Appena incrociato @tonicapuozzo1 in biblioteca a Udine. Volevo andare a parlargli ma non ho avuto l'occasione, quindi approfitto di X.
Signor Capuozzo sostiene ancora che #Bucha fu una messinscena?
Quando avrà intenzione di pubblicare un ammissione di torto e delle scuse
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Impressionante questo bollettino delle azioni di guerra condotte dalla Russia in Europa dall’8 settembre. E, tra il vociare di chi grida contro l’”Europa bellicista”, non ci si rende conto che la guerra ci è già entrata in casa. Siamo già in guerra.
Ieri @ShooterHatesYou ha detto una cosa che non dovrebbe soprendere nessuno: vista la deriva del campo largo, alcuni elettori di sinistra potrebbero persino votare per Giorgia Meloni.
Io non sono fra questi, le alternative al centro sono ottime. Ma il problema esiste.
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Anche Giuseppe Conte cita un famoso articolo di Foreign Affairs per dire che si poteva fare la pace già nel 2022 a Istanbul, ma Boris Johnson, un europeo, la fece saltare. Però nell’articolo di Foreign Affairs gli autori scrivono: “La versione secondo cui l’occidente avrebbe costretto l’Ucraina a ritirarsi dai colloqui con la Russia è senza fondamento”. Sono 11 mesi che nei programmi televisivi opinionisti e politici citano quell’articolo e nessuno – né chi lo cita né chi intervista chi lo cita – lo ha letto. È lungo, ma è pubblico, è qui:
Once upon a time, there would be consequences for such acts by a hostile Russian dictatorship. Now, sabotage and murder plots are just daily headlines.
Il problema non è la Torre Eiffel. Il problema è che, un pezzo alla volta, rischiamo di smontare l’Europa e la cultura occidentale per paura di disturbare qualcuno.
Un gruppo induista chiede di visitare la Torre Eiffel senza donne. E la società che gestisce il monumento, invece di rispondere con la frase più semplice del mondo, “no, qui uomini e donne hanno gli stessi diritti”, concede il via libera. I lavoratori, giustamente, protestano.
È esattamente in questi piccoli cedimenti che cresce la rabbia.
Perché l’inclusione è un principio meraviglioso finché significa: puoi professare la tua religione, vivere liberamente come tutti gli altri.
Diventa una caricatura quando significa che, per includere te, devo escludere qualcun altro, in questo caso le donne.
Una democrazia liberale non deve chiedere scusa per i propri valori. Non deve vergognarsi dell’uguaglianza tra uomini e donne, della libertà individuale, della laicità, dei diritti conquistati in secoli di battaglie. Chi arriva in Europa non deve diventare come noi, mangiare come noi o pregare come noi. Ma deve accettare che qui una donna non può essere cancellata perché la sua presenza offende la sensibilità religiosa di qualcuno.
E c’è anche una questione politica che molti nel mondo progressista continuano ostinatamente a non voler vedere.
Le Pen in Francia, AfD in Germania e Vannacci in Italia si nutrono precisamente di queste follie. Ogni volta che si confonde l’inclusione con la rinuncia, si regala loro un argomento. Ogni volta che per paura di sembrare intolleranti diventiamo intolleranti verso noi stessi, consegniamo un altro pezzo di società a chi promette di difenderla con le ruspe.
La risposta alla destra estrema non è diventare meno liberali. È esserlo molto di più.
Rispettare tutti e non arretrare di un millimetro sui principi che lo rendono possibile.
Altrimenti alla fine avremo ottenuto il capolavoro: per paura di discriminare qualcuno, avremo discriminato le donne.
C’è un paradosso nella scuola🇮🇹
Lo stipendio *in Euro* di un insegnante di Milano é lo stesso di uno di Palermo. Ma il costo della vita no. Fino a 50% più alto a Milano che a Palermo.
Eppure i risultati dei test Invalsi sono da anni nettamente più bassi al Sud che al Nord. 👇
Una delle cose meno sensate di questo paese sono gli onnipresente sconti per over 65, categoria che in moltissime occasioni ha molti più soldi in tasca degli under 40.
For over four years, some Western leaders and analysts have warned Ukraine not do this or that for fear of Russian escalation.
This framing makes no sense.
Putin is not holding back on anything. He escalates with all of his abilities irrespective of what Ukraine does.
The only instance of restraint is the use of nuclear weapons. I remain skeptical of any theory that suggests some kind of Ukrainian action will “trigger” a Russian nuclear response. But if it does, that is entirely Putins fault! It’s right there in the UN Charter that
countries have the right to self defense.
Stop claiming the victim. Instead start helping Ukraine more.
"Hybrid" has become a weasel word used by Western leaders afraid they would have to stand up to Russia's attacks if they called it what really is, a war. My latest Next Move:
Europe was funding and arming Ukraine when the US still provided aid free of charge; they’ve since inherited the burden entirely. But if he wants to play this game, NATO allies should tally what it cost them to fight in Afghanistan for twenty years and present Trump with the bill.
Aggiungo due considerazioni:
1) Se un paese cresce è attrattivo e richiama immigrati, spesso con reddito basso: anche questo fa aumentare la disuguaglianza;
2) La parola chiave nel ragionamento di Michele, per l'Italia, è #distruzione: se la si impedisce, si blocca tutto il resto
Ci siamo incartati su Ceuta, sospendendo Schengen con la Spagna e perseverando nell’assurdo. Nel frattempo scopriamo che i terroristi russi dell’attacco a Lipsia avevano visti Schengen rilasciati da…l’Italia…Quando inizieremo a parlare della vera minaccia?
If "hybrid" is now such a magic word – we should close the hybrid skies, put hybrid boots on the ground and ask Belgium to unfreeze some hybrid assets.
Russian attacks will increase in frequency and ambition until Europe pushes back with the only thing Russia understands, force. Putin isn’t winning in Ukraine, so he escalates to softer targets.