Bisogna anche intendersi sulla natura del pessimo operato. Se un agente di polizia, davanti a un diciottenne accoltellato che sta perdendo la vita, decide che la priorità non è fermare l'emorragia o chiamare i soccorsi, ma neutralizzare l'insulto (mettendogli le manette), stiamo assistendo a qualcosa che va oltre l'incompetenza. Hanno stabilito, in una frazione di secondo (che a Nowak dev'essere sembrata un'eternità mentre versava la sua esistenza sull'asfalto), una gerarchia di valori dove l'offesa verbale (razzista) è un crimine superiore, anche se tutta da verificare; la coltellata allo stomaco, invece, è probabilmente, che ne so, mascolinità bianca fragile.
Ci siamo abituati a questo lessico di merda. Ci siamo abituati?
La destra sta strumentalizzando la morte di Nowak? Strano. Strano che a destra usino un cadavere come un piedistallo. Ma conosco una cosa 'altrettanto' strana.
Mi sono fermato a considerare tutto ciò che posso aspettarmi dalla sinistra oggi. Se metto in fila le porcate di questi anni, tutte le ciliegine sulle torte, la proposta è che: la destra stia strumentalizzando la morte di Nowak per coprire il razzismo sistemico. È questo che ci aspettiamo dalla sinistra oggi, mica altro, ci aspettiamo esattamente quello che ha contribuito a costruire; ciliegie e merda, merda e ciliegie.
il genocidio consumato in Gaza è un assioma autoevidente incontrovertibile, sindacare o peggio negare quest'assunto è manifesto sintomo di vizio morale o infermità mentale: o carcere o manicomio
✍🏻 @Islamicament
Non è un politico di destra.
Non è un “islamofobo”.
È Luigi Luciano Pellicani, uno dei più importanti sociologi e politologi italiani del Novecento.
E ha scritto una delle analisi più lucide e scomode degli ultimi decenni:
«Si capisce perché il fondamentalismo islamico è stato definito il comunismo del XXI secolo. Non diversamente dal marxleninismo, il fondamentalismo islamico si presenta sulla scena come un movimento rivoluzionario animato dalla certezza di possedere un messaggio di salvezza a carattere ecumenico; e, non diversamente dal marxleninismo, ritiene di avere il dirittodovere di condurre una spietata guerra permanente contro l’Occidente.»
La Storia si ripete.
Solo che questa volta il nemico non si chiama Mosca… ma usa la fede come arma.
@Sinaloa_Cowboys@BMitraglia@Islamicament Fece più lui da solo alla casa editrice Sugarco di tutti i liberal liberalissimi progressisti messi insieme degli ultimi cent'anni
Uno dei più brillanti intellettuali italiani contemporanei ed ottimo organizzatore, ha lasciato un vuoto incolmabile
El Gordo:
<Israele rapisce e tortura le persone ed io ne sono la PROVA VIVENTE >.
Tu non hai nemmeno idea di quanta verità ci sia nelle tue parole.
#GAZA