Toti può piacere o meno non si discute.
Ieri si è conclusa la vicenda dell’ex governatore Giovanni Toti.
Archiviato.
Insussistenza del reato.
Elementi insufficienti per qualsiasi condanna.
Due anni di fango, arresti, dimissioni forzate, gogna mediatica a tutte le ore, carriera politica distrutta.
E alla fine? Nulla.
Coperto di fango per nulla.
Sputtanato ai quattro venti.
Come sempre.
Quando arriva l’archiviazione nessuno si scusa, nessuno ripara il danno, nessuno restituisce gli anni rubati.
Solo silenzio.Questa è la giustizia mediatica italiana.
Prima ti distruggono, poi (magari) archiviamo.
#Toti #Giustizia #GognaMediatica
Sto vedendo dei video in cui un gruppo di persone festeggia per la vittoria del NO intonando cori da stadio (“chi non salta … è”, laddove a posto dei puntini mettete nomi di politici o di loro colleghi) e cantano le canzoni della Resistenza contro il nazi-fascismo.
E ho pensato che è comunque bello vedere militanti politici festeggiare, anche se nella fattispecie sostengono un’opinione diversa dalla mia.
Poi ho guardato meglio: quelle persone sono magistrati della Repubblica, ovviamente in servizio.
Persone che, con le proprie inchieste, hanno il potere di privare una persona della propria libertà o comunque rovinarle la vita.
Che strano paese che siamo.
Quando ,#Khamenei ha fatto ammazzare in pochi giorni trentamila oppositori, perlopiù giovani, le vestali del diritto internazionale si sono girate da un'altra parte. L'unica molla che vi muove è l'odio per Israele, per gli americani, per l'Occidente in cui comodamente vivete.
Occorre ricordare, fino allo sfinimento, che la separazione delle carriere è in vigore in: Germania, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Giappone, Australia, Spagna, Svezia e India.
I paesi con ordinamenti giudiziari a carriera unica sono: Turchia, Romania e Bulgaria.
Colgo l’occasione della polemica contro la separazione delle carriere per ricordare Enzo Tortora, celebre vittima di una giustizia criminale. I giudici che lo condannarono non solo non pagarono per aver distrutto un uomo, ma fecero carriera.
Guardate questo video.
Il sindaco di Reggio Emilia dice tutti i “comandamenti giusti”: “Israele non ha giustificazioni”, “il genocidio”, ecc.
Poi commette il peccato capitale, e per giunta proprio accanto alla Gran Sacerdotessa.
Dice - tenetevi forte - che Hamas deve rilasciare gli ostaggi.
E allora giù fischi, insulti (“vergognati!”, “non capisci niente!”), gesti di disapprovazione plateali da parte della prossima candidata del Campo Largo, che dopo avrà pure il coraggio di dire “ti perdono sindaco, ma non dirlo più”.
É una scena incredibile, l’ho dovuta guardare un paio di volte perché onestamente non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie.
Ci dice il livello di disumanità e furore ideologico che ha raggiunto questa storia.
E ci dice anche un’altra cosa: la sinistra in cui - per fortuna molti anni fa - militavo io (illudendomi che fosse possibile far vivere al suo interno un pensiero liberale e riformatore) non avrebbe mai permesso ad un suo sindaco di essere umiliato in questo modo per aver detto la cosa più normale e giusta di tutte.
In un paese serio. Sinistra: “abbiamo perso e sbagliato a proporre un referendum per andare dietro a Landini”.
Destra: “abbiamo vinto ma milioni di persone chiedono di intervenire sul lavoro, apriamo un tavolo di confronto discutendo di futuro e non di passato”.
Il punto è che del lavoro e dei salari non frega nulla a nessuno, il referendum è solo un altro capitolo dell’eterno derby tra destra e sinistra. Quindi si aggiorna il tabellone e si va avanti.
Credo che l’ipocrisia sia quella di chi chiede tutti giorni un’abiura e quando arriva dice che è falsa. La ragione più profonda è che ritenete l’antifascismo di vostra esclusiva proprietà. Volete continuare ad usarlo come arma politica. E vi rompe molto le balle se qualcuno turba questa pretesa
Propongo di portare i clandestini pregiudicati da espellere direttamente in prima classe con camerieri a disposizione per le piccole necessità e poi dargli l’immunità e la poltrona di europarlamentare e continuare a mettere in carcere innocenti sulla base di accuse dei pm prima dei processi
Questo intervento di Tommaso Cerno (Il Tempo) sul caso Prodi e sulla sinistra che fa la morale è talmente brillante e perfetto che dovrebbe essere mandato in onda ogni giorno per 4 ore a rete unificata, così che nessuno possa più fare finta di non conoscere la verità!
👏👏👏👏👏👏👏
#25marzo #Cerno #QuartaRepubblica #Prodi #Porro #giornalista #sinistra #Ventotene @Tommasocerno
Per i canoni sinistri, in questa reazione di #Prodi ci sono:
- violenza
- sessismo
- patriarcato
Dove sono le femministe della minchia??
E Letta che solidarizza col mortazza?
E se lo avesse fatto La Russa?
STRAFOTTETEVI
E tu, caro Mortadella del cazzo, chiedi scusa e taci.