POGROMS
against defenseless civilians
all over the West Bank (while Gaza is under fire).
Israeli civilians and army joining forces.
It is not just Nethanyahu and few "rotten apples".
THIS IS ISRAEL
ARMS EMBARGO NOW - STOP TRADE NOW
This is what intl law requires.
Una settimana terribile segnata da pogrom, terrorismo di stato, omicidi e distruzione da parte di Israele e i coloni Nazisti israeliani in Cisgiordania occupata.
Mentre i media occidentali ignorano la pulizia etnica in corso in Palestina e l’Unione Europea rifiuta di sospendere gli accordi di associazione con lo Stato genocida israeliano per vietare il commercio con gli insediamenti israeliani illegali, con Germania e Italia che si nascondono dietro il requisito dell’unanimità, che tuttavia non è necessario.
Il governo Meloni è complice del governo criminale israeliano che sta commettendo un #GENOCIDIO COLONIALE contro i palestinesi cristiani in terra santa.
One of the most brutal scenes in human history has been leaked.
The moment the tents of displaced people were bombed in the southern Gaza Strip, in the Mawasi area of Khan Yunis, killing more than 500 civilians.
A video that the world must never forget.
Scandalous.
18 months in arbitrary detention. No charge. No evidence. Torture attested by his lawyer, marks visible on his body.
And instead of covering this, @BBC amplifies Israel's unproven claims casting doubt on a hostage doctor.
>BBC's journalism in the time of genocide.
THIS IS SATANIC ✡️🇮🇱
An Israeli soldier throws a stun grenade into a car carrying a Palestinian family, trapping them inside to absorb the blast.
Reports confirm one of the children inside is now permanently blinded for life.
Gioggia Meloni visita un poverissimo paese della Basilicata e chiede al sindaco quali siano le tre priorità per rilanciare la zona.
«La prima è l’ospedale: c’è, ma mancano i medici».
Lei tira fuori il telefonino, parla per un paio di minuti e poi annuncia:
«Fatto. Entro una settimana arrivano i medici».
«La seconda è l’acqua: c’è, ma una miniera a monte ha inquinato le falde».
Lei riprende il telefonino, altre due parole, e dice:
«Fatto. Entro un mese le falde saranno bonificate e la proprietà risarcirà gli abitanti».
«E la terza?» chiede lei.
«La terza sono i telefonini» risponde il sindaco.
«Qui non prende niente».
Il procuratore capo della Corte penale internazionale, Karim Khan, ha dichiarato che lui, e altri giudici hanno ricevuto minacce a causa dei procedimenti aperti nei confronti di Israele.
Khan ha raccontato che dodici senatori statunitensi gli hanno inviato una lettera in cui si leggeva: "Se prendete di mira Israele, prenderemo di mira voi e la vostra famiglia. Siete stati avvertiti".
Alle minacce, ha spiegato il procuratore, sono seguite azioni concrete quali sanzioni, congelamento di conti bancari e restrizioni di viaggio.
Il fascismo globale in azione, Per conto dello stato criminale, coloniale israeliano che sta sterminando un intero popolo.
Filistin'de bir Ortodoks Yahudi:
"Osmanlı İmparatorluğu döneminde Filistinliler bizim en iyi komşularımızdı; birlikte huzur içinde yaşardık, yemek pişirirdik.
Siyonizm bu barışı yok etti."
Chiude Via dei Matti numero 0 perché i matti veri gestiscono la tv pubblica. Perché Bollani e Cenni non fanno flop, non sono sovranisti e fanno tv di qualità. Vedere Rai3 trattata così è avvilente.
Journalist Janine di Giovanni:
"If a missile hits a hospital in Ukraine,
Europe calls it a war crime."
"But if missiles hit a hospital in Gaza and 100 people die, it’s Israel's right to defend itself."
In risposta agli episodi di violenza razzista avvenuti ieri sera a Belfast, Patrick Corrigan, direttore del programma Irlanda del Nord di @AmnestyUK, ha dichiarato:
“Le scene a cui abbiamo assistito ieri sera a Belfast sono vergognose. Intere famiglie sono state prese di mira per il colore della loro pelle o per il loro paese di origine, lasciando molte persone impaurite, senza una casa e preoccupate per la propria sicurezza.
Si è trattato di violenza razzista di proporzioni allarmanti. Non è nata dal nulla. Gli incendi che hanno devastato la città la scorsa notte sono stati alimentati da chi ha cercato di attribuire a intere comunità la responsabilità delle azioni di una singola persona e da esponenti politici che hanno scelto una retorica incendiaria invece di dimostrare leadership.
È la terza estate consecutiva in cui l’Irlanda del Nord è teatro di episodi organizzati di violenza razzista e ogni nuova ondata è stata più grave della precedente. La responsabilità non ricade soltanto su chi ha materialmente compiuto questi attacchi, ma anche su chi ha contribuito a creare un clima in cui il razzismo può prosperare: da chi ha sfruttato cinicamente la rabbia dell’opinione pubblica a chi alimenta divisioni e ostilità online da lontano.
Già prima di questi attacchi, in Irlanda del Nord, i reati motivati dall’odio razziale avevano raggiunto livelli record. Il Servizio di polizia dell’Irlanda del Nord ha il chiaro dovere di proteggere le persone a rischio di violenza razzista e di assicurare l’accertamento delle responsabilità di chi ne è responsabile. Anche la leadership politica deve fare la propria parte, contrastando il razzismo, respingendo i tentativi di trasformare intere comunità in capri espiatori e dimostrando la guida che questo momento richiede”.
LA NUOVA NORMALITA'
“Lo scorso fine settimana, otto bambini uccisi e 17 feriti a #Gaza, in #Cisgiordania un neonato di sette mesi è morto, colpito dalle forze israeliane a #Hebron. Non possiamo permettere che questo diventi la nuova normalità" denucnia l'@Unicef