Immodestamente, credo che il video di questo mio primo incontro con l’Oncologo
Prof. Giuseppe Di Bella, ben condito dalla presenza del saggio collega e amico
Prof. Daniele Giovanardi @DanieleGiova50, che da Primario di Pronto Soccorso, ha sicuramente salvato più vite di me, che nei PS ho fatto solo brevi apparizioni, valga la pena di essere visto, perché tra le centinaia di quelli cui io ho partecipato in questi anni, stia tra i primi dieci.
Ringrazio Armando Manocchia, per averlo organizzato a Piazza Libertà.
Verità nascoste, che qui vi vengono svelate.
Verità svelate, che potrebbero cambiare la vita di pazienti oncologici, se non la storia della Medicina.
Non praevalebunt.
N.B.: non è la prima volta che X, non mi permette di postare certi miei commenti a un link.
Che sia un retaggio di Twitter, non so, ma lo segnalo a @elonmusk e a @andst7.
Quindi, abbiate pazienza, il link al video è qui sotto, nei commenti. 👇👇👇
@AStramezzi@Ivermectinkart Dottore, i 3 denti alla fine non glieli ho concessi a medici di Basilea (non so se si ricorda...). La voglio ringraziare per la sua disponibilità a rispondere alle domande di mia sorella su tutte le varie questioni mediche. Un caro saluto.
Noto che nella provincia benestante ci si è rassegnati a consegnare non solo la notte di Capodanno ma in generale i sabati sera alle bande di immigrati. I giovani italiani, quelli che ancora escono, si rifugiano nelle case degli amici, i bar non esistono più, i locali notturni sono pochi e poco frequentati.
Ecco a cosa serve la Narrazione: far cedere libertà come se fosse ineluttabile se non addirittura giusto. E così le vite cambiano e peggiorano. Chi può, chi è "fico", va a Sankt Moritz o alle Maldive...
Unica obiezione: preliminarmente occorre che sia accertato, con verifiche puntuali ad ampio spettro, che, secondo i casi, il limite di 90 o di 70 o di 50, o di 30, abbia un senso attualizzato e non sia posto, come accade, nei rettilinei in discesa o, - in continua mutevolezza di segnalazione (quando c'è) -, a causa di altri, non risolti, difetti delle strutture viarie non conformi alla legge.
Più in generale, il trend di diminuzione delle vittime di incidenti, in modo sostanzialmente omogeneo in tutta Europa, tende a stabilizzarsi intorno a un valore di fondo (per via di nuove tecnologie sui veicoli, il cui costo è comunque traslato sugli automobilisti): ogni significativa riduzione incrementale deve, ormai, anzitutto essere, razionalmente, correlata a concause e rimedi che non siano sempre e soltanto dosi aggiuntive della stessa leva punitiva giunta ormai a livelli di iper-regolazione repressiva e di scarsa efficacia incrementale.
In Occidente da una parte c’è una élite che vuole sopprimere la libertà di espressione, dall’altra c’è chi si batte per difenderla.
In mezzo c’è la stragrande maggioranza della popolazione che è completamente ignara di quando sta accadendo.
Si sta normalizzando l’idea che ogni ovvietà debba essere confermata dai test degli esperti, per cui in futuro i diritti fondamentali potranno essere violati dal potere previo “test”. Lo abbiamo già sperimentato con le dittature. L’obiettivo è appunto la normalizzazione.