Lui è Sabino Cassese e non ha bisogno di presentazioni, e dice delle cose che, se non vere, dovrebbe essere querelate e smentite immediatamente da chi ha questo potere di poterlo fare, cioè il nostro presidente Mattarella. Ma se tace, significa che dice il vero.
🎯 DICIAMOCELO CHIARAMENTE
🚨 Manifestanti della "Generazione Z" da processare come terroristi?
Dovrebbero essere ritenuti personalmente responsabili per la riparazione dei danni e per le perdite subite dal proprietario del camion, dall'autista e dai clienti delle consegne mancate⁉️
Molte persone credono che l’omeopatia sia una cura. Non sanno che si somministrano prodotti che non hanno alcun effetto ed è così anche per legge. Se il vostro medico vi prescrive omeopatici mette a rischio la vostra salute e vi fa spendere soldi inutili.
Bastoni, ieri pessimo, ora viene crocefisso perché era Inter-Juve e ne nasce un rosso assurdo, ma all'andata quando simulano su una sua trattenuta microscopica e fanno 3-3 passa tutto in cavalleria.
Il giustizialismo a correnti alternate non è credibile. Chiellini ancora meno.
Mai fallo nella vita cit.
Il fallo c'è e #Kalulu è stato ingenuo nel farlo in una situazione di ripartenza, che poi #Bastoni abbia accentuato clamorosamente non cancella il fatto che il fallo ci sia. Che dite,c'è il fallo di mano di #Cambiaso in area o anche lì è simulazione?
Il tratto ancestrale che da sempre distingue un Interista (un Interista Stalinista, specie) e uno juventino é la diversità di valori. Quei valori in ragione dei quali per il primo non vi sarà mai motivo alcuno per negare che un episodio, dubbio o inesistente che sia, ha svoltato a proprio favore l’andazzo di una gara; per il secondo, invece, la storia ci insegna a chiare lettere a caratteri cubitali come sia praticamente impossibile la propria ammissione di colpa - o, meglio ancora, di colpevolezza.
Ed è per questa ragione che qui, in questo piccolo spazio antico Fogazzaro, non vi è problema alcuno nell’ammettere che l’espulsione di Kalulu risulta al contempo tanto generosa quanto ingenuamente causata dallo stesso juventino. Perché tu, difensore in procinto di subire un contropiede, da ammonito non allarghi mai il braccio per tentare di ostacolare la corsa di Bastonj, salvo poi assumerti il rischio del contatto - che, seppur infinitesimalmente minimo, c’è stato. Con buona pace tua e dei giornalai di regime, servi dei servi che nulla hanno detto sul rigore regalato al Napoli al minuto 94 con tanto di “Ah che gioia” - a proposito di ammissione di colpevolezza - di Vergara in mondovisione.
Tuttavia, la libertà e la pulizia intellettuale dell’Interista Stalinista portano noi tutti a comprendere gli addetti ai lavori e i tifosi - pochi - che legittimamente e senza teatrini di alcun genere recriminano per la decisione di La Penna, perché l’onestà non ha colori e l’ingiustizia va combattuta sia quando é a noi avversa che quando è a noi amica. Motivo per il quale, Comandante Luciano, ciò che ieri ti hanno innegabilmente tolto ci si augura che ti venga restituito nel prosieguo. Perché tu, più di loro, lo meriti.
É per la stessa ragione, ad ogni modo, che non si accettano fantomatiche lezioni di sportività e di Calcio da chi per anni su quel rettangolo di gioco si è macchiato delle peggiori nefandezze, escogitando e mettendo in campo qualunque mezzo pur di portare a casa tre punti sporchi e immeritati. Gente che all’epoca pontificava e si ergeva sul piedistallo insegnando a tutti che l’arbitro e gli episodi rappresentano solo l’alibi dei perdenti, salvo poi presentarsi davanti alle telecamere e gridare al furto quando a essere danneggiati erano loro (come dimenticare, del resto, l’osceno teatrino del “You pay!” messo in atto proprio da chi ieri si è improvvisato tutore della legalità).
E allora, caro Giorgio, caro Giorgio Chiellini, indimenticato protagonista di episodi oltre la soglia dell’antisportività, senza necessariamente scomodare la storia giudiziaria tutta che ha visto i tuoi colori invischiati in storici processi - e condanne - per frodi sportive, senza scomodare il processo per doping che la tua datrice di lavoro e i tuoi colleghi tanto amati hanno dovuto affrontare, senza scomodare il fallo Iuliano-Ronaldo e il vostro Ceccarini, senza scomodare il non-gol di Muntari sul quale Buffon - oggi scientemente piazzato quale capo delegazione della Nazionale - disse “se anche lo avessi visto dentro non avrei certo avvisato l’arbitro”, ti si elenca qui una serie di episodi nei quali, pur non potendosi allora parlare di Calcio, tu di calcio hai parlato eccome. E lo hai fatto gaudente, indifferente, pontificando sulla fantomatica superiorità morale di chi vince sul campo.
Sono certo che questo post ti verrà mostrato, ed é per questa ragione che te lo incollo qui, tutti per te, di modo da metterti di fronte a un bivio: tacere pudicamente o vergognarti per la tua ipocrisia.
Per il resto, caro Giorgio Chiellini, che dire: vederti nello stato in cui eri ieri, ai limiti del pianto e del crollo isterico, col volto scuro e turbato - tipico di chi è stato sempre abituato al privilegio e mai alla fatica - non ha prezzo. La tua frustrazione sarà per noi tutti il più bell’esproprio proletario possibile. Ipocrita.
[ComIntern per l’onestà interista e per la memoria storica di Giorgio Chiellini, ipocrita, 15 febbraio 2026]
Nel 2026 la morale da Giorgio Chiellini.
Nel 2026 la morale da Giorgio Chiellini.
Nel 2026 la morale da Giorgio Chiellini.
Nel 2026 la morale da Giorgio Chiellini.
Nel 2026 la morale da Giorgio Chiellini.
MEMORIA CORTA UOMO DI MERDA.
«Tutti dicono che gli americani hanno bisogno solo del nostro petrolio. Ma la Russia e la Cina cosa vogliono dal Venezuela? Pensate che cerchino qualcos’altro, come ad esempio la ricetta delle nostre arepas di mais?»
L’omeopatia è una truffa. Eppure, vista la sua diffusione, la ricerca prova da anni a trovare qualche effetto. Che non si trova mai. Per esempio nelle infezioni respiratorie dei bambini: non funziona.
Diffidate da chi la prescrive.
https://t.co/MPvRAN3RYT
Un Pm si dimentica in carcere un detenuto in custodia cautelare e lo scarcera con 43 giorni di ritardo rispetto alla scadenza dei termini.
Il Ministro della Giustizia avvia un'azione disciplinare nei confronti del magistrato.
Esito: il CSM lo assolve per "scarsa rilevanza" del fatto.
43 giorni in carcere sono di "scarsa rilevanza" per la sentenza numero 8 del 2025.
Incredibili le motivazioni: "in giurisprudenza", spiega il CSM, "si registrano casi in cui periodi ben più prolungati
sono stati ritenuti non ostativi al riconoscimento della scarsa rilevanza, ovvero
addirittura all'assoluzione nel merito; ci si riferisce, in particolare, alla già citata
sentenza n. 27418/2022 delle Sezioni Unite (130 giorni di ritardo) o alla sentenza
di questa sezione n. 124 del 2019 (108 giorni), anch’essa sopra citata, o ancora
alla sentenza CSM n. 105/2015, con la quale il magistrato incolpato è stato
mandato assolto a causa del ritenuto legittimo affidamento nell'operato di altri
magistrati intervenuti in precedenza, pur in presenza di ben 210 giorni di ritardo
nella scarcerazione".
La libertà personale violata per giorni e giorni e', per loro, fatto di scarsa rilevanza.
Quali gli altri elementi su cui si è fondata la scarsa rilevanza?
Lo "scarso clamore mediatico", o il fatto che il detenuto non abbia presentato reclamo o richiesta di scarcerazione.
Questo ragionamento è l'indice di una magistratura forte con i deboli, e debole con i forti.
Non si sanziona il magistrato che sbaglia perché non ci sono i riflettori dei media puntati? I riflettori sono normalmente per i detenuti celebri, non per i poveracci.
Mi attendo la solita nota di qualche corrente del CSM, o di qualche laico, che mi attacca per le cose che scrivo. Non importa. Continuerò a spulciare i provvedimenti della rigorosissima sezione disciplinare del Csm con ancora maggiore interesse.
Magari ne verrà fuori una bella pubblicazione.
@ncorrasco Se non tiri la maglietta, non è rigore.
Se non simuli, non è rigore.
Se non la prendi di mano, non è rigore.
Personalmente, mi sembra che non sia tanto pari la storia.
Studio sui vaccini Covid su 28 milioni di persone.
•74% minor rischio di morte per
Covid.
•25% minor rischio di morte per qualsiasi altra causa.
•Nessun aumento di mortalità dopo 4 anni.
Le bufale novax, smentite dai dati, sono ormai chiacchiere da bar.
https://t.co/Mhx7FBDmCd
La signora bionda sorridente che vedete in primo piano, avvolta dai girasoli, si chiama Laura Scolari: è colei che dal 2017 ad oggi, tutti i giorni, per più di tremila mattine, ha posato un girasole giallo all'ingresso del campetto da basket di via Dezza a Milano.
Queste splendide foto sono di pochi minuti fa.
C'era coach Peppe Poeta particolarmente colpito dalla vicenda, c'era la leggenda Sandro Gamba che nonostante i 93 anni ha chiesto a Davide Pessina di accompagnarlo, c'era Pierluigi Marzorati, c'era un fiume di gente, c'erano bambini e ragazzi che tiravano a canestro, c'erano migliaia di girasoli. Un negoziante ha detto che da questa mattina sono passate più di 10.000 persone...
C'era Giorgio Meszley, il padre di Alessandro che a soli 15 anni è stato stroncato da un malore su quel campo nel 2017, e che commosso si è rivolto ai presenti: "Ringraziamo tutti, milanesi ma anche al resto delle persone che in tutta Italia ci sono state vicino. Grazie per aver risposto con positività ad un atto di cattiveria gratuita. A conferma che il nostro mondo è saturo di mancanza di empatia. Avete dimostrato quanto sia importante il valore della comunità. Le brave persone, se unite, possono vincere contro ogni forma di male."
Il popolo del basket è riuscito a donare, anche solo per un attimo, un momento di gioia a due genitori che tentano di sopravvivere alla scomparsa di un figlio.
Siamo fieri ed orgogliosi di far parte di questo popolo.