Due to recent events, it’s become evident that we are not voting our way out of this. Americans across the country have been calling for a national tax revolt, having tired from their taxpayer dollars being spent to fund endless war, endless scams, and endless fraud like Somalian Learing Centers, while Americans are plunged into nearly $40 trillion in debt!
I sat down with former criminal investigator for the IRS, now turned whistleblower, and you won’t believe what he told me about the income tax.
@ClaudioBorghi Borghi, Trump è indifendibile. Specialmente dopo le azione e parole delle ultime settimane.
Questo suo post basta di per sé ad azzerare ogni apprezzamento nei suoi confronti in due anni che la seguo....
“Smantellerò l'intero establishment neoconservatore globalista che ci trascina continuamente in guerre infinite, fingendo di lottare per la libertà e la democrazia all'estero.”
“Non avremmo mai dovuto entrare in Medio Oriente. Sotto la mia guida, volteremo pagina per sempre su quei giorni insensati e stupidi di guerre senza fine."
Quanto valgono le parole di Donald Trump.
Il punto è che diventando adulti dovremmo precisamente cessare di dipendere da figure genitoriali, che ci controllino, confortino, puniscano se sbagliamo e premino se ci comportiamo bene... o che ci salvino dai cattivoni.
La follia Covid doveva chiarirci questo.
Stefano Re
@DrLoupis__@IanCarrollShow@NickJFuentes It's Nick acting weird more and more.
Israel critics and being divided and he's absolutely the one always starting it.
I take Ian, Candence, Tucker side.
Ai famigliari di Raccagni, macellaio assassinato da una banda di rapinatori, i giudici hanno concesso un risarcimento di 7.000 euro.
Ai parenti dei rapinatori che assaltarono Roggero è stato concesso un risarcimento di 480.000 euro https://t.co/pMThMcNS7R
@claudioborghi Ci vuole semplicemente un’aggravante per chi aggredisce una persona sconosciuta.
Mi spiace, ma gli stupri non sono tutti uguali.
Una donna che viene aggredita in strada in modo del tutto casuale costituisce un problema (grave!) di ordine pubblico. Punto.
LA RETE CRESCE
Nonostante Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Il Corriere e una certa stampa, e nonostante i travasi di bile di una certa sinistra, il Mondo Al Contrario cresce e la rete di sintonie e sinergie cresce. Se ne faranno una ragione.
https://t.co/cm20ghwwkJ
A sinistra zero polemiche per la nomina a vicepresidente della Toscana di Mia Diop, 23enne studentessa senegalese, senza alcuna esperienza. Basta la tessera PD e la pelle nera.
Venezi? Di destra, bianca, bionda, cristiana... e pure competente. La verità fa male.
La notte tra il 10 e l’11 ottobre del 1985, il Boeing 737 delle linee aeree egiziane che trasportava i quattro dirottatori dell’Achille Lauro, il rappresentante dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina(OLP) e collaboratore di Yasser Arafat, Hani el Hassan, e il membro del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), Abu Abbas, e che era stato intercettato unilateralmente da 4 caccia americani Tomcat, venne dirottato dagli Stati Uniti alla base aerea di Sigonella dove atterrò alle 00.15.
L’ordine di Bettino Craxi, allora presidente del consiglio, fu quello di prendere in consegna i dirottatori palestinesi e i rappresentanti di OLP e FPLP visto che il crimine era stato commesso su una nave italiana.
Un gruppo di 20 carabinieri e 30 avieri della Vigilanza Aeronautica Militare circondò il Boeing 737 egiziano.
Pochi minuti dopo, però, anche due aerei della Delta Force americana, non autorizzati, atterrarono sulla pista di Sigonella con l’ordine di prelevare i passeggeri del volo egiziano.
Un folto gruppo di incursori della Delta Force raggiunse quindi il velivolo e circondò, armi in mano, il cordone formato da carabinieri e militari italiani.
Subito un secondo cordone di carabinieri, che erano nel frattempo arrivati dalle vicine caserme di Catania e Siracusa, circondò a sua volta, con le armi puntate, il manipolo americano. Si formarono così tre cerchi concentrici intorno all’aereo.
In quelle ore concitate furono enormi le pressioni americane affinché gli venissero consegnati i dirottatori e i rappresentanti di OLP e FPLP.
Il Governo italiano però non cedette e restò sulle sue posizioni: il reato era stato commesso su una nave italiana e la competenza riguardava quindi l’Italia.
Alle prime luci dell’alba il comandante generale dei carabinieri fece intervenire a Sigonella (sempre su ordine di Craxi) i blindati dell'Arma e altre unità di rinforzo che si disposero intorno ai 3 cerchi concentrici in mezzo ai restava il Boeing 737 dell’EgyptAir.
Solo a quel punto il presidente americano Ronald Reagan si rassegnò e diede l’ordine alle forze americane di ritirarsi.
Quello di 40 anni fa è stato uno degli ultimi sussulti di dignità di un Paese che da quel momento in poi si è sempre più rassegnato al proprio ruolo di colonia, rinunciando anche solo all’idea di poter lottare per la propria sovranità.
Ma non si tratta di un destino scolpito nella pietra. La storia, anche quella italiana, ci insegna che un popolo, un Paese, sono in grado di ribellarsi agli occupanti e alle ingerenze straniere. Che il diritto all’autodeterminazione di un popolo può essere conquistato.
Per riuscirci, la prima cosa da fare è liberarci di una classe dirigente, politica e non solo, composta oggi prevalentemente da pavidi servi e da ciarlatani.
Gente abituata a stare sempre ossequiosamente piegata al cospetto dei desiderata e degli ordini dello straniero di turno (venga esso da Washington, da Londra, da Bruxelles, da Parigi o da Berlino).
La prima catena che dobbiamo rompere è quindi quella del vincolo interno. Quella cioè dei garanti (conto terzi) del vincolo esterno. Dei traditori della Patria.
@ValentinaForUSA@JDVance Benjamin Netanyahu funded and propped up Hamas.
Someone issued a stand down order on 10/7
Hamas offered to release all the hostages on day one and Israel refused.
Because they wanted this war. They let it happen on purpose to start this war. They never cared about the hostages