio tra i ragazzi, che vivono naturalmente la convivenza e mai si sognerebbero di insultare qualcuno paragonandolo al proprio compagno di classe. Le suggerirei anche di frequentare un po’ di mamme e papà di persone con disabilità, la aiuterà a comprendere che “il deficit cognitivo” può portarti a non comprendere un’offesa, “il decerebrato assoluto” può non percepire la violenza fisica o verbale, ma ci sarà chi incasserà per conto loro, chi si sarà sentito umiliato leggendo il suo pezzo.
Nigel Farage è stato il vincitore del referendum 2016 per far uscire il Regno Unito. Ieri persino lui ha dovuto ammettere che la Brexit è fallita. Lui ha vinto il referendum, Londra ha perso il futuro. E a distanza di sette anni lo ammette anche lui. Interessante...
No alle dighe negli Appennini. No alla protezione dei fiumi. No ai progetti legati alle rinnovabili. Le alluvioni in Emilia Romagna confermano che gli ambientalisti dogmatici e ideologici sono nemici dell’ambiente. Casi di scuola https://t.co/UIBsJwRZhg # via @ilfoglio_it
Cari @CarloCalenda e @matteorenzi, trovate subito un accordo, create insieme un terzo polo riformista, atlantista, europeista. Siamo (speriamo) in tantissimi, e siamo nelle vostre mani. Non potete deluderci! Firmato: @chiccotesta e @claudiovelardi
@EnricoLetta@luigidimaio e Tabacci. Coloro che cercavano Ciampolilli vari per salvare il Governo Conte due. Oggi insieme nella coalizione più sgangherata della storia repubblicana
Allora una delle domande chiave da rivolgere ai candidati e ai capi partito di questa campagna elettorale è: sei antifascista? Risposte semplici: si o no. Diffidare dalle risposte evasive, esse significano solo: no, non sono antifascista.
”Sono autistico e ne sono fiero”. Dante, il figlio di Elio (e Le Storie Tese), prende il microfono. E invita tutti a rispettare le persone con disturbi dello spettro autistico. Brividi ed emozioni sentendo le sue parole sul palco! Grazie Dante
Noi siamo il partito del #lavoro e vogliamo restituire dignità al lavoro. Per questo martedì 19, alle 10, saremo in Corte di Cassazione per depositare il quesito referendario per l'abolizione del Reddito di cittadinanza.
@matteorenzi
Italia Viva non si rassegna al disastro grillino e vuole #Draghi ancora a Palazzo Chigi. Per questo vogliamo raggiungere 100mila firme nella petizione, 100mila firme per chiedere a Mario Draghi di restare.
@matteorenzi
FIRMA E DIFFONDI LA NOSTRA PETIZIONE
https://t.co/vJRByz0LK6
Non è il momento di arrendersi alla rassegnazione. Va fatto di tutto per arrivare al Draghi Bis a cominciare dal firmare la petizione (obiettivo 100mila firme). È il tempo della responsabilità, non del rancore grillino.
Firma qui: https://t.co/tGndayNtNl
La scelta fatta dalla quasi totalità dei giornali di pubblicare in modo sostanzialmente integrale la lettera penalmente irrilevante scritta a Renzi da suo padre dimostra che la separazione delle carriere vera di cui ha bisogno l'Italia è quella tra giornalisti e magistrati.
Tra il serio ed il faceto, riflessione/allarme di Elio assolutamente condivisibile: magari dai e dai qualcosa cambia, anche in Italia. https://t.co/RFtnyTP88U
E brava Lombardia. Prima per distacco per ricoveri in terapia intensiva, deceduti, contagi giornalieri. La Regione del Pil continua il suo tilt. Senza scuse. Senza chiedere scusa
"Lo capirebbe pure un BAMBINO RITARDATO" ha scritto ieri Marco Travaglio. Questo è lo stile di chi non ha rispetto, di chi sparge odio, di chi non conosce il dolore e la bellezza di tanti nostri figli, fratelli, amici.
Che vergogna questa cultura d'odio, che vergogna.
Non ha whatsapp. Non ha twitter. Non ha facebook. Non ha Instagram. Non ha club house. Non fa dirette social. Non mette like. Non fa interviste. Un tempo, al massimo, giocava sotto pseudonimo a scacchi on line. Viene naturale chiedersi: siamo davvero pronti a tutto questo? 🐉