🇪🇸Certain victories remind us that freedom can still prevail.
Thank you Spain and to all those who continue to stand with courage and dignity on the side of justice.
#HastaLaVictoria
Una foto diventata simbolo della lotta al Covid dei sanitari, finita anche su Times: il volto segnato dalla mascherina, gli occhi stanchi. Oggi Martina Benedetti, infermiera di terapia intensiva, scrive per commentare il reintegro dei medici no-vax.
Dopo sei anni dall’inizio pandemia sarebbe bello parlare di come, da allora, sia stato potenziato il servizio sanitario nazionale e invece non solo non posso parlarne, perché non è mai successo ma, puntualmente, al campanello del nostro Paese torna a suonare l’antiscienza. Questa volta con le sembianze di un emendamento approvato alla Camera, che apre al reintegro dei medici radiati durante il Covid per condotte no-vax. […]
Il reintegro dei medici radiati non è solo una ferita alla memoria di chi non c'è più ma un precedente che intacca l'autonomia degli Ordini professionali e manda un messaggio pericoloso: che la deontologia si negozia in base al calendario elettorale. Le istituzioni sanitarie non possono permettersi di piegare il metodo alle esigenze di una narrazione, qualunque essa sia e chi ha lavorato nei reparti Covid non chiede vendetta ma coerenza: che la scienza resti scienza, e che la politica smetta di travestirsi da essa quando le conviene.
L’articolo di Martina Benedetti su Repubblica Salute
#rep
The man who accused me of ''witchcraft'' - after every other attack had failed - continues to champion institutional narcissism.
Yet the message for him is clear: Enough with the bullying. Not every UN senior official accepts to be intimidated into silence.
Durante l’ultima grande assemblea di Coldiretti, alla presenza della Meloni, il presidente Ettore Prandini ha lanciato un attacco neanche troppo velato al nostro lavoro d’inchiesta, che va in onda su @reportrai3.
Guarda il video con la nostra risposta.
Trovo sconcertante e indegno egr. @Quirinale che Ella non abbia mai difeso @FranceskAlbs la nostra italiana più prestigiosa, dalle sanzioni Us/Israele. Vive da anni una vita impossibile lavorando gratuitamente per l'Onu rischiando la sua vita e quella della famiglia.
È indecente.
La seconda carica dello Stato si chiede quanti bambini palestinesi abbia salvato la Flotilla...
Gli attivisti hanno rischiato la vita per portare il cibo e aiuti umanitari ai bambini Palestinesi affamati, mentre il governo vende armi allo Stato genocida.
Benito La Russa e il governo Meloni sono complici di un genocidio coloniale in Palestina, gli attivisti della Flotilla no.
Gabanelli l’altro giorno ha fatto un riepilogo fantastico su una domanda che torna spesso: perché loro sì e noi no? Perché la Spagna cresce e noi collassiamo?
Due Paesi simili: turismo, agricoltura, manifattura, piccole e medie imprese. Eppure Madrid cresce, noi stiamo arretrando.
La spiegazione è quella che tanti, qui, non vogliono sentire.
La Spagna ha usato meglio le riforme del lavoro, ha alzato il salario minimo, ha limitato l’abuso dei contratti a termine, ha investito in politiche attive e formazione. Risultato: più occupazione stabile, salari che recuperano potere d’acquisto, consumi che crescono.
Noi invece abbiamo salari che hanno perso circa l’8% di potere d’acquisto rispetto al 2019, consumi quasi fermi, tanta occupazione in settori a bassa produttività, troppe donne fuori dal mercato del lavoro e un’inattività tra le più alte d’Europa. E però c’è chi si vende i dati sul lavoro.
Poi c’è l’energia: la Spagna ha spinto sulle rinnovabili e oggi paga molto meno l’elettricità all’ingrosso. Noi restiamo molto più esposti al gas.
Poi la burocrazia: Madrid attira più investimenti esteri, ha servizi pubblici più digitali, una giustizia civile più rapida, norme fiscali più stabili. Noi cambiamo regole ogni cinque minuti e poi ci chiediamo perché le imprese non investano - ah, e al governo volevano fare una riforma sulla giustizia che non toccava nulla di tutto questo.
Ecco. Ringraziando Gabanelli per questa spiegazione chiarissima, forse qualcuno dovrebbe iniziare a capire che non è con il “salario giusto” — viene da ridere — condoni, precarietà, tagli al welfare, soldi alla sanità privata, deregolamentazione appalti e miliardi su opere inutili che si fa sviluppo: lo si fa evitando di lavorare solo e unicamente per il 5% della popolazione più ricca e corporativa, lasciando tutti gli altri indietro.
Per quale cazzo di motivo tutto il mondo si deve sentire impotente perché a quei criminali schifosi di Israele è permesso di violare qualsiasi legge?!
Perché comandano il mondo quegli immondi assassini?!
Fate liberare Thiago e Saif @vonderleyen@GiorgiaMeloni@Antonio_Tajani
🔴Savaş muhabiri Janine di Giovanni:
▪️Eğer Ukrayna'da bir hastaneye füze düşerse Avrupa bunun bir savaş suçu olduğunu söylüyor.
▪️Ama eğer Gazze'ye çok sayıda füze düşüp 100 insan ölürse bu İsrail'in kendini savunma hakkı oluyor.
Un hombre cegado por una bandera que le tapa los ojos. No ve que avanza hacia el vacío.
Banksy ha captado la esencia de la ultraderecha en el mundo. Es un maldito genio.
ALARM!
How on earth is possible that Israel is allowed to assault and seize vessels in international waters just off Greece/Europe? Besides what you can think of Apartheid Israel and its genocidal leaders, this should send shock waves across Europe.
Apartheid without borders.
Francesca Albanese esposta ad ogni tipo di rischio con la sua famiglia, emarginata come una reietta nell'indifferenza dello stato stato e a questa, che non ha mai smesso di fare quello per cui è stata condannata, la grazia del capo dello stato.
Schifo e vergogna.
#25aprile
#26aprile oggi nel 1937 veniva bombardata Guernica (dopo Kabul nel 19) il primo bombardamento aereo di un centro urbano con massacro di civili, immortalato da Picasso nel suo capolavoro.
Guardi Gaza e il Libano e capisci che 89 anni hanno sono affinato le tecniche dell’orrore
"Sono per una sanità pubblica.
Fossi ministro, niente convenzioni coi privati".
Il #21aprile 1948 nasceva Gino Strada, un uomo Giusto nel paese sbagliato.
Un giornalista americano ha contattato il numero israeliano che mandava minacce di morte alla giornalista libanese Amal Khalil chiedendo una spiegazione.
Questa è stata la risposta dei criminali:
“Queste NON sono persone innocenti… sono giornalisti affiliati a Hezbollah… dovrebbero sapere che sono destinati a MORIRE.”
Una minaccia diretta viene non solo ripetuta, ma anche giustificata dall’IDF.
I giornalisti palestinesi e libanesi vengono etichettati, disumanizzati, massacrati e trattati apertamente come bersagli militari legittimi.
Questa è la normalizzazione degli omicidi mirati dei giornalisti.
Amal al-Khalil stava facendo reportage di villaggio in villaggio, documentando funerali, distruzione e il costo umano della guerra di Israele contro il Libano.
Amal era una cronista. Eppure, il messaggio è chiaro: chi racconta la verità e documenta la carneficina viene minacciato e giustiziato.
Israele ha ucciso più giornalisti di qualsiasi altra nazione nella storia.
Più del numero totale di giornalisti uccisi durante la guerra civile americana, la Prima guerra mondiale, la Seconda guerra mondiale, la guerra di Corea e la guerra del Vietnam messe insieme.