@PeterBurnsESPN@CourtneyRCronin@braun4indiana@ESPNRadio I been to Gary, I know its gotten better, but Hammond is 12 miles from a historically high crime ridden area. Why would the 🐻 do that? It's crazy. I dont see it working.
Mike Brohn sounds like a bad used car salesman. To say IN is built for business better than NJ is insane.
@PatCostello20@UnSportsESPN It doesnt look good, but I feel you on the lazy dinner. And I know it tasted good. Lol
If Smalls was starving after a run she'd kill it. Lol
La prima foto è del 2026, precisamente di due giorni fa.
La seconda è del 1997, ventinove anni fa.
Nella prima c’è Gregg Popovich che parla e Tim Duncan che ascolta.
Nella seconda la stessa cosa.
Tra una foto e l’altra sono trascorsi 29 anni, i due hanno riscritto la storia del basket, hanno vinto e infranto record, sono diventati uno dei migliori coach e uno dei migliori giocatori nella storia del basket.
Nel mezzo, però, Gregg Popovich ha avuto problemi di salute che lo hanno costretto ad abbandonare il basket. Ma nonostante i problemi a deambulare, a parlare e di vista, continua oggi a stare vicino alla sua squadra, gli Spurs, seguendo gli allenamenti e parlando di tanto in tanto anche negli spogliatoi.
Ad accompagnarlo ovunque, ad aiutarlo a scendere dall’auto e salire le scale, a portargli la stampella, a trascorrere con lui intere giornate a parlare di basket, e a portarlo di tanto in tanto in tribuna a vedere le partite, c’è Tim Duncan.
In questi 29 anni, da quando si sono conosciuti, un ragazzo, diventato uomo, continua ad ascoltare.
Ascolta la persona che ha dichiarato di avergli cambiato la vita, di averlo reso un giocatore migliore e soprattutto una persona migliore.
Il rapporto tra Popovich e Duncan è una storia che travalica i confini dello sport perché contiene tutto: stima, amicizia, rispetto, riconoscenza, gratitudine.
È una storia semplicemente meravigliosa.