Boh, vedo che le vite degli altri vanno sempre avanti, nuovi traguardi, nuove mete, nuove vite e io sono praticamente allo stesso punto di anni fa.
Mi perdo, provo a fare cose e poi mi perdo di nuovo e sono sempre allo stesso punto di partenza. Sempre indietro, sempre sbagliata
le persone prima si lamenteranno che “non dici mai niente” e poi quando accenni a qualcosa mostreranno praticamente 0 interesse, allora scusate se mi passa la voglia di raccontare i cazzi miei
Il team de La Stampa è al tavolo 219. Il primo sulla destra vicino all’ingresso principale. Con me ci sono il collega Iacopo Luzi e Alex Rafoglou, corrispondente di Radio Free Europe, e Paolo Mastrolilli di Repubblica. La prima cosa che ci stupisce è che sul palco ci sono sia JD Vance sia Donald Trump. In platea c’è Mike Johnson, Speaker della Camera. Insolito che le prime tre cariche del Paese siano contemporaneamente nello stesso posto.
L’attesa è tutta per Trump e il suo discorso. È la prima volta che interviene da presidente alla WHCD (White House Correspondents’ Dinner) che ha sempre snobbato e disprezzato come covo dei fake media.
Alle 8.35 si sente un bang. In un baleno seguono altri colpi…tum, tum, tum. Dalla porta, a cinque metri da noi entrano uomini della sicurezza, altri entrano dalla porta a destra del palco, da dietro arrivano uomini con il mitra, agenti del Secret Service e in un attimo JD Vance e Donald Trump sono protetti e portati via
Il racconto integrale del nostro corrispondente Alberto Simoni è su La Stampa
Video di Iacopo Luzi
#usa #trump #washington
L'instant poll Youtrend per @SkyTG24 mostra che, tra chi ha votato Sì, le ragioni di merito dominano in modo netto. Il primo fattore citato è il sostegno alla separazione delle carriere nella magistratura (59%), seguita dal sostegno alla divisione del CSM in due rami (35%) e all'istituzione di un'Alta Corte disciplinare (34%). Il sorteggio dei componenti del CSM raccoglie il 30%. Segnali di carattere più politico - il desiderio generico di modificare la Costituzione (24%) e il voto di sostegno al Governo Meloni (18%) - si collocano in coda alla classifica.
Il quadro è più netto per il fronte del No. La motivazione principale è il desiderio di non modificare la Costituzione (61%), segnale di un orientamento conservativo-istituzionale più che di opposizione politica contingente. Al secondo posto si colloca il desiderio di contrastare il sorteggio dei componenti del CSM (39%). La componente esplicitamente politica - dare un voto di opposizione al Governo Meloni - si attesta al 31%, terzo posto, subito davanti alla contrarietà alla divisione del CSM (27%) e all'Alta Corte disciplinare (17%). Quasi irrilevante la quota di chi ha seguito le indicazioni di partito (7%) o si è opposto alla separazione delle carriere per sé (4%).
Complessivamente, il 69% degli elettori dichiara che sulla propria decisione di voto ha pesato di più "il giudizio nel merito della riforma", contro il 28% che ha agito principalmente con la volontà di dare un segnale politico. Il 3% non sa. La componente di voto politico è tuttavia più marcata tra chi ha votato No: il 34% degli elettori del No riconosce di aver voluto dare un segnale politico, contro il 21% degli elettori del Sì.
In caso di vittoria del No - che boccerebbe la riforma proposta dall'esecutivo - il 54% degli italiani ritiene che Giorgia Meloni dovrebbe continuare a guidare il governo. Solo il 26% chiede le dimissioni (il 20% non si esprime).
La frattura politica è marcata: l'87% degli elettori del Sì ritiene che Meloni debba restare (solo il 7% vorrebbe le dimissioni), mentre tra gli elettori del No la quota scende al 37% - con il 47% favorevole alle dimissioni.
Prima del voto, gli italiani erano spaccati sulle previsioni di esito: il 32% si aspettava la vittoria del Sì, il 30% quella del No, e ben il 38% non sapeva pronunciarsi. Come atteso, gli ottimisti del Sì sono soprattutto gli elettori del Sì stresso (66%), mentre il 57% degli elettori del No pronosticava la vittoria del proprio campo.
The hardest psychological pill you will ever have to swallow is realizing you are a victim of the "Mirror Fallacy."
You keep getting betrayed, used, and disappointed by people, and you sit around wondering why you have such bad luck. You don't have bad luck. You have a massive projection problem.
You keep looking at other people and expecting them to have your heart, your work ethic, and your sense of loyalty. You assume that because you would never lie to them, they would never lie to you. Because you would give them your last dollar, they would do the same.
People do not operate with your moral compass. Stop projecting your own character onto people who have repeatedly shown you they operate on pure survival and selfishness. You are breaking your own heart by expecting lions to eat grass just because you are a vegetarian.
"Meloni da Fedez? Una mossa intelligente. Il no di Schlein è coerente". L'analisi di Filippo Sensi (Pd), ex portavoce di Renzi a Palazzo Chigi. Di Federico Giorgetti https://t.co/BnMHLUwPzN
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