Mio figlio José è in lacrime.
Mi ha abbracciato e mi ha detto: “Papà, vincere un trofeo così è bellissimo. È il trionfo dell’onestà, della correttezza e dei valori dello sport”.
Non sono riuscito a rispondergli, mi sono commosso anch’io.
C’è chi entra nella storia. E poi c’è chi diventa la storia stessa dell’Inter.
Da ragazzo nerazzurro a simbolo eterno, Sandro Mazzola ha attraversato generazioni, vincendo, emozionando e tramandando l’amore per questi colori.
Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca sempre, anche quando sembra impossibile”
Il cordoglio di FC Internazionale Milano: https://t.co/n4c4gO8DYg
Solo per dirvi che oggi in spiaggia c'era un tizio che stava mezzo litigando con la tipa... in realtà faceva tutto lei, gli diceva di tutto mentre lui scrollava nervosamente il cellulare. A un certo punto lui è sbottato dicendo "Cazzo, ho perso per colpa del 5,5 a Stones"