Un genio assoluto che trovava nella pittura il suo modo di esprimersi.
Ma Van Gogh è anche un esempio di dedizione e lavoro costante sulla sua arte per migliorarsi. Un’applicazione quotidiana alla quale, per diventare eterni, nemmeno i più grandi possono sottrarsi.
#Ulisse
"Ho resistito alla fame, ho lavorato nei campi, sono sopravvissuto alle guerre, ho giocato a calcio a piedi nudi, non ho avuto un'educazione e molte altre cose, ma oggi, con quello che guadagno dal calcio, posso aiutare la mia gente."
"Ho costruito scuole, un ospedale, offriamo vestiti, scarpe, cibo alle persone che vivono in estrema povertà. Inoltre, do 70 euro al mese a tutte le persone in una regione molto povera del Senegal. Non ho bisogno di vantarmi di auto di lusso, ville eleganti, viaggi, e tanto meno di aerei, preferisco che la mia gente riceva un po' di quello che la vita mi ha dato".
Sadio Mané
Cazzullo la tocca piano: "Salvini è il peggior ministro dei trasporti da quando hanno inventato la ruota. Sarebbe nel suo interesse occuparsi del suo mestiere e non fare la collezione di mostri sul prato di Pontida" #ottoemezzo
“Soltanto dei cretini potevano pensare di continuare a fare guerre in giro per il mondo senza che questo avesse delle ricadute sull’Europa e sul nostro Paese.
Purtroppo i cretini ci sono e sono spesso in posizioni molto alte della società”.
[Gino Strada, luglio 2016]
La scuola rimane in Italia l’unico vero ascensore sociale.
Diffidate sempre da chi tenta di convincervi che “prima tuo figlio entra nel mondo del lavoro, meglio è”.
Il potente discorso di #LadyGaga contro #Trump è stato cancellato da #Twitter di Elon Musk.
Sai cosa fare‼️
Retweet come non vi fosse un domani! 🚨
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Malagò su Vannacci e Vespa "Paola Egonu è italianissima...quando sento parlare di integrazione non è così...se qualcuno pensa che non sia italiana per il colore della pelle non commento perché perdiamo solo del tempo"...
smerdati da tutti
#Vannacci#Vespa#Egonu#zonabianca
uno dei video più belli di questa olimpiade: l'inno cantato con un sorriso a 32 denti e gli occhi lucidi, la medaglia d'oro al collo, le mani strette le une alle altre. Avete fatto la storia.
#italvolley#ItaliaTeam#GIOCHIOLIMPICI#Paris2024#volleyball
https://t.co/duW4hlAQRM
Francesca Fangio non è una bimba.
Ha 29 anni. E si commuove nell'ammettere che le sue seconde Olimpiadi sono una emozione. Nonostante la mancata qualifica in finale nei 200 rana (ma le avversarie non erano alla sua portata)
"Per i giornalisti magari è brutto sentirci dire che è bello anche solo partecipare. Per me lo è stato..."
Francesca, noi raccontiamo le vittorie e le sconfitte, i fuoriclasse, i campioni (diversi dai fuoriclasse) ma pure gli atleti che rappresentano l'elite nel proprio paese. E tu sei in quest'ultima categoria. Perchè in Italia i 200 rana degli ultimi anni, hanno il tuo nome. Con un gap tecnico rispetto al resto del panorama internazionale, certo, obiettivamente bisogna riconoscerlo. La prima sei tu a farlo. Ma c'è un ma.
Le tue lacrime e la tua commozione non sono banali, nè infantili. Sono le lacrime di una ragazza che a 17 anni ha lasciato casa (Livorno) per andare a Treviglio, per cercare di migliorare il tuo nuoto, di provare ad andare alle Olimpiadi anche se ti consideravi "bravina" e non un grande talento. Tante volte ti sei sentita sola (lo hai raccontato tu), a quell'età, nonostante la protezione e l'affetto del tuo gruppo di lavoro di Treviglio. Adesso che, dopo 10 anni, sei tornata a casa tua a Livorno, e hai conquistato la tua seconda Olimpiade, quando nemmeno ci speravi più...hai tutto il diritto di piangere. Anzi, nemmeno devi giustificarti.
Perchè noi (giornalisti e spettatori) possiamo solo fare una cosa: restare a guardarti, applaudendo il tuo vissuto, e la tua emozione.
#Parigi2024 #Paris2024