Qualcuno mi dice che spogliarmi per un video musicale non aiuta ed è controproducente; che in quest'epoca di sgallettate che si tolgono gli slip e ci si legano i capelli nessuno nota più niente, si scandalizza di niente, si accorge di niente; che tutto oramai è uguale a tutto.
@flea333 Ho anche fatto la prova qui su twitter, poche sparute reazioni e - tutti gli dei la benedicano - l'immediata altrettanto discinta solidarietà di T.
Ho due giorni per decidere.
E oggi come richieste di matrimonio siamo a posto.
A Piero non viene in mente neanche per scherzo. Forse devo fargli vedere il video di Abyss.
No, aspetta, metti che me lo chiede sul serio?
Inviato il file .mp4 e quasi uccisa dalla mia stessa ansia ho messo il telefono in borsa e mi sono seduta al tavolino di un bar con un caffè e una brioche. Capivo di aver fatto qualcosa dopo la quale non si torna indietro. Capivo di aver fatto qualcosa di importante, definitivo.
Ora, l'ultima parola va all'unico che non era in chat. E se anche mi dirà di no, io sono già felice così.
Però se mi dice di sì, io la versione censurata del video mica l'ho ancora fatta. Sarà meglio che mi metta al lavoro.
E ho scoperto che il mio uscire le tette in qualsiasi spiaggia, il cambiarmi davanti a chiunque, le mie minigonne girovulva erano solo aggressività in risposta alle mie paure, in primis quella di esistere, e alla mia zero autostima come donna, come scienziata, come musicista.
Tra ieri sera e poco fa in chat LDM non si è parlato d'altro. Dave, attraverso la sua assistente Y - lui lo smartphone lo usa quasi solo per telefonare, è solo pigro, non attempato - stava quasi per dire: rimandiamo la pubblicazione del video, quando io ho fatto the smartest move
A scuola di teatro ho capito che sì, inparare la tecnica, studiare lo spazio a disposizione per muoversi, ma anche tirare fuori da sé tutto, comprese le paure, le pare, i timori, le ansie e le angosce, i traumi passati, tutto. È per quello che ho recitato nuda. È staro catartico.