Um Casino chamado Plano de saúde
Onde vc é apenas um jogo, vc paga 30 anos de plano e aí vc precisa que o plano pague sua cirurgia, tem a opção do médico e a do plano de saúde. O médico solicita um procedimento mas eles negam e te tão um aprovado pela Anvisa , tem um que a ciência é atecnologia diz ter 67% de chance de dar certo e outro 20% . Mas a diferença de preço é uns 5 mil reais, então eles rodam a roleta , uma junta de médicos vai analisar seu caso, e como a casa sempre vence, vc perde. Vc perde sua sanidade e paga com dor tds os dias até a próxima cirurgia de correção e roleta gira e casa sempre ganha. Vc é isto, vc é apenas um jogador, mas ninguém te diz na hora de vender o plano que vc está pagando apenas a entrada do casino, te vendem a segurança de um plano , mas a verdade é que vc apenas entra num casino onde a casa sempre vence e vc é apenas um número. Sua dor, sua sanidade sua vida é um jogo de probabilidades ela pode valer apenas 2k ou 5k . Bem vindos ao Casino dos planos de saúde.
Un garçon de 18 ans agonise sur le sol. Cinq coups de couteau. Les policiers sont présents. Ils ne le secourent pas.
Pourquoi ? Parce que son agresseur l'a accusé de racisme. Et cette accusation a pesé plus lourd que sa vie.
Ce n'est pas un dérapage. C'est le symptôme d'une idéologie infiltrée dans les institutions jusqu'à en renverser les fondements.
L'inversion victimaire n'est plus une posture militante. Elle est devenue un réflexe institutionnel.
La démocratie libérale ne doit pas faire de hiérarchie entre les victimes. Ni de présomption de culpabilité fondée sur l'identité.
Un individu agonise : on le secourt. C'est la première des missions de ceux à qui la puissance publique confie la protection des personnes.
Henry Nowak avait 18 ans. Il méritait d'être secouru. Ni plus, ni moins. Exactement comme n'importe qui d'autre.
C'est cela, la civilisation.
Links: Fatma uit Afghanistan, zij woont in Den Haag, spreekt geen Nederlands en is bijstandtrekster. Zij kreeg direct de Nederlandse nationaliteit.
Rechts: Andrea uit Oost-Friesland, Duitsland. Hooglerares gerontologie aan de VU Amsterdam. Zij mag geen Nederlandse worden.
Muito louco ver o militante da PUC que ficou putinho com os adolescentes que agrediram o cachorro Orelha saindo impunes, agora tá putinho porque a PEC que diminui a maioridade penal passou na CCJ
Paramilitaries are back in Northern Ireland.
The Islamist invaders have no idea what beast they’ve awakened in Belfast.
After decades of The Troubles, the people who once fought each other are now uniting against a common enemy imported by their own governments.
The sleeping giant has stirred. Remigration is coming.
Belfast brucia. E presto le fiamme potrebbero arrivare alle nostre case, accese da chi ha reso l’immigrazione incontrollata un affare di soldi e politica.
Torniamo in Ulster per vedere il nostro futuro prossimo. Sessantadue incendi in cinque ore, autobus rovesciati, case di minoranze etniche date alle fiamme, famiglie con neonati in fuga scortate dai vigili del fuoco.
Uomini mascherati che sfondano porte e gridano "stranieri fuori" in quartieri dove trent'anni fa si sparava tra cattolici e protestanti.
La miccia, lunedì notte: Hadi Alodid, trent'anni, sudanese, richiedente asilo con status di rifugiato, ha aggredito un ignaro passante con un coltello da cucina colpendolo alla schiena, al volto e agli occhi.
Poi, come mostra il video visto da milioni di persone, ha portato la lama a ripetizione al collo della vittima. Solo le bastonate dei passanti hanno impedito la decapitazione.
Una settimana prima l'Inghilterra aveva guardato attonita le immagini di Henry Nowak, diciotto anni, ammanettato dagli agenti mentre moriva dissanguato, perché il suo assassino, inglese di seconda generazione, aveva gridato al razzismo e la parola era pesata più del sangue.
Il pogrom è barbarie. Ma la domanda vera non è chi ha acceso il fuoco. È chi ha accatastato la legna per trent'anni.
Chi liquida le fiamme come "violenza dell'estrema destra" racconta una cronaca falsata, perché in piazza sono scese persone che mai si sarebbero sognate persino di sfilare con un cartello di protesta.
Chi cerca la causa deve guardare altrove: alla sistematica inversione dell'integrazione che la sinistra europea ha imposto come dottrina per un ventennio.
Non sono gli ultimi venuti a doversi integrare, ma chi è nato nella nazione ospitante deve assimilare le loro regole e abitudini e soddisfare le loro richieste. Una follia incredibile.
E non si parli di integrazione mancata come se fosse un processo ancora in corso.
Nelle stazioni, nei centri commerciali, nelle piazze del sabato sera, i maranza hanno già risposto: rapine di branco, aggressioni gratuite, devastazioni per noia e per odio. Non sono emarginati in cerca di riscatto.
Sono seconde e terze generazioni che rifiutano il Paese dove sono nate, ne disprezzano le regole, ne aggrediscono i coetanei. Non chiedono inclusione: rivendicano territorio.
Chi liquida tutto questo come cronaca straniera non ha letto la cronaca italiana.
Modena, 16 maggio. Un italo-marocchino lancia l'auto contro la folla e ferisce sette persone. La risposta della sinistra che governa la città arriva puntuale come un riflesso condizionato: caso isolato, gesto di uno squilibrato, nessuna matrice.
Poi, però, è calato un silenzio assoluto quando dai dispositivi elettronici di El Koudri sono emerse ricerche su attentati commessi in Europa, scaricamento di materiale jihadista.
E lo schema si è ricomposto: non l'esplosione improvvisa di un folle, lo studio paziente di un modello.
È la macchina della derubricazione, oliata da anni di esercizio: ogni attentatore diventa un pazzo, ogni allarme diventa razzismo, ogni critica diventa islamofobia.
È lo stesso copione recitato per ogni episodio che la sinistra non vuole vedere. Quando il fatto è innegabile, si cerca la causa nella vittima o nel contesto. Lo stupratore non sapeva.
L'accoltellatore era fragile. L'investitore era abbandonato dai servizi sociali. La colpa non è mai di chi agisce: è di chi non ha saputo accogliere, includere.
Diciannove giorni dopo, nella stessa Modena, lo stesso sindaco che aveva minimizzato ha accompagnato nelle scuole elementari un indagato per associazione con finalità di terrorismo, braccio destro dell'uomo ritenuto il vertice di Hamas in Italia.
Davanti a lui, bambini di sei anni battevano le mani al ritmo di cori per la Palestina. Non sanno cosa sia il 270 bis. Sanno già da che parte stare: qualcuno ha deciso al posto loro.
Perché l'indottrinamento non è un incidente, è un metodo. Scolaresche in ginocchio verso la Mecca, guidate nella preghiera da un imam. Piani dell'offerta formativa che fissano tra gli obiettivi didattici il riconoscimento dei Cinque Pilastri dell'Islam.
Nel Trevigiano, una scuola cattolica ha portato bambini di tre anni in moschea, dove sono stati fotografati inginocchiati sul tappeto della preghiera rivolti verso la Mecca, con le maestre velate "per rispetto".
Tutto in assenza di qualsiasi intesa tra lo Stato e le comunità islamiche, dunque senza alcuna base giuridica. Quale altra confessione entrerebbe nelle aule pubbliche da una porta che la legge non ha mai aperto?
Laura Boldrini era stata profetica parlando degli immigrati. Riletta con gli occhi di oggi, più che una profezia fu una fatwa. Affermò che "I migranti sono l'avanguardia di quello stile di vita che presto sarà lo stile di vita di moltissimi di noi".
E qualcuno la ha presa sul serio e, nell’attesa di arrenderci, ha iniziato a giustificarli un po’ troppo.
Quando la resa culturale arriva nei palazzi di giustizia, il cerchio si chiude.
Il vertice di questa parabola giudiziaria si è toccato due volte. La prima a Rimini, dove nel 2017 quattro stranieri stuprarono in gruppo una turista polacca e una transessuale peruviana su una spiaggia.
La consulente psicologa nominata dal tribunale ha scritto che l'imputato congolese non aveva "piena consapevolezza della gravità del reato" perché "nel suo contesto di provenienza il rispetto per l'autodeterminazione sessuale della donna non era adeguatamente acquisito".
Tradotto: nel suo Paese si stupra, dunque non poteva sapere che qui non si fa.
La seconda a Salerno, dove l'avvocato Carmen Di Genio, membro del Comitato Pari Opportunità della Corte d'Appello, ha dichiarato testualmente: "Non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia, su una spiaggia, non si può violentare."
Sono parole pronunciate dentro le aule di giustizia. Non da commentatori anonimi. Lo stupro diventa "incomprensione culturale".
Il resto è contorno grottesco: a Padova un maiale di plastica in vetrina diventa un'offesa da rimuovere, nel Paese della mortadella. Si sorride, ma è il sorriso di chi misura quanto il terreno sia già morbido.
La sinistra minimizza perché ammettere significherebbe processarsi: ha spalancato le porte, scritto le regole deboli, ha aperto le aule, ha coltivato la dottrina dell'integrazione rovesciata.
Ma la legna accatastata non smette di essere legna perché qualcuno vieta di nominarla. Belfast ha mostrato il finale del film. L'Italia sta ancora girando le scene che lo preparano.
Belfast non è lontana. È soltanto in anticipo.
🚨🇬🇧 ÉXODO EN BELFAST: Inmigrantes musulmanes comienzan a abandonar la capital de Irlanda del Norte tras la fuerte ola de rechazo desatada por el crimen perpetrado por un sudanés.
"Ya no somos bienvenidos aquí", declaran mientras la tensión social y vecinal se dispara al máximo.
NL, Scheveningen. Die jungen Menschen hier haben das Maß gestrichen voll und sehen sich ihrer Zukunft, ihres Landes beraubt.
Das ist kein Einzelfall, Scheveningen & Den Haag sind Dauerthema, es kommt ständig zu Protesten. Wird Zeit das Europa erwacht!!!👍👍👍
L’Irlande est un endroit particulier. Sa partie nord a subi depuis 1974 une guerre civile épouvantable causant près de 3000 victimes. Les communautés protestante et catholique ont rangé les armes depuis 1999, mais elles ne les ont pas abandonné.
La flambée de violence actuelle est dirigée contre l’immigration récente et incontrôlée. Les deux entités retrouvent ainsi leurs réflexes défensifs d’antan sauf que cette fois-ci, protestants et catholiques, les Falls et Shankill (quartiers de Belfast) se rapprochent pour lutter contre ce qu’elles qualifient d’invasion.
La donne nord irlandaise, héritée d’années de lutte armée dans laquelle l’Angleterre a joué un rôle pernicieux, vient ajouter une dimension révolutionnaire dans l’opposition à Keir Starmer et à sa politique migratoire.
Non seulement le Premier ministre britannique a conduit son pays au bord du gouffre, mais il sera parvenu à réconcilier les ennemis d’antan, offrant à l’Irlande et au Royaume Uni une cause commune : celle de leur propre survie.
RLS
Os jornalistas não encheram o saco assim 4 anos atrás na Copa do Qatar onde não podia ter gays como tão enchendo agora na Copa nos EUA onde proíbe terrorista
O micro município Itaúbal que é campeão em gasto público com 6000 habitantes⁉️🤔
Um município no Amapá vive do Bolsa Família: 93% da população depende do programa, só 29 pessoas têm carteira assinada e, mesmo assim, a prefeitura sustenta 651 servidores, nove vereadores, 19 secretarias e uma folha de 10 MILHÕES por ano. Itaúbal tem seis mil habitantes e apenas 29 empregos formais, um para cada 215 moradores.
É a radiografia perfeita de como metade dos municípios brasileiros funciona: sem economia real, mas com máquina pública inchada que sai do seu bolso e do meu também.
🚨 ÚLTIMA HORA: 🇺🇸🇸🇦 Estados Unidos se convierte oficialmente en el mayor exportador de petróleo del mundo, superando a Arabia Saudita. Otra victoria del presidente Donald Trump.
O bolsonarismo já virou uma ideia, não tem como impedir o avanço. Siga firme, Capitão, o povo ainda tem esperanças que o senhor dará a volta por cima 🇧🇷🫡
🇫🇷 Français, signez le Save Europe Act.
🇪🇺 Un million de signatures pour forcer Bruxelles à agir pour la Remigration.
🫵🏻 Votre voix compte. Relayer
🔗 https://t.co/Mwn5tg9f4v
Aos organizadores da campanha do @FlavioBolsonaro , dica de graça:
Divulguem massivamente em todos os meios de comunicação os conteúdos do perfil abaixo (Minha Inflação) e vejam a mágica acontecer.
Depois me mandem lembranças.
Le dije a mi hijo: —¿Te vas a casar con la mujer que yo elija?
Él dijo: —¡NO!
Le dije: —Es la hija de Bill Gates.
Mi hijo dijo: —OK.
Llamé a Bill Gates y le dije: —Quiero que tu hija se case con mi hijo.
Bill Gates dijo: —¡NO!
Le dije a Bill Gates: —Mi hijo es el CEO del Banco Mundial.
Bill Gates dijo: —OK.
Llamé al presidente del Banco Mundial y le pregunté si podía convertir a mi hijo en CEO del Banco Mundial.
Él dijo: —¡NO!
Le dije: —Mi hijo es yerno de Bill Gates.
Él dijo: —OK.
Así es exactamente cómo funciona la política...