Arrivano i primi risarcimenti da chi ha creduto alle fake news su di me diffuse da #Bruzzone, #Ingrosso e i loro adepti. Finalmente, quanto scritto dai vari #salmoni su Bugalalla Crime è oggi ufficialmente una serie di fake news. Da settembre le prossime udienze, dove gli autori di queste diffamazioni dovranno decidere se ritrattare o pagare in toto i danni.
E noi andiamo avanti senza paura con il nostro lavoro su #garlasco nonostante già so che i salmoni agiteranno moltissimo le pinne!
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Parlano di "regie" e di "gogna mediatica". E poi sono i primi a comportarsi da cyberbulli adolescenziali. Solidarietà a @RuffiniCrime e Simone Borile per la shitstorm settimanale che si sono guadagnati
@tizianamaiolo sarebbe ora iniziare a parlare di sempio. in questa nuova indagine si è parlato e tutt’oggi si continua a parlare di stasi. la famiglia della vittima in questa nuova inchiesta ha fatto consulenze per dimostrare la colpevolezza di stasi, è già stato condannato, memoria corta?
Toh…
È sorprendente come, quando una storia non regge più, si provi a cambiarne il copione.
Caduto un racconto, eccone subito un altro.
Dopo la cartella militare definita "raccapricciante", adesso bisogna convincere il pubblico che Chiara fosse infelice, costretta, irritata, quasi prigioniera di Alberto.
Per farlo si prendono pochi stralci di un video e li si stiracchia fino a trasformarli in ciò che non sono: una confessione di infelicità, uno pseudo movente costruito a posteriori.
Io quella parte del video del primo maggio l'ho ascoltata. Ci ho sentito una normale, affettuosa schermaglia tra due ragazzi.
Eppure si tenta di trasformare un sorriso in una smorfia, l'ironia in paura, la complicità in sopraffazione.
Ma c'è un problema. L'alchimia della narrazione non riesce a trasformare le favole in fatti.
La verità non ha bisogno di maghi.
Le narrazioni, invece, sì.
Ed è questo che trovo insopportabile: non la ricerca della verità, ma il tentativo di piegare ogni nuovo dettaglio fino a farlo entrare, a forza, dentro una storia già decisa.
Per fortuna ci sono cose più testarde di qualsiasi narrazione.
I fatti.
E la verità.
#Garlasco
“Oltre il delitto di Garlasco c’è un sistema”: la mia intervista a @emapier81 di MOW sulle gravissime minacce di morte, il codice rosso e questo clima che ha un odore sospetto. L’avvocato @EliAl73, che mi assiste nel caso insieme all’avvocato Cosimo Cavallaro, è stata contattata poco fa da due persone e ha già raccolto le loro testimonianze importanti. I legali procederanno dunque a una integrazione della querela. A breve nuovi sviluppi. #Garlasco
https://t.co/ToCmrKSYwc
Rileggendo la memoria di Civardi ci sono dei passaggi molto interessanti, che non mi pare siano ancora entrati nel dibattito pubblico. A pag. 13, per esempio, si parla delle indagini del 2107:
"Il fascicolo del PM del procedimento originario di Vigevano non veniva recuperato dagli archivi, né veniva recuperato quello presso la Procura Generale che aveva ottenuto nel secondo appello la condanna di Stasi. Le indagini del 2017 si fondavano, come da nota della sezione di PG del 14.11.2025, su atti e documenti messi a disposizione dal patrono di parte civile avv. Gianluigi Tizzoni, la cui provenienza non è formalmente tracciata, non constando formali depositi nell'ambito della nuova indagine. Non è questa la sede per relazionare anche sulla posizione dei patroni dei prossimi congiunti della vittima del reato rispetto al procedimento"
#Garlasco
Dottoressa #bruzzone, che tipo di prurito avevate esattamente lei e #Tizzoni quando in diretta YouTube davate del parafiliaco impotente ad #albertostasi divulgando i contenuti dei video intimi con Chiara? #garlasco
L'ho detto, lo ripeto e vi chiedo gentilmente di diffondere il messaggio:
Insistere a dire che la Consulenza Cattaneo si è basata solo su vecchie fotografie è la più grande operazione di PROPAGANDA nella storia delle scienze forensi.
#garlasco