"Pensare da soli non significa diffidare di tutto, ma pesare tutto.
Non significa ribellarsi per principio , ma chiedersi perché.
Chi pensa da solo non vive di incertezze , ma di domande."
Dal libro Esercizi di lucidità cap. 2
@ilrisolutoreIT
Agli amici che mi chiedono se il Green faccia parte integrante del Parastato gramsciano, come ad esempio l'Immigrazionismo, volentieri rispondo.
No, il Green è la più classica delle operazioni di lobbying. Un lobbying estremamente strutturato che non può non avvalersi anche della collaborazione del PG ma che non ha come fine il dominio politico (e solo secondariamente il profitto) bensì il profitto (e solo secondariamente il dominio politico).
Dal mio primo libro Esercizi di Lucidità
Il “cambiamento climatico” è uno di quei concetti che nasce per unire e finisce per dividere.
Un tempo significava ciò che la parola dice: il mutare naturale delle condizioni del pianeta, l’alternanza di cicli lunghi e misteriosi che hanno sempre accompagnato la storia della Terra.
Oggi è diventato un marchio, un dogma, una parola chiave da inserire in ogni discorso politico, mediatico, economico.
Il “clima” non è più una realtà da comprendere, ma un argomento da sfruttare.
Eppure la Terra non ha mai smesso di cambiare.
Le epoche glaciali si sono alternate a periodi caldi, i ghiacciai si sono ritirati e poi estesi, i mari si sono innalzati e abbassati.
È il respiro naturale del pianeta, che non conosce immobilità.
Noi invece abbiamo imparato a temere ogni variazione, come se il mondo dovesse restare identico per rassicurare le nostre fragilità. Abbiamo scambiato l’evoluzione per catastrofe.
Da alcuni decenni, la paura del clima è diventata un’industria. Un’industria che produce profeti, emergenze e bilanci.
Non si discute più di scienza, ma di fede.
Chi osa dubitare, chi semplicemente invita alla prudenza, è marchiato come negazionista, come se il dubbio...fondamento di ogni pensiero libero...fosse una colpa.
Nel frattempo, si moltiplicano le conferenze, le task force, i fondi, i progetti di “transizione ecologica”, tutti accomunati da un tratto: la gestione del denaro pubblico in nome di un’emergenza infinita.
🌸 Dove il tuo corpo trattiene le emozioni?
Il tuo corpo è una mappa sacra delle tue esperienze. Tensione nel collo, peso sul petto, nodi nello stomaco… ogni zona racconta una storia che merita di essere ascoltata e liberata.
#DonnaDiva#AscoltaIlTuoCorpo#LiberazioneEmotiva
Dal mio primo libro Esercizi di Lucidità
Non c’è bisogno di un tiranno per perdere la libertà. Basta un’abitudine.
Una piccola, costante, rassicurante abitudine al male.
Non serve più il rumore dei manganelli o il fragore dei colpi di stato: la nuova dittatura è silenziosa, educata, mediatica.
E ha un nome gentile...la normalità.
Il male contemporaneo non si manifesta più come violenza, ma come accettazione.
Non distrugge, anestetizza.
Non convince, sfinisce.
Si presenta sotto forma di notizia, di intrattenimento, di “progresso inevitabile”.
E così, piano piano, ciò che un tempo ci scandalizzava oggi ci lascia indifferenti.
Ciò che ci indignava ieri, oggi ci appare logico, pragmatico, “moderno”.
È un processo lento, sottile, quasi elegante.
Si comincia togliendo peso alle parole...cambiando i nomi alle cose.
La menzogna diventa “narrativa”.
La manipolazione diventa “comunicazione”.
La censura diventa “protezione dal disordine”.
E quando le parole si svuotano, le coscienze si addormentano.
I media hanno imparato bene questa lezione.
Non serve più imporre una verità, basta ripeterla.
Basta presentarla con la giusta intonazione, il giusto sorriso, il giusto contesto emotivo.
Così, anche la più grande stortura può sembrare un atto di civiltà, e la più evidente falsità un gesto di buon senso.
La televisione, i social, i giornali...tutti concorrono a costruire quella che chiamano “percezione condivisa”, ma che in realtà è una percezione indotta.
Lo dico da sociologa: i #socialnetwork hanno modificato NEGATIVAMENTE il comportamento di centinaia di milioni di utenti
L'assenza di #NETIQUETTE, l'immediatezza di contatto, ha reso troglodita una grossa fetta di umanità
Chetatevi, non siete #Nobel o #Pulitzer perché avete un profilo su X o su FB e non vi è concessa la spocchia che ritente di poter usare verso chi non conoscete...👋
La politica non richiede alcuna capacità, alcun talento, alcuna abilità, alcuna conoscenza specifica.
Richiede attitudine caratteriale ed una solo cosa: capacità dialettica.
La politica è: saper parlare in pubblico.
In Italia questa abilità non viene insegnata ad alto livello da nessuno in nessun contesto mai se non su specifica richiesta e in canali esclusivi.
Questo perché si intende la politica come una via di mezzo tra la lotta darwiniana e l'ordalia.