Il Regno Unito che diventa disunito: una prospettiva non più di fantapolitica, ma di istanze reali e quasi urgenti.
Per il nuovo premier Burnham è l'ennesimo grattacapo che si aggiunge alla pesantissima eredità ricevuta dai precedenti inquilini di Downing Street. E oltre al indipendentismo delle nazioni celtiche quali Galles, Scozia e Irlanda del Nord (quest'ultima che potrebbe anche riunirsi all'Eire), la settimana scorsa un paesino dell'inglesissimo Oxforshire ha votato - simbolicamente - per separarsi dall'autorità centrale di Londra.
Il motivo del referendum di protesta è la decisione di mettere 1200 migranti maschi, cioè il triplo degli abitanti del villaggio, in una vicina base del Ministero della Difesa #ChiSale #Eurasia https://t.co/xz0P3K4DR7
🇲🇦 Marocco al voto, con Ceuta e l’Europa sullo sfondo
Oltre 15,8 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare i 395 membri della Camera dei rappresentanti. Una tornata decisiva per gli equilibri interni del Regno, dopo la rinuncia del primo ministro Aziz Akhannouch, ma con una portata che supera i confini nazionali.
👇 Nell’articolo di Vanessa Tomassini , tutti i numeri, i protagonisti e gli scenari del dopo-voto.
#Marocco #Elezioni #Ceuta #Melilla #Spagna #UnioneEuropea #Mediterraneo #Geopolitica https://t.co/93BgZjw4IC
🌍 Il Mediterraneo sta cambiando. E la Tunisia potrebbe diventare uno dei nodi strategici di questo nuovo equilibrio.
Le tensioni nel Mar Rosso, la competizione tra Algeria e Marocco, il futuro delle rotte attraverso Suez e la crescente centralità del Corno d’Africa stanno ridisegnando la geografia economica tra Europa, Africa e Medio Oriente.
In questo scenario c’è un asse che merita particolare attenzione: Italia-Tunisia.
Può l’asse Italia-Tunisia diventare una delle piattaforme strategiche tra Europa e Nord Africa?
L’analisi di Vanessa Tomassini su Strumenti Politici.
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#Mediterraneo #Tunisia #Italia #Geopolitica https://t.co/L7yX5WtWFs
Al governo tedesco non interessa affatto che i cittadini tedeschi non gradiscano il fatto di pagare di tasca propria per alimentare lo sforzo bellico ucraino.
Berlino ha già il suo "Sonderstab Ukraine", un'unità di esperti che opera per fornire a Kiev gli armamenti che chiede, facendoli pagare ai contribuenti tedeschi. E se ne vantano pure: recentemente, infatti, il Financial Times ha intervistato i capi di tale gruppo speciale, entusiasti di poter aggirare la burocrazia statale portando il conto salato delle armi direttamente al governo #Eurasia https://t.co/X1RkIGTQ7K
🇪🇺Diplomazia schizofrenica, quella dell'Alto commissario agli Esteri dell'Unione Europea. Per Kaja Kallas prima non bisognava affatto dialogare col Cremlino🛑, poi avrebbe voluto guidare la delegazione ufficiale ai negoziati🚦, poi di nuovo altolà a qualunque prospettiva di trattative🫷🏻.
Infine, quando gli americani hanno ripreso in mano il pallino, ecco la sua dichiarazione con cui si dice pronta a rispondere al telefono se Putin o Lavrov le telefonassero📞.
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🇮🇸 L’Islanda dice ancora no all’Unione Europea.
Contro le previsioni, nel referendum del 29 agosto ha prevalso – seppure di misura – il fronte contrario alla ripresa dei negoziati con Bruxelles.
Perché un Paese prospero, membro della NATO e già profondamente integrato nell’economia europea attraverso lo Spazio economico europeo, preferisce restare fuori dall’UE?
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La Pax Americana è in via di decadimento. Dopo l'ennesima guerra nel Golfo Persico l'egemonia americana si sta sgretolando. E' un processo molto lento, ma nelle circostanze attuali è inesorabile. Gli alleati arabi di Washington stanno cercando alternative per garantirsi la sicurezza negli anni a venire #Americhe #MedioOriente #Opinioni https://t.co/Xn4uJmbvNE
🇩🇪 Se i popolari inseguono i populisti, hanno già perso. Ma anche la Brandmauer, da sola, non basta.
In Sassonia-Anhalt l’AfD raggiunge il 43,8%, mentre la Cdu crolla al 17,2%. E accade con un’affluenza record del 77,8%: non è soltanto un voto di protesta, ma un fenomeno politico ormai strutturale
#Germania #SassoniaAnhalt #AfD #Cdu #Europa https://t.co/oyFQTvAalW
🇩🇿 Algeria, sovrana a parole. Ma quanto pesa davvero sui Paesi vicini?
Mentre denuncia le ingerenze straniere, Algeri consolida la propria influenza su Tunisia, Libia e Sahel, rafforza l’asse con Mosca e resta indispensabile per l’Europa grazie al gas.
Per Tunisi, chiamata a presiedere la Lega araba, la sfida è difendere sovranità e neutralità senza restare schiacciata dai rapporti di forza regionali.
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📌 Giorgia Meloni ha conquistato Palazzo Chigi e garantito stabilità all’Italia. Ma per vincere ancora non basterà la forza di Fratelli d’Italia: serviranno una Lega e una Forza Italia capaci di presidiare i due confini del centrodestra.
Nell’analisi di Gianluca Noccetti, i numeri, gli equilibri della coalizione e l’incognita Vannacci in vista delle prossime elezioni.
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Nei giorni scorsi Zelensky ha emanato diversi decreti presidenziali con cui ha imposto sanzioni su soggetti individuali e giuridici sia russi che ucraini. In particolare se l'è presa con la sua ex portavoce Yuliia Mendel, che nei mesi scorsi ha rilasciato interviste e dichiarazioni sui social e sui media americani con cui lo accusava di essere un dittatore e di ostacolare la pace #ChiScende #Eurasia https://t.co/Hsi4VkfqAp
⚓ La Tunisia torna a scommettere sul mare: container +9%, crociere +22%. Ma la vera partita è Enfidha, il porto in acque profonde che potrebbe ridisegnare le rotte del Mediterraneo e creare 52 mila posti di lavoro.
L’analisi di Vanessa Tomassini 👇
#Tunisia#Porti
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🇪🇺 Ursula von der Leyen: un problema da affrontare
Un’Europa sempre più dipendente dalle scelte degli Stati Uniti, incapace di costruire un’autentica autonomia politica e strategica. Sullo sfondo, la guerra in Ucraina, la crisi dell’Occidente, l’ascesa dei BRICS e un equilibrio mondiale profondamente cambiato.
La riconferma di Ursula von der Leyen è stata una scelta antistorica? L’analisi del professor Fabrizio Pezzani su Strumenti Politici 👇
#UnioneEuropea #VonDerLeyen #Geopolitica #FabrizioPezzani #Politica https://t.co/aGqVqopFma
🚀 La nuova sfida per la potenza europea si gioca nello spazio. Da Parigi, dove si è tenuto il primo Summit Internazionale sullo Spazio, Emmanuel Macron rilancia l’ambizione di un’Europa più autonoma.
🇫🇷 Da Parigi, l’analisi del nostro corrispondente @marco_cesario per Strumenti Politici.
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#Europa #Francia #Spazio #Macron #Geopolitica
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I tentativi ucraini di ottenere più soldi e più missili dagli alleati occidentali sembrano finiti in un vicolo cieco. Pur aiutato da Mark Rutte e da Kaja Kallas nelle pressioni politiche sui vari governi, Zelensky sta ricevendo molto meno di quanto sperasse.
Qualcosa sembra essersi mosso soltanto a Madrid, dove il governo ha promesso 1 miliardo di euro di assistenza a Kiev e una manciata di missili Patriot #Eurasia https://t.co/Gi8YU1t8Po
Guai sempre peggiori per Zelensky. Dopo gli ennesimi scandali di corruzione nel suo ufficio di presidenza e le dichiarazioni forti dell'ex Ministro della Difesa da lui licenziato, deve ricomporre le scontro in atto fra due agenzie di intelligence del Paese.
Gli ufficiali sono venuti letteralmente alle mani, anzi si sono sparati addosso a seguito di un'inchiesta condotta da entrambi sul medesimo soggetto.
#ChiScende #Eurasia #Ucraina #Zelensky
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