#Trump, #Groellandia e tutti gli altri 😅
Se non vi fa ridere o lo trovate sciocco...
"Fattela na risata, domani te potresti sveja' vestito bene e co li parenti ntorno..."
E di questi tempi, capita😉
⚠️ Esplosione in via dei Gordiani: aggiornamenti
Poco dopo le 8 di oggi esplosione in un distributore di carburante
🚒 Sul posto Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Polizia Locale e squadre di soccorso.
Attivo piano di emergenza
📞 Info 800 854 854
ℹ️ https://t.co/8YuHqq2Odd
Ci provo anche io…
Ottieni il tuo omaggio!
Scarica l'app Shein! Per favore accetta il mio invito, così posso guadagnare il mio omaggio!
https://t.co/1UpR6Xgiw1
🎁 Sei a un click di distanza dal vincere fantastici omaggi! Prendili ora prima che spariscano! 🕙🕙🕙
Accetta il mio invito e vinci regali gratuiti su SHEIN
https://t.co/Z6gKLFfyIo
Appello di un camionista:
Quello che vedete in foto sono gli angoli ciechi di un camion.
Si,avete capito bene.
L’autista di quel mezzo non vede tutte le persone che vedete nella foto.
Per favore.
Fate attenzione.
Quando siete in bici o a piedi fate attenzione.
Quando attraversate la strada fate attenzione.
Vicino ad un mezzo di grandi dimensioni può succedere di tutto.
In un attimo.
Basta un attimo.
Basta veramente un attimo e non c’è più nulla da fare..
La Olivetti aprì un negozio a New York nel 1954, quando Steve Jobs e Stephen Wozniak, i futuri fondatori della Apple, avevano rispettivamente 1 e 4 anni. Lo showroom della Olivetti era uno dei negozi più belli della Fifth Avenue nella New York degli anni 50.
La Olivetti aprì anche una sede a Cupertino, nel 1979.
Vale la pena ricordare questi dettagli per rendere l’idea dell’enorme vantaggio tecnologico che l’azienda di Ivrea aveva accumulato sugli americani (in Europa non c’era partita, la Olivetti negli anni 80 fu il primo produttore di PC, il terzo al mondo, creando i primi portatili con processori micro) che arrivarono anni dopo a comprendere certe “visioni”.
E lo fecero grazie a noi italiani (cioè copiandoci). Altro che "mafia, pizza e mandolino" come una certa vulgata mediatica ha descritto il Paese e i suoi abitanti negli ultimi decenni.
Ai giovani va spiegato chi erano Adriano e Roberto Olivetti, chi è Federico Faggin (inventò tra le altre cose il primo microprocessore della storia e la tecnologia touch) e che contributo diede il nostro Paese alla rivoluzione informatica.
La NASA utilizzò un elaboratore italiano, il P101 della Olivetti, per calcolare le orbite dei viaggi spaziali (compresa quella dell’Apollo 11). Si tratta del primo personal computer della storia. Paradossale a scuola tutto questo non sia inserito nei programmi didattici.
In Europa nessuno gruppo industriale può vantare ciò che fece la Olivetti nel dopo guerra, azienda gioiello del sistema industriale Italia che fu, a partire dal 1992, prima ridimensionata e poi quasi smantellata in seguito alla fase di svendita dei “gioielli di famiglia” che interessò il nostro Paese. Un’Italia economicamente troppo forte avrebbe disturbato i piani strategici a certe latitudini.
Va riscoperta la storia industriale del Paese, perché, come sosteneva Enrico Mattei, gli italiani devono esportare tecnologia e idee e non braccia. All’estero non siamo costretti ad andare a fare manovalanza a basso costo.
L’italiano medio è all’oscuro della vera forza dell’Italia industriale post bellica del trentennio glorioso. Se ne lamentava già Enrico Mattei nel 1961. A tutto questo va posto rimedio.
[preso e riadattato da un post di Giuliano Radiciotti]