Solidarietà ad Alberto Trentini, da 331 giorni in carcere in Venezuela senza accuse precise. Nessun operatore umanitario deve essere punito per il proprio impegno: libertà per Alberto subito! La mobilitazione collettiva resta fondamentale
A proposito di Stati Uniti d’Europa e del confronto interno a @Piu_Europa. Ora è il tempo di scegliere i compagni di viaggio, senza escamotage.
Al di là delle modalità esagitate con cui Alessandro Cecchi Paone ha pensato di fare da conduttore all’evento “Stati Uniti d’Europa con Emma Bonino” (lo perdoniamo, forse non aveva colto la differenza tra un’iniziativa politica e L’Isola dei Famosi), l’iniziativa si è rivelata per quella che poteva essere: un happening carino ma caotico, senza capo né coda. Ora bisognerà ritrovare il filo delle cose, dentro Più Europa e non solo. Vado per punti.
1️⃣ A dicembre la direzione di +E ha affidato al segretario @riccardomagi il mandato “di attivare tutte le interlocuzioni che ritiene necessarie affinché +Europa con Emma Bonino sia presente alle Elezioni Europee 2024, per individuare la migliore modalità di promuovere una lista che abbia l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa”. Bene, partiamo da qui, perché la direzione si aspetta che il segretario torni a breve con le conclusioni di queste interlocuzioni, per poi da statuto proporre congiuntamente al presidente @FedePizzarotti uno schema di partecipazione che la direzione dovrà approvare ai due terzi.
2️⃣ Queste interlocuzioni hanno ad oggi mostrato con estrema chiarezza due cose: uno, l’idea di una lista non genericamente “libdem” ma che ponga al centro il punto del federalismo europeo piace ed è ritenuta utile; due, l’idea non può essere un escamotage per tenere insieme chi insieme non vuol starci. L’indisponibilità di Azione a una lista comune con IV è un fatto. Aggiungo che (Magi ormai lo sa) c’è anche l’indisponibilità di una parte consistente del gruppo dirigente di +E, tra cui il sottoscritto, a fare da riesumatori del progetto del fu Terzo Polo. Se vogliamo immaginare un progetto federalista autentico, che coinvolga anche altri protagonisti come Carlo Cottarelli, bisogna prendere atto che le scelte non si assumono con l’applausometro di una convention, ma con tavoli politici dove col gomito piantato parli di programmi, candidati e prospettive.
3️⃣ La confusione è tale che c’è chi, dentro +E, pensa che in fondo l’iniziativa per gli Stati Uniti d’Europa si possa costruire con il Pd di Elly Schlein. Non ho dubbi che il Pd avrebbe piacere a scrivere sotto il suo simbolo “Stati Uniti d’Europa” e papparsi un 2,5% in più, ma questo sarebbe un modo di smontare definitivamente il progetto europeista, liberale e progressista di +E. Anche a questo, evidentemente, io sarei contrario. Il Pd è e resta un interlocutore per la costruzione di coalizioni di governo (quando non decide di appaltare a Conte e M5S la sua iniziativa, come alle elezioni sarde), ma noi siamo e restiamo altro.
4️⃣ Stando come stanno le cose, Più Europa in quanto partito non sceglierà cosa fare sulla base dei desiderata di Cecchi Paone e dell’applausometro, ma di un voto in direzione. È il bello della democrazia di partito e delle regole. Nell’epoca delle chat di gruppo, ovviamente ci sono fior fiori di statisti che discettano di come eludere il voto in direzione attraverso un simbolo elettorale senza l’uso esplicito di quello di +E, tipo “Stati Uniti d’Europa con Emma Bonino” (così, cito, “Falasca s’attacca”). Peccato che in quel caso (oltre a non poter usare soldi, social e personale del partito), per godere di una esenzione dalla impossibile raccolta firme, si dovrebbe comunque usare il simbolo di un altro partito che gode di esenzione. Dunque sempre una scelta dovresti fare, ma col cappello in mano: o con IV o con Azione (o con il Pd, per i più hard).
5️⃣ Una scelta dei compagni di viaggio insomma. Una scelta politica. Personalmente, so a chi oggi stringerei la mano per una lista comune e un patto trasparente tra gentiluomini e gentildonne per portare al Parlamento UE una bella rappresentanza di europeisti di valore, ma anche poi per costruire insieme un’alternativa al governo Meloni. Gli escamotage e le convention sono finiti.
Il 6 febbraio, nell’incontro con il #Governo abbiamo chiesto chiarezza sul progetto della #Rete e di #Tim - hanno preso l’impegno a riconvocarci a stretto giro. Attendiamo risposte sul destino di questo Gruppo e chiarezza sui livelli occupazionali. Conoscere i piani industriali!
È molto serio e per noi cruciale quello che @emmabonino ha detto domenica scorsa: al Parlamento Europeo si candidi chi poi davvero andrà a fare il parlamentare europeo, se eletto. Con molta coerenza, ha quindi annunciato la sua indisponibilità a candidarsi, per ragioni personali.
Dunque, leader di partito, parlamentari nazionali e membri di governo evitino di prendere in giro gli elettori. Vale per @ellyesse, @GiorgiaMeloni, @Antonio_Tajani, @matteorenzi e tutti quelli che ancora evocano la propria candidatura solo per “tirare la lista”. Con @Piu_Europa noi vogliamo portare a Bruxelles e Strasburgo chi lavorerà per il futuro del nostro Continente, non chi pensa alle elezioni europee solo come a un sondaggio nazionale.
@ADeLaurentiis Auguri Presidente. Dopo il tossico di ieri sera (che segue quello degli ultimi mesi) mi raccomando a Gennaio dia inizio alla rifondazione
Il taglio del #canoneRai è una scelta propagandistica.
Sarebbe utile capire, con un gettito minore, come l’azionista (lo Stato) intende garantire la funzionalità di questa azienda. Se ci spiegano questo, proviamo a fugare i tanti dubbi ed avere più chiarezza per il futuro!!
Oggi venerdì 13 ottobre si celebra la Giornata internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali. Con @Piu_Europa, alle ore 10 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, presentiamo l’iniziativa “Ferma il dissesto”, in cui illustreremo cinque impegni concreti per la salvaguardia del territorio nazionale e per la nostra sicurezza.
Domani venerdì 13 ottobre, in cui si celebra la Giornata internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali, alle ore 10 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, +Europa presenta l’iniziativa “Ferma il dissesto”, in cui verranno presentati cinque impegni concreti per la salvaguardia del territorio nazionale e per la nostra sicurezza.
Interverranno il segretario di +Europa @riccardomagi , il presidente @FedePizzarotti e il vicesegretario @pier_falasca.
Il Ministro #Giorgetti dovrebbe ora chiamare i #sindacati e rappresentare cosa sta facendo su #Tim Da 12 mesi che questo esecutivo a guida #Meloni sfugge al confronto. @MEF_GOV
Alzare i tassi di interesse è una scelta sbagliata.
Lo dicono anche economisti premi nobel che la #BCE dovrebbe ascoltare. Perché a pagarne le conseguenze sono le famiglie che si ritrovano mutui alle stelle! Bisogna puntare sugli investimenti, per rilanciare consumi e crescita!
La #Uilcom insieme alla #Uil è impegnata sulla vertenza che riguarda la #ReteNazionale
Noi non condividiamo questo progetto. Dovevano difendere l’Italia, stanno consegnando un asset strategico in mano straniera. Il #Governo sfugge al confronto. #Meloni#Urso#Tim
Giuliano Amato ha detto una cosa che in tanti pensiamo. Anziché alzare gli scudi, dopo 43 sarebbe ora che si dicesse la verità. Incomprensibile continuare a tenere nascosto cosa è successo quella notte sui cieli italiani.
Dite la verità anziché continuare a nascondere!
#ustica
Tutti i ragionamenti, su futuro di #Tim e della #Rete sono stati fatti senza mai coinvolgere i sindacati. Malgrado le diverse richieste di incontro, abbiamo ricevuto silenzi dal #Governo
Sanno tutti, anche chi plaude, che ci sono forti problemi di tenuta occupazionale. #serietà
Il Governo dovrebbe convocare il sindacato e dare le informazioni necessarie su quello che si vuole fare. Aspettiamo chiarezza. Qui si rischia di fare peggio di quando si è fatta la privatizzazione di #Telecom. Sicuramente non staremo a fare gli spettatori per quanto ci riguarda.