@Rossonerosemper@simostu9 Si chiama potere. Potere societario. Potere della proprietà. Gerry cardinale per 2 euro si vende la madre, non fa girare un euro in italia. Gli pisciano in testa tutti.
Un proprietario che si fa vedere in carne e ossa a Milano, addirittura accompagnato non dalle forze di polizia ma dall'ambasciatore e dal console USA😂 "sembrerebbe" essere tutto a posto, cosa ne dite? 😂 #SempreMilan#SempreGerry
Un proprietario che si fa vedere in carne e ossa a Milano, addirittura accompagnato non dalle forze di polizia ma dall'ambasciatore e dal console USA😂 "sembrerebbe" essere tutto a posto, cosa ne dite? 😂 #SempreMilan#SempreGerry
@FeliceRaimondo L’accordo di programma andrà avanti con ogni probabilità, ma conta relativamente. Perché lo voglio vedere un sindaco che approva atti impegnativi, anche economicamente, per il comune, con un ricorso TAR pendente.
@aliasvaughn@IlioBog@franco31rossi Capisco che da un certo punta di vista possa essere anche un passatempo divertente. Però non mi dia del lei che mi mi fa sentire troppo vecchio.
Questa retorica sul debito ha veramente frantumato gli zebedei. Tutte le società italiane possono indebitarsi a piacimento e così è anche nel calcio. Chi non ha soldi o non vuole indebitarsi perché punta a utile o autosostentamento se ne deve fare una ragione. Stop.
L'inchiesta della fondazione Jdentità è interessante perché pone l'accento sul sistema dei controlli FIGC/COVISOC. Il problema è che le regole di cui si è dotato il calcio italiano sono volutamente permissive. Le società di calcio sono aziende a sé stanti rispetto a tutte le altre. Tutte le società iscritte al campionato di Serie A lo fanno nel rispetto di regole a "maglie larghe", basti pensare che i club hanno fatto i pazzi quando Gravina ha provato a introdurre l'indice di liquidità tra i requisiti di iscrizione (tolto dopo ricorsi al TAR e rimasto solo tra i requisiti finanziari generali). Problema non è l'Inter ma chi scrive le regole del nostro calcio e non è capace di imporsi sui club, obbligandoli a veri percorsi di risanamento e riduzione debiti.
Un discorso prima di tutto politico perché i top club, che con il loro blasone danno lustro al nostro calcio, devono poter continuare ad essere competitivi e non possono essere ridimensionati dal sistema. Per questo si tollerano gestioni fondate sul debito. La scelta di quale strada seguire non viene imposta dal sistema ma viene scelta da ciascun partecipante in base alle proprie strategie presenti e future. Le regole finanziarie (in particolare quelle legate alla iscrizione ai campionati) non sono mai state un problema per i top club e non lo saranno mai. Al contrario, spesso sono un problema per i piccoli club. Come accade negli oceani, i piccoli pesci hanno una capacità di sopravvivenza molto più bassa rispetto agli squali.
COVISOC e Revisori hanno affermato a ragione veduta che vi è continuità aziendale sulla base delle garanzie (tra le quali lettera di patronage, si presume "forte", documento assolutamente consono e legale per tali scopi) concessa da Grand Tower (che non ha mai depositato bilanci in Lux, questo è vero ma non è dirimente) che può contare sul prestito di Oak. Ossia sul pezzo di scotch che tiene in piedi tutto e che continuerà a mantenerlo in piedi se verrà riscadenziato. Per tutti questi motivi dubito che l'esposto avrà un seguito pericoloso per l'Inter.
@LJack1987 Il suonatore di flauto ha spiegato che pioli non capisce assolutamente niente di tattica. Lui è andato a scuola da bottoni che parrebbe aver vinto molto nel calcio che conta. Io mi fido della loro competenza.