Incubatrici, tende, stampelle, medicinali. Addirittura ambulanze. Sono solo alcuni tra gli articoli rifiutati dalle autorità israeliane e parcheggiati in un deposito della mezzaluna rossa. Il 10% degli aiuti che arrivano ai valichi non arriverà mai a Gaza. Cessate il fuoco.
Centinaia di camion aspettano per settimane l’autorizzazione a entrare a #Rafah. Tonnellate di beni essenziali a pochi chilometri da una popolazione stremata, che raziona il cibo, che muore non solo per le bombe, ma anche per l’assenza di cure e le condizioni critiche di igiene.
Continua la nostra missione verso il varco di #Rafah. Questa mattina eravamo ad Al-Arish, nella regione del Sinai, sotto controllo militare. Da qui stiamo raggiungendo il varco tra colonne di camion di aiuti bloccate in attesa di passare.
#CeaseFireInGaza
6 mesi di discussione, 59 audizioni, una sospensiva, un documento del #cnel (non unanime) e ancora la #destra chiede la pdl delle #opposizioni sul #salariominimo torni in commissione. Una maggioranza che, sulle questioni vere, #lavoro e #salari, non può fare altro che fuggire.
Invece quelli senza questi soldi, che quindi non possono comprarsi una libertà fittizia, resteranno in appositi campi di prigionia fino a 18 mesi, per poi, nella rabbia e nella sofferenza, fare la stessa identica fine? Che vergogna.
Leggo scioccata che un #decreto del Viminale pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale prevede che i richiedenti asilo disposti a versare 4.938€ potranno evitare il Centro di Permanenza e Rimpatrio #CPR all'esito dell'esame del suo ricorso contro l'eventuale rigetto della domanda.
Cosa succederà, poi, ai #migranti con qualche possibilità economica? Verranno integrati o rimarranno per strada comunque senza permesso di soggiorno e assistenza alcuna?
A quanto pare poi la Ministra pensa che la questione cuturale sia ben più importante rispetto magari all’accesso a #servizi per le famiglie, al numero dei posti disponibili negli #asilinido, al #congedoparentale.
Ministra, ma in che universo vive?
La Ministra #Roccella ha voluto ancora una volta ribadire che per questo governo il problema della natalità in #Italia si risolve solo negando l’esistenza di tutte quelle #famiglie che non siano quella tradizionale.
Perché non chiedersi come migliorare quelle condizioni? Sarà perché quelle è la “peggiore umanità”.
Quella che nemmeno sotto i 18 anni può essere rieducata.
Quella che deve rimanere segregata per sempre, buttate via la chiave.
Quella che poco importa, se poi si ammazza in cella.
Nel giorno in cui arriva sul tavolo del CDM il “decreto #babygang”, in cui si proporrà, tra le altre cose, di facilitare l’incarcerazione per gli under 18, Elena #Donazzan ci restituisce un’immagine chiara della visione a destra delle persone detenute: sono “la peggiore umanità”.
A Elena Donazzan invece basta descrivere con parole deumanizzanti un contesto e delle persone per cui nè la sua giunta nè il suo governo hanno intenzione di fare nulla. In #carcere finiscono soprattutto persone con grandi difficoltà economiche, sociali, di contesto.
“Non si può dire”? A me in realtà ad oggi sembra che #JoeFormaggio, possa dire e fare sempre quello che vuole, a prescindere dalla volgarità, dalla bassezza, dall’offesa, dalle idee pericolose che con le sue sparate contribuisce a giustificare e alimentare nel dibattito pubblico.
In questo paese in cui “non si può più dire nulla” a quanto pare Formaggio può essere apertamente razzista senza alcuna reazione dei suoi colleghi di partito e della maggioranza in Regione, men che meno del Presidente #Zaia. Questo è “il mondo al contrario”, altro che #Vannacci.