Ricevere un inaspettato encomio dalle autorità ucraine come delegato di @liberioltre è stato impagabile. Un vero onore.
Sapere che in #Ucraina qualcuno abbia apprezzato i nostri sforzi è la prova che stiamo facendo bene.
@DeShindig@micheleboldrin@UKRinIT
Come facilmente prevedibile: il vincitore della prima fase del programma americano “Drone Dominance” è stato un drone dell’Ucraina: lo Shrike 10 Fiber pilotato con fibra ottica della compagnia SkyFall, che ha ricevuto un punteggio record di 99,3.
Inoltre, il produttore ucraino di droni F-Drones ha firmato un contratto con il Pentagono per la fornitura di una partita sperimentale di 2.000 droni FPV “F10”.
Chiunque voglia rappresentare una forza seria nella guerra contemporanea non ha altra scelta che collaborare con l’Ucraina.
Io la tempolinea in cui Nicole Minetti (NICOLE MINETTI) fa saltare Travaglio e il Fatto Quotidiano non me la aspettavo proprio.
Onesto, eh!
Credo sia assodato che moriremo tutti, e moriremo male, ma evidentemente sarà più divertente del previsto 🤷🏻♂️
Se andate ora sul sito della presidenza ucraina, c'è una lettera aperta di Zelensky a Putin.
"Le questioni ucraine ed europee non si decidono ad Anchorage: incontriamoci in Svizzera, in Turchia o in Medio Oriente".
Con un colpo ne ha affondati due.
L'ottimo Paolo Berizzi annovera sè stesso tra gli intellettuali del giornalismo de sinistra che sostiene e sosterrà l'ascesa vacua di Conte -re senza sudditi- grazie alle manovre di EllyKelly, regina senza corona ma con i sudditi in fideiussione.
Dopo avere logorato solo sé stessa Pina Picierno lascia il Pd. A dare il triste annuncio il Foglio, con solo tre pagine di intervista alla prode eurodeputata e futura statista. Adesso Picierno potrà finalmente puntare al Quirinale con mente sgombra e il sostegno di radio Atreju.
Telese, tu tre pagine di intervista le hai fatte durante il Covid a Giulio Tarro, sedicente candidato al Nobel, che ti diceva di bloccare il coronavirus così:
“Disinfettare la bocca con un collutorio ma anche con ingredienti naturali come il bergamotto e i chiodi di garofano”.
Italy's Democratic Party suffered a blow as the respected Pina Picierno @pinapic left the party, saying it is no longer a pro-Europe party. Picierno is upset that Dem leader Elly Schlein has refused to condemn her pro-Putin ally Giuseppe Conte for opposing Ukraine EU membership.
Qualche tempo fa mi mostrai scettico nei confronti dell'ala riformista del PD. @pinapic mi sfidò ad ascoltarli e vinse la scommessa. Tutte le analisi e le idee di policy che ascoltai erano sensate, razionali, efficaci.
Alla domanda perché restava nel partito democratico rispose che era il partito che aveva contribuito a fondare e non si sentiva di lasciarlo senza aver provato a modernizzarlo.
Una scelta da rispettare che infatti non le ho mai più contestato.
Anche se su molte cose non siamo e non saremo d'accordo-ad esempio l'economia- Pina è una persona per bene che merita di rappresentare l'Italia e a cui va il mio ringraziamento per l'enorme lavoro che sta facendo
@P_Kallioniemi Russia is just that ginormous shithole of human dumpster that can easily digest those two shit brics even after a whole fed up Steven Seagal.
Massimiliano Coccia ha fatto quello che un giornalista deve fare: seguire i soldi, i legami, le ombre. Ha raccontato come pezzi dell’élite russa continuino a godersi l’Italia mentre il regime di Mosca devasta l’Ucraina e pretende pure silenzio attorno ai suoi privilegi.
E adesso arriva la querela.
Si tratta di una vera e propria intimidazione nei confronti di chi ha avuto il coraggio di guardare dove troppi voltavano la testa. È necessario esprimere la propria vicinanza a chi, in questi anni, è stato dalla parte giusta senza calcoli e senza paura.
Solidarietà piena a @maxcoccia.
Alle 10,30 la prima di 3 puntate in cui, con @MassimoRamaioli, cerchiamo di spiegare perché il Pakistan è diventato così importante nella politica internazionale e il suo ruolo nella mediazione fra USA e Iran
@liberioltre
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🇺🇦🇮🇹 42-year-old Italian volunteer Alex Pineschi was killed while defending Ukraine near Lyman, according to reports from fellow foreign volunteers and Ukrainian media.
Before coming to Ukraine, Pineschi had spent years in conflict zones in Syria and Iraq, where he fought against ISIS and worked as an instructor. He later said that he joined Ukraine’s defense because he had found “a cause worth risking everything for.”
Reports say he was serving with a Ukrainian reconnaissance and drone unit and was killed alongside his comrades on May 23.
Alex became one of many foreign volunteers who left behind their ordinary lives to stand with Ukraine against Russia’s invasion. His story is a reminder that this war has drawn people from around the world who believed Ukraine’s fight was also a fight for freedom.
Honor, respect, and gratitude to a man who chose to stand with Ukraine.
Val la pena forse ribadirlo: l’adesione dell’Ucraina alla Ue non solo è giusta e necessaria, ma va anche realizzata in tempi brevi.
L’Ucraina non è solo un territorio che ha subito una invasione criminale, è un simbolo della libertà posta a fondamento della nostra Unione politica.
Per questo l’Unione Europea e i suoi Stati membri devono ribadire con forza il loro sostegno con un impegno esplicito e inequivocabile, con buona pace dei putiniani di casa nostra variamente collocati.
Non tutto si spiega in 15 secondi.
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Nella giornata di oggi ho appreso di essere stato querelato per la mia inchiesta pubblicata quasi un anno fa su @Linkiesta sulla famiglia Matvienko, uno dei nuclei più potenti e controversi dell’élite russa vicina al Cremlino. Valentina Matvienko è la terza carica dello Stato russo, strettissima alleata di Putin e sostenitrice dell’invasione dell’Ucraina; suo figlio Sergej Matvienko è considerato uno degli uomini d’affari più influenti della Russia, con interessi economici e patrimoniali che negli anni hanno toccato anche l’Italia.
Si tratta dell’ennesima querela temeraria che non mi spaventa, anche perché sono convinto della correttezza del mio lavoro giornalistico, ma che impone una riflessione seria sul livello di impunità e di protezione di cui oligarchi russi e loro sodali continuano a godere nel nostro Paese. Mentre l’Europa discute di sanzioni e sicurezza democratica, reti opache continuano a investire capitali attraverso società schermate, prestanome e circuiti finanziari difficili da tracciare, tentando al tempo stesso di intimidire il giornalismo investigativo.
Continuerò a raccontare e documentare come questi emissari di corruzione, influenza e guerra riescano ancora a muoversi tra Italia ed Europa, investendo patrimoni di origine opaca e cercando di silenziare chi fa informazione. Senza paura e con ostinazione.
@FPanunzi@ora_italia Ed è una performance ricorrente, il che è ancora più esplicativo della totale inadeguatezza della Schlein che continua a consegnare Regioni e amministrazioni a Conte e a trattarlo come alleato politicamente alla pari.
Con piacere. Dopodiché c’è una cosa che non deve essere verificata, perché è chiara da sempre: i soldi possono comprare molte cose, possono persino, incredibilmente, portare un campione dello sport a firmare palloni a Mosca nelle stesse ore in cui quel regime criminale ammazza civili in modo indiscriminato e minaccia paesi europei. Quello che i soldi non possono comprare invece è la credibilità, la postura, il saper stare nelle cose del mondo con onore e schiena dritta. Un grande peccato che Pirlo queste cose evidentemente non le abbia capite.
Questo video sta facendo il giro del web da giorni. Viene commentato da colleghi giornalisti e accademici stranieri. In molti si chiedono come sia possibile certe persone vengano invitate a commentare sostenendo tesi così assurde. @OttoemezzoTW