🎯Das musste sich Trump heute anhören: Wolf Blitzer überreichte in seinem Beisein dem Wall Street Journal gerade eine Auszeichnung für dessen Berichterstattung über Trumps Verbindungen zu Epstein – und enthüllte dann, dass Trump die Privatadresse der leitenden Reporterin in seiner Klageschrift öffentlich gemacht und sie so zum Umzug gezwungen hatte🏆
#Epstein_files
Leggendo oggi la storia dei fratelli Cervi, mi sono imbattuta in un dettaglio che mi ha colpita. Tra le tante cose che fecero, aiutarono anche alcuni prigionieri di guerra sovietici a raggiungere i partigiani. Tra loro c’era Anatolij Tarasov.
Sono andata a leggere la sua storia. Tarasov combatté insieme ai partigiani italiani, partecipò alla Resistenza e fu insignito della Medaglia Garibaldi. Sopravvisse alla guerra e riuscì a tornare in URSS nel 1948.
E sapete cosa gli accadde una volta tornato a casa?
Fu arrestato.
Secondo il famigerato ordine di Stalin del 1941, i soldati sovietici fatti prigionieri erano considerati traditori e disertori. Molti di loro, pur avendo combattuto contro il nazifascismo fino all’ultimo e pur essendo sopravvissuti ai campi di prigionia, vennero perseguitati dal loro stesso Stato. In molti casi furono colpite anche le loro famiglie.
Tarasov trascorse tre anni in prigione. La sua completa riabilitazione — alla quale contribuì anche l’ANPI di Reggio Emilia — arrivò soltanto nel 1956.
È solo uno dei tanti esempi che mostrano quanto fosse difficile trovare uno Stato più disumano dell’Unione Sovietica. E la cosa più tragica è che l’URSS fu spesso più spietata con i propri cittadini che con i propri nemici. Anche con quelli che avevano combattuto con più coraggio.
C’è poi un altro aspetto che vale la pena ricordare. Basta guardare i nomi dei soldati sovietici che parteciparono alla Resistenza italiana per rendersi conto di quanto fossero diverse le loro origini: russi, ucraini, georgiani, bielorussi, armeni e molte altre nazionalità dell’Unione Sovietica combatterono fianco a fianco contro il nazifascismo.
È paradossale pensare che, decenni dopo, proprio gli ucraini siano stati trasformati dalla propaganda russa in presunti “nazisti”. La storia, quando la si legge davvero, racconta spesso qualcosa di molto diverso dai miti costruiti dal potere.
Qualcuno dica a Paolo Maldini che le sue minacce infantili di andarsene se Pirlo non viene scelto come CT noi non le viviamo come una minaccia. Ma come una promessa.
Faccia in modo di non deluderci.
🚨🪖🇺🇦🇷🇺🇮🇷🇺🇸🇮🇱 Volodymyr Zelensky: "Darò istruzioni alla nostra intelligence affinché condivida con i nostri partner le informazioni di cui disponiamo riguardo alla nuova assistenza fornita dalla Russia al regime iraniano.
Dall’inizio di luglio abbiamo registrato un’intensa attività di sorveglianza satellitare russa sugli Stati del Golfo e sulle strutture militari statunitensi che vi si trovano. Queste immagini finiscono successivamente nelle mani dell’Iran.
Allo stesso tempo, esiste una chiara correlazione tra le immagini satellitari russe di questi siti e gli attacchi iraniani: sia prima degli attacchi, durante la loro preparazione, sia successivamente, per valutare i danni inflitti. Soltanto il 19 e il 20 luglio, quattro basi aeree sono rientrate nell’area d’interesse dei satelliti russi: due in Bahrein, una in Giordania e una in Kuwait. Lo scopo è evidente.
Nessuno di noi, nel mondo, dovrebbe chiudere gli occhi davanti a un fatto molto semplice: il male cerca sempre il modo di peggiorare le cose e di diffondersi ulteriormente. La Russia deve essere fermata. Questa guerra deve essere fermata. La pressione sull’aggressore deve funzionare".
Un uomo di Stato, un Ministro, che scrive nero su bianco :”La legge lo impedisce, dicono alcuni”.
Dicono alcuni, lui non lo sa. E lo scrive, e non ha un amico che gli dice “La smetti di fare la figura del pirla?”
🚨⚽🇮🇹🇷🇺🇺🇦 Il caso Russia irrompe nella scelta del nuovo CT della Nazionale. Il ruolo di Andrea Pirlo come global ambassador della società di scommesse russa Fonbet è ora oggetto di approfondite riflessioni da parte del presidente della FIGC, Giovanni Malagò. "Ragioni di opportunità" starebbero rallentando la chiusura della trattativa.
La presenza a Mosca dell'ex centrocampista di Milan e Juventus - nelle stesse ore in cui la Russia lanciava un imponente bombardamento contro Kyiv - così come il rapporto con Fonbet, presentato dal bookmaker come "vittoria incondizionata" per lo sport russo durante una fase di "isolamento quasi totale", rappresentano motivi di imbarazzo che potrebbero esporre l'intero movimento azzurro.
Pirlo avrebbe ignorato anche i consigli di Andriy Shevchenko, suo ex compagno di squadra in rossonero, intervenuto per mettere in guardia l'amico e non solo. Il presidente della Federcalcio ucraina ha spiegato di aver espresso la propria contrarietà a diversi grandi nomi del calcio italiano avvicinatisi alla Russia in questi anni (Totti e Materazzi gli esempi più noti), senza ricevere risposta, e di aver quindi messo in pausa i rapporti con loro.
Malagò, titubante, per ora prende tempo. Così una partita che sembrava chiusa potrebbe clamorosamente riaprirsi.
Chiunque contribuisca al whitewashing dei crimini russi deve farsi un esame di coscienza e vergognarsi.
Nessuna stima per Totti, Pirlo e Materazzi (che almeno si è scusato).
Andassero a Kyiv a vedere i calciatori ucraini che hanno perso le gambe a causa delle bombe russe.
"Se aumenta il carburante, aumenta il costo del trasporto delle merci, ed aumenta il costo delle merci per il consumatore finaleeeeehhhh"
Voce roca ed incazzata.
Giorgia Meloni nel 2019.
Nel 2026 invece parla dei maranza, e di altre stupidaggini.
A ciascuno le sue conclusioni
Pare che il prossimo CT della nazionale sara' Andrea Pirlo.
Poche settimane fa, Pirlo andava in russia a riempirsi le tasche di rubli insanguinati, con l'obiettivo dichiarato di "rompere l'isolamento internazionale della russia".
Putin ringrazia @giomalago.
@andreaabodi tutto ok?
Dopo l’ennesima disfatta e un’altra qualificazione mondiale mancata, il calcio italiano avrebbe avuto bisogno di una rivoluzione culturale, etica e gestionale. La scelta di Andrea Pirlo va nella direzione opposta.
Pirlo è stato un campione straordinario. Da allenatore, fin qui, ha mostrato ben poco. E c’è un tema che non può essere liquidato come irrilevante.
Non interessa se Pirlo sia filorusso o meno. Conta ciò che ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente, il proprio prestigio a un’operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l’Ucraina veniva bombardata. Non è stata una semplice partita di calcio, ma un tassello della strategia con cui Mosca cerca di dimostrare che tutto può continuare come se nulla fosse.
La Nazionale italiana rappresenta l’Italia nel mondo. E l’Italia è dalla parte dell’Ucraina, dell’Unione europea e del diritto internazionale.
Per questo la scelta di Pirlo è stata un grave errore. E la scelta della FIGC lo è ancora di più.
Non il piano B di Guardiola. Il piano Z del calcio italiano.
❗️🇺🇦🇷🇺😂 Chef-d’œuvre absolu du SBU en Crimée occupée.
Des Russes ont acheté de faux QR codes pour obtenir du carburant… sans savoir que l’argent récolté servait à financer la 110e brigade mécanisée ukrainienne.
Autrement dit, les occupants ont cru contourner les pénuries et ont finalement contribué à équiper ceux qui les combattent.
@ECipresso Hanno nonno putin come loro capo ideale, non fanno altro che copiarlo.
Starebbero tutti meglio appesi a testa in giù, questi fascisti del cazzo
Geniale l’idea di nominare ct della Nazionale di calcio un figurante reclutato da una società russa per dimostrare la capacità di Mosca di superare il proprio isolamento internazionale.
Così oltre alla propria faccia Pirlo vende anche quella dell’Italia
https://t.co/CKXp0lCy3p
War always comes back to those who started it.
For the fourth time this week, Ukraine has carried out large-scale strikes on Wildberries marketplace warehouses, as these facilities are actively involved in supplying the Russian army with sanctioned components. The attacks are inflicting colossal damage on the Russian economy and shattering the illusion of security within the country.
In just one week, coordinated drone attacks destroyed or damaged about 10% of the company's total logistics capacity. Fires engulfed massive hubs in the Moscow region (Elektrostal, Koledino), the Leningrad region (Novosaratovka), St. Petersburg, as well as in Tver, Krasnodar, Stavropol, and Russian-occupied Simferopol.
🔹 These logistics centers were used to supply sanctioned electronics, navigation equipment, and chips needed for the production of Russian missiles and drones.
🔹 Hubs for supplies from volunteers: Through Wildberries and Ozon, the Russian military, 'Z-volunteers,' and private military companies made bulk purchases of frontline equipment - armor vests, radios, thermal imagers, drones, and tactical medical supplies. Destroying these warehouses burns these supplies before they can be sent to the frontline.
This is a severe blow to Russia's economy:
◾️ Supply chain collapse: Marketplaces control up to 80% of the online retail market in Russia. The destruction of warehouses is paralyzing domestic commerce, creating shortages of everyday goods.
◾️ Billions in business losses: The value of goods destroyed in the first warehouses to burn down was estimated at more than $1 billion. Russian small and mid-sized businesses are suffering catastrophic losses, as Wildberries changed its terms of service in advance, absolving itself of liability for compensation for drone strikes.
This is the disruption of Russians' comfort zone:
◾️ Psychological effect: The presence of war is being brought from the border regions directly into the heart of Russia, depriving Russians of their familiar comfort. This shatters the "illusion of peaceful life" and compels them to reflect on the situation and call for an end to the war.
◾️ Infrastructure vulnerability: Complexes covering vast areas (up to 250,000 m²) are physically impossible to defend with air defense systems, especially after the Russian military redeployed its SAM systems to protect oil refineries.
This is a just retribution:
◾️ Throughout the war, the Russian army has been systematically destroying Ukrainian civilian sorting terminals and warehouses (including facilities belonging to Nova Post, ATB supermarket chain, and Rozetka). Ukraine has responded in kind, but is targeting only those civilian logistics hubs that directly supply the Russian war machine.
Tornelli e accesso a pagamento.
È questo quello che abbiamo trovato a Livorno, dove ancora sono presenti tornelli “da stadio” per poter accedere al mare.
Prima ci hanno chiesto un pagamento per poter entrare, per poi dirci che c’era una “spiaggia libera” ma grande un metro, in cui chi decideva di non pagare doveva restare confinato.
Chiediamo al Comune di Livorno e alla Regione Toscana di intervenire immediatamente al fine di far rimuovere i tornelli, come accaduto in tutta la Sicilia, e di garantire l’accesso libero per chi vuole semplicemente accedere al mare.
@DavidePerina Cruciani non è minimamente in grado di comprendere la risposta di Erica Capasso. È solo un fascista e, come tale, sta bene solo a testa in giù.