@claudeai How to set up Claude Cowork the right way (so it actually does your work while you step away)
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Our internal data shows Claude is accelerating AI development—a possible path to recursive self-improvement, or AI autonomously building a more capable successor.
It’s happening faster than we thought, and the implications deserve greater attention. https://t.co/OVVPJO7VQx
Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Lo sport del diavolo ancora una volta ha colpito e a farne le spese, in questa occasione al Roland Garros, è stato Jannik #Sinner. Un vero peccato, perché obiettivamente sul 6-3 6-3 5-1 si trovava a un passo dalla vittoria, ma devo ammettere che il ragazzo qualche problema fisico se lo porta dietro da tempo. Houston, abbiamo un problema: dobbiamo dirlo chiaramente, ma solo lui, il suo team e i medici che lo seguono forse sanno come stanno veramente le cose. Da fuori posso supporre di tutto: dalla bulimia tennistica e lo stress da prestazione, al panico, il calore e l’umidità, per non parlare dell’impatto con la soglia del dolore che è una sensazione soggettiva influenzata da fattori organici e dai geni , ma da cui mi tengo alla larga perché è una materia di cui non sono competente.
Il sogno parigino finisce purtroppo così, ma questa è la dura legge degli sport singoli: se accusi problemi in campo non puoi chiedere il cambio e se non risolvi da solo la cosa, anche ribellandoti alla sconfitta, sei costretto ad alzare bandiera bianca. Lo puoi fare in due modi: ritirandoti come fanno quasi tutti o rimanendo in campo fino all’ultimo per rispetto verso te stesso, l’avversario e il pubblico. Sinner ha scelto la seconda via, dimostrando ancora una volta classe e signorilità: esce dal torneo nel solo modo in cui poteva succedere, ma anche lui è umano e questo forse ce lo avvicina ancora di più. Ci possono essere tante concause per questo malore: dalla programmazione, al troppo desiderio di vincere il torneo, un colpo di calore, la sensazione di non riuscire a respirare, non so. Credo che solo lui, il suo team e i medici che lo seguono sappiano la verità. Mi auguro che lo sappiano, in modo da trovare il modo, se non di risolvere la situazione, almeno di migliorarla. Io però obiettivamente non ne farei una tragedia: Sinner ha vinto cinque tornei di fila e io lo sapevo che nel momento in cui avesse perso una partita sarebbe successa la fine del mondo. Se si va a vedere, è capitato anche a suo favore: l’anno scorso ha vinto Wimbledon perché Dimitrov si è strappato la spalla e secondo me quella partita al 99% Jannik l’avrebbe persa. Nessuno è imbattibile e lui qui non è crollato al quinto set dopo 4 ore di partita, ma quando gli mancava un game per passare il turno. Magari superava il trauma e il malore, batteva Cerundolo, recuperava e la prossima partita l’avrebbe vinta tre set a zero. Anche la collocazione dell’orario di gioco, a mezzogiorno, non va presa come una mancanza di rispetto per il numero 1 al mondo. Mi spiego: gli slot in cui poter giocare sono quelli: le 12, le 16, le 19 o la sessione serale. Una volta te ne tocca uno, un’altra volta ti capita un altro orario. Al primo turno Sinner aveva giocato di sera perché sfidava un giocatore francese e volevano favorire il pubblico, questa volta non hanno avuto la stessa accortezza. Non è il caso di esagerare a gridare all’affronto perché nell’arco di un torneo, soprattutto sulle due settimane, capita a tutti di giocare a ogni orario. Qualcuno preferisce scendere in campo di giorno perché la sera vuole stare tranquillo, non gradisce finire a tarda notte per fare le interviste, i massaggi e il resto, qualcun altro invece ama il fresco della sera e la luce dei riflettori perché non riesce a ingranare a mezzogiorno per il caldo, ma tocca a tutti.
In fondo questo è il bello e il brutto del tennis: puoi vincere con i match point contro e puoi perdere con quelli a favore. Lo sport è questo, non mi sembra così difficile da capire: dispiace molto, moltissimo, ma la stagione continua, Wimbledon è alle porte. Ha perso Sinner, ma viva Sinner”
🥺🏆 Mikel Arteta: “It’s one of the best feelings I’ve ever had. I couldn’t watch City game. I could hear noises from inside, then my son opened the door, ran towards me…
…he was crying and he said ‘we are champions daddy!”.
@BeanymanSports 🎥
Two weeks ago, watching Agnessa Pedersen mind control a drone in real time, was one of the most moving moments in my career. Agnessa is a rare and wondrous human working towards a wild future.
Saturn doesn’t just have rings — it rules an entire miniature solar https://t.co/MrqpkqJLDA of 2026, the ringed giant boasts 292 confirmed moons, far more than any other planet, with the number still climbing as astronomers keep spotting tiny new ones. Dominating them all is Titan, a colossal world larger than the planet Mercury. With a thick nitrogen atmosphere, rivers and lakes of liquid methane, and a diameter of 5,150 km, Titan feels more like a planet that got captured than a mere moon.Titan orbits Saturn at a safe distance of about 1.2 million kilometres — well beyond the outer edge of the famous ring system. Those dazzling rings, made of countless icy particles and moonlets, are confined much closer to the planet, while Titan sails majestically around the entire sprawling family of satellites. The sheer crowd of moons — from planet-sized Titan down to kilometer-scale irregular rocks — reveals just how gravitationally chaotic and crowded Saturn’s neighborhood truly is. It’s a dynamic, ever-evolving system where collisions, captures, and gravitational dances continue to shape one of the most spectacular regions in our Solar System.
Steal my prompt to find your Ikigai.
Ikigai is the Japanese framework for finding purpose at the intersection of four things: what you love, what you're good at, what the world needs, and what you can be paid for. Most people treat it as a nice diagram to look at.
This prompt turns it into a structured audit of your actual skills, interests, and market position.