@aikait@SeaWatchItaly Se lei ha le prove della corruzione, le porti in Procura. Altrimenti si tratta di diffamazione, oltre a un discorso che si merita solo un peto sul petto.
@FratellidItalia Nell'Italia fascista degli anni '40 del secolo scorso era legale mandare gli ebrei a bruciare nei campi di sterminio. Giusto per parlare del valore della legalità. Figuriamoci se non siamo pronte e pronti ad azioni illegali rispetto alla legalità stabilita dal regime neofascista.
@GuidoCrosetto@FabioA Abbordaggio in acque internazionali.
Praticamente Israele fa il cazzo che gli pare, dove cazzo gli pare, quando cazzo gli pare.
E tutti zitti, compreso il Ministro Crosetto, il Ministro della Pasta Frolla.
@GuidoCrosetto Abbordaggio in acque internazionali.
Praticamente israele fa il cazzo che gli pare, dove cazzo gli pare, quando cazzo gli pare.
E tutti zitti, soprattutto Crosetto, Ministro della Pasta Frolla.
@achene_paolo Abbordaggio in acque internazionali.
Praticamente israele fa il cazzo che gli pare, dove cazzo gli pare, quando cazzo gli pare.
E tutti zitti, soprattutto Crosetto, Ministro della Pasta Frolla.
@GuidoCrosetto L'Esercito italiano sarà pronto a difendere quei "presunti attivisti" di Palermo, in quale situazione? E i cittadini italiani che sono in acque internazionali ed eventualmente sulla terraferma di Gaza, saranno difesi dell'Esercito italiano? In che modo?
@FratellidItalia@GiorgiaMeloni Un giorno sarà costretta a cancellare, su tutti i social, i messaggi di supporto incondizionato, allo Stato di Israele. Ma sarà troppo tardi, perché noi li salviamo tutti, e li mostreremo.
L’Italia oggi voterà sì alle sanzioni contro Smotrich e Ben-Gvir. Ma è la foglia di fico di un Paese che per mesi ha fatto scudo a Israele insieme alla Germania, bloccando perfino il congelamento di Horizon, i fondi che possono finire a sostenere anche l’industria bellica. Roma si concede il lusso di colpire due ministri estremisti già bollati dalla comunità internazionale: un atto minimo, utile solo a salvare la faccia.
Meloni lo presenterà come svolta, ma nessuno potrà dimenticare il silenzio sugli ospedali bombardati, sui campi profughi spianati, sul genocidio certificato dall’Onu che il governo continua a fingere di non vedere. Il paragone con l’Ucraina è imbarazzante: allora l’Europa, Italia compresa, aprì le porte a centinaia di migliaia di rifugiati; per Gaza non si concede neppure lo status di protezione temporanea.
Il voto di oggi è la scelta di chi vuole restare nel gruppo, non la presa di coscienza di una responsabilità. Roma continua a proteggere i contratti militari e i legami strategici, sacrificando ogni coerenza sui diritti umani. Le parole «mai più» pronunciate a ogni commemorazione diventano carta straccia quando servirebbe il coraggio di interrompere rapporti con chi bombarda e affama una popolazione.
L’Italia arriva al voto trascinata, non convinta. E questo è il segno più grave: non è la giustizia a guidarla, ma la paura dell’isolamento. La verità è che Roma non sceglie i diritti, ma i bilanci; non difende la pace, ma le forniture. Con questo voto timido, l’Italia non lava le proprie mani: le lascia sporche di complicità.
Buon mercoledì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
https://t.co/HBf6TWF51X
@IU0QVW Amore mio, se l'83% dei migranti è salvato in mare dalla Guardia Costiera Italiana (e non dalle ONG), allora è la Guardia Costiera a fungere da "pull factor". Amore mio, le ricordo che anche Piantedosi numeri alla mano, due anni fa, ha smentito la teoria del "pull factor". Amore.
@JonathanPeled Allora Israele faccia entrare i giornalisti delle 150 testate, con libertà di movimento. Questo non succede perché è in atto il genocidio che Israele vuole negare.
@IU0QVW@SeaWatchItaly "fattore di attrazione per i trafficanti di esseri umani". E quindi la Guardia Costiera Italiana è il principale fattore di attrazione. E di quali trafficanti si parla, di quelli riportati a casa con voli di Stato?