Questi sono i nostri Alpini. Questa è la nostra Bergamo.
A Genova, durante l’Adunata nazionale, Alpini bergamaschi hanno soccorso un uomo colpito da malore con il massaggio cardiaco.
Prontezza, cuore, dovere.
Altro che polemiche: Genova dovrebbe stendere loro il tappeto rosso.
"Sfilare dietro il Labaro dell’Associazione Nazionale #Alpini, per un Alpino, significa camminare dietro la propria storia: quella di chi ha servito, di chi non è tornato, di chi continua a esserci quando il Paese chiama". Così il Ministro @GuidoCrosetto a #Genova in occasione della 97^ Adunata Nazionale degli Alpini
A Milano Ilario Esposito, guardia giurata ATM e padre di quattro figli, è stato licenziato dopo essere intervenuto alla stazione Cadorna per aiutare alcune ragazze molestate da un gruppo di otto ragazzi ubriachi. Secondo il suo racconto, i giovani brandivano bottiglie in modo minaccioso nei confronti suoi e del collega: erano in otto contro due. Dopo essere stato spinto, ha estratto la pistola tenendola verso il basso come deterrente. Per ATM, però, non c’erano i presupposti di legittima difesa e il vigilante avrebbe violato i protocolli operativi.
Una storia che ha dell’incredibile. E tu che cosa ne pensi?
#milano #atm #violenza #aggressione #vigilante #sicurezza
“Habemus Papam”. Un anno fa, la fumata bianca sulla Cappella Sistina annunciava al mondo che la Chiesa aveva scelto il successore di Pietro.
In questa occasione desidero rinnovare a Papa Leone XIV un pensiero riconoscente per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi. In un tempo complesso e segnato da grandi incertezze, la sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale, per i cristiani e non solo.
🚨 ÚLTIMA HORA
Trump ataca al Papa Leo XIV — y recibe una respuesta contundente que no olvidará
Donald Trump pensó que podía ganar puntos políticos fáciles al llamar al Papa Leo XIV “un insulto a Jesús”, argumentando que el pontífice, conocido por expresar sus opiniones, estaba “demasiado influenciado por lo woke” y creía que Dios no discrimina por género. Pero, desafortunadamente para “Dementia Don”, eligió a la persona equivocada. Frente a una audiencia llena, el Papa Leo XIV no solo respondió — ofreció una poderosa reflexión moral.
“El Presidente de los Estados Unidos acaba de decir que yo insulté a Jesús”, comenzó el Papa Leo XIV. “¿Quieren saber qué insulta a Jesús? Quitarle la atención médica a los enfermos mientras se reducen los impuestos a los multimillonarios.”
Y eso fue solo el comienzo.
“¿Saben qué insulta a Jesús?”, continuó. “Deportar al extranjero y separar a los bebés de sus madres.”
Luego fue aún más allá — señalando la guerra, la corrupción y la hipocresía.
“¿Saben qué insulta a Jesús? Bombardear a niños inocentes en Irán y enviar a nuestros valientes hombres y mujeres a morir en otra guerra interminable… Encubrir los archivos de Epstein y luego negarse a procesar a una sola persona involucrada.”
Esto no era política como de costumbre. Era una acusación moral directa. El Papa Leo XIV — quien ha hablado frecuentemente sobre temas sociales y éticos — cambió completamente el enfoque. En lugar de retroceder, fundamentó su mensaje en las mismas enseñanzas que Trump intentó usar en su contra.
“No soy un cristiano perfecto”, dijo. “Solo ha habido un cristiano perfecto, y fue crucificado en una cruz hace 2.000 años.”
Y luego llegó la frase que más impactó:
“Jesús nos enseñó a amar a nuestro prójimo como a nosotros mismos… ¿Podemos imaginar guerra en el cielo? ¿Podemos imaginar intolerancia en el cielo? ¿Podemos imaginar pobreza en el cielo? Entonces, ¿por qué toleramos estas cosas en la tierra?”
Así es como se responde. No con insultos. No con miedo. Sino con claridad — y convicción. Trump intentó desacreditarlo. En cambio, el Papa Leo XIV ofreció un mensaje que ahora resuena mucho más allá de esa sala.
L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai.
A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Grazie di tutto, Alex.