Dato il tenore di alcuni commenti dei #figlidiputin che infestano come scarafaggi la mia Nazione, ricordo a tutti che #LaRussiaèunostatoTerrorista! Buona giornata💪🇺🇦🇮🇹
@GoffredoBettini Invotabile, illeggibile eppure non voterei comunque mai a destra. Che schifo di nazione per un liberale vero e radicale come me. Che merda i due schieramenti,che schifo, che vomito...🤮🤮🤮#SlavaUkraïni
@Massi_DiMario Io con un po di conoscenze storiche e strategiche di base ho pensato che gli "schiavi" di solito difficilmente "liberano" gli uomini gia' liberi. Specialmente se sono 40 milioni, armati e cambiano il "warfare" in soli 4 anni con l'appoggio delle principali economie mondiali🤷🏻♂️🤷🏻♂️
@putino Ho letto una tesi interessante che ritiene strategicamente piu' importante un ponte di crimea "intasato" e visto come "ultima via di fuga disperata" piuttosto che abbattuto preventivamente con tutte le implicazioni propagandistiche del caso. Una sorta di "colpo finale".
#ucraina raffinerie in fiamme, centri di comando distrutti, navi colpite, logistica sconvolta con trasporti attaccati sistematicamente.
In crimea popolazione non ha già più accesso al carburante. A questo ritmo l'intero gruppo vostok si muoverà a piedi, con difficoltà crescenti anche per il vettovagliamento e le munizioni.
Con la distruzione sistematica dell'antiaerea, anche l'aviazione ucraina avrà maggiore libertà di colpire obiettivi di alto livello, prima tra tutti le unità di dronisti rubicon, come è successo ieri a Pokrovsk.
La prima linea riveste sempre minore importanza e paradossalmente avrà un tasso di uccisione minore rispetto alle immediate retrovie, completamente saturate dai droni.
La guerra ha cambiato i suoi paradigmi senza in realtà cambiare i fondamentali. Per anni la guerra fatta di strike, bombe intelligenti e Sof, ci aveva fatto scordare la base di ogni guerra: Ia capacità d'interrompere la logistica e quella colpire la produzione interna, che restano i cardini dell'azione bellica. Anche il concetto di massa è rimasto lo stesso, ma è diventato una massa di droni, che saturano il cielo e ben presto anche la terra, remotizzando la guerra, che ora può essere combattuta in prima linea a decine e centinaia di km dal fronte.
Gli ucraini hanno guidato questa trasformazione per necessità, che d'altra parte è il primo motore delle innovazioni umane.
In questi contesto l'avanzata, già lentissima dell'esercito russo, è destinata a fermarsi, e forse solo con una nuova mobilitazione, dai costi sociali ed economici paurosi, riuscirà a mantenere l'attuale lentissimo tasso d'avanzamento.
La Russia risponderà nell'unico modo possibile, aumentando attacchi di droni e missili su città ucraine, senza che questo abbia però effetti ne su capacità produttiva ucraina, né sul fronte.
Stiamo assistendo ad una rivoluzione che è destinata a cambiare e diminuire il ruolo del tank, ormai diventata costosa artiglieria mobile e snaturato dalle sue funzioni di penetrazione e sfondamento. Rivoluzione che investirà a breve anche l'aeronautica, destinata ad essere soppianta da uav,droni e missili nel prossimo futuro.
L'Intera logistica sarà remotizzata con gli ugv che sostituiranno anche gran parte dei blindati.
Fino al settore navale, dove le grandi e lente navi, sembrano impotenti davanti ai droni marini ed aerei.
Una rivoluzione del warfare è sotto i nostri occhi e non vanno nascosti i lati estremamente inquietanti e pericolosi che ogni cambiamento tecnologico ,nel mondo della guerra, ricopre.
Che poi è, probabilmente, la stessa serie d'inquietudini che intere civiltà hanno avuto nel passaggio dalla pietra al bronzo e dal bronzo al ferro e così via.
Ps. Mi scuso per eventuali errori ma sto postando da cellulare
@Majakovsk73 E' come il passaggio dalle armi da taglio alla polvere da sparo pero' a velocita' Warp mi par di capire. Cioe' siamo gia' dentro WH40K e non lo sappiamo. Spaventoso e terrificante e non scherzo, giuro.
@NatalkaKyiv A smart report from the situation of the front like in early june 1944. Kind of "russian rommel" but drunk🤦♂️. Then the Dday. The begin of the end🤷🏻♂️🤷🏻♂️
@a_libutti@davidgreco Vero che e' il baratro ma... eppure....se con l'attuale sistema elettorale, uno schieramento centrista europeista si imponesse di beccare il 15-20% fuori dalle coalizioni attuali, nessun governo pro-cremlino potrebbe nascere. Al momento e'
aritmetico. Improbabile ma aritmetico.