No, non sarete mai perdonati per aver trasformato l’Italia in una discarica multiculturale.
Ieri, si sono svolti i funerali di Monica Esposito, la quale è morta dopo più di 2 mesi di agonia in ospedale a causa delle ferite riportate durante l’attentato di Salim El Koudri.
Era presente anche il marito Angelo, anche lui rimasto gravemente ferito, uscito dall’ospedale per dire addio a Monica.
E dopo le campane delle chiese che danno fastidio, pure le mucche! 😁
Ah, se questa gente che si lamenta di tutto, avesse qualche problema più serio...
Val Brembana, i turisti contro i campanacci delle mucche: "Non si dorme".
Il sindaco di Serina: "Non posso metterle in modalità silenzioso. È come lamentarsi del rumore delle onde al mare. Le mucche fanno parte dell'identità della nostra montagna". E ha pubblicato una finta 'ordinanza speciale', giocata sull'ironia. "Ho provato a convocare le mucche in municipio per far firmare un'ordinanza di silenzio amministrativo, ma hanno risposto con un 'muuu' poco collaborativo".
Monica Esposito, 55 anni, è morta dopo due mesi di agonia. Il 16 maggio a Modena un’auto lanciata sulla folla l’ha travolta insieme al marito.
L’autore è un marocchino. Nessuna piazza, nessun corteo, nessuna indignazione collettiva. Il suo nome è passato quasi in silenzio, come se la sua morte fosse un dettaglio scomodo, una nota a piè di pagina nella cronaca di provincia.
Pochi giorni fa, ad Abderrahim Fakir, 42-43 anni, marocchino, è bastato morire durante un intervento di polizia a Bologna perché il Paese intero si fermasse.
Titoli a nove colonne, immagini in loop, proteste, accuse immediate alla “violenza di Stato”.
La causa esatta della morte ancora non è chiara, ma la narrazione sì: immigrato morto = colpa della polizia.
Due tragedie umane. Due pesi, due misure.
La vita non ha nazionalità. Ma per certi media e certi ambienti ne ha una: solo quando serve alla loro narrazione diventa sacra.
Questo non è rispetto per le vittime. È ipocrisia ideologica.
Ogni vita spezzata merita la stessa verità e la stessa pietà.
Senza silenzi comodi, senza amplificazioni utili.
Altrimenti non difendiamo gli uomini.
Difendiamo solo le nostre menzogne.
#MonicaEsposito #Fakir
Carlo Giuliani è morto perché ha minacciato un carabiniere con un estintore. È morto per legittima difesa. Non era "un ragazzo" e non c'è nessuno "stato assassino", e chiunque lo pensi è un individuo pericoloso e incompatibile con la democrazia e lo stato di diritto, e per questo andrebbe socialmente isolato.