The Israeli ambassador protested the publication of this clip on social media platforms and asked some companies to delete it entirely. Let's make it go viral around the world
Nel ricordo e nel nome di Mircea Lucescu, padre costituente dell’interismo più puro nella sua essenza, tanto bello quanto sfortunato, i ragazzi tirano fuori dal cilindro la migliore delle risposte da dare a quel Parma-Napoli che tanti retropensieri ci ha regalato. Assieme alla gara di questa sera e al primo rigore fischiato per fallo subito dal difendente, sia chiaro.
Antonio Conte, del resto, era stato chiaro nel suo neanche tanto larvato messaggio: “il sogno è ancora intonso, Como e Inter devono ancora giocare…”. E l’Inter a Como, difatti, è scesa per ammazzare il campionato esattamente come avrebbe fatto trecentosessantacinque giorni fa se qualche svista arbitrale di troppo, commessa certamente in buona fede e in nome dell’amore, non avesse chiuso i giochi come la più esatta delle scienze. Come anche questa sera si è provato a fare. Ed ecco che capitan Barella ritorna a fare il Barella proprio quando serve, nella gara più importante della stagione e che ci regala il primo match point della volata, esattamente quando Dumfries ritorna ad essere il miglior tornante del campionato, Akanji indossa i panni del miglior Lucio e Thuram si carica i ragazzi r la squadra sulle spalle, regalandoci una prestazione e una vittoria dal peso specifico immane.
Si rassegnino i lacché della rivoluzione, i cresciuti col mito moggiano e i messaggeri di Guida, Maresca, Abisso e Massa… perché no necesitamo permisi para ser libre y interistas.
Ahora y siempre Resistencia.
[ComIntern per #ComoInter, giubilo, 12 aprile 2026]
@PIFF_eri Dai Dio cane giochiamo sistematicamente gli ultimi 20 minuti di partita con le mutande piene di merda e poi a 10 dalla fine prendi goal e riprendi a “giocare” giuro non ne posso più
Come pensavate che ,quando il Presidentissimo,a cui saremo eternamente grati non tanto per le sue vittorie ma per aver fatto emergere quella che la cassazione ha definito una ASSOCIAZIONE A DELINQUERE,disse di aspettarsi che avrebbero fatto qualcosa per non trovarsi più fra i piedi Rocchi,poi questo losco individuo non avrebbe fatto una carriera inarrestabile.
Proprio nella settimana in cui la spinta su Dumfries viene definita dai Leccaculi di Regime una "spintarella" vi consegno la madre di tutte le mAJAlate che ha spianato la strada a "Rocchi e i suoi Fratelli" come una sorta di endorsement definitivo della Cupola.
Questo video, che mi piacerebbe diventasse virale, andrebbe proiettato nelle scuole arbitri di tutta italia, per far capire come distinguere un arbitraggio corrotto da un arbitraggio equo.
- NESSUN arbitro al mondo non fischia per la difesa quando accentua contatti CHE CI SONO.
- NESSUN arbitro al mondo si prende la responsabilità di regalare un gol decisivo a fine partita in piena lotta scudetto.
- NESSUN arbitro dopo aver regalato un gol decisivo nel finale non fischia quel rigore.
- NESSUN Var ha mai sorvolato su contatti del genere, soprattutto quello del rigore.
Nessuno. Tranne quelli mandati questa sera.
Sta succedendo qualcosa, così come è EVIDENTE che sia successo lo scorso anno.
Quando improvvisamente tutti gli episodi vengono interpretati in una direzione e a prescindere dai precedenti, significa che c’è una decisione dietro.
Io non so dirvi quale sia, non sto sostenendo che esista un complotto contro l’Inter; può anche essere la volontà di mantenere vivo il campionato fino all’ultimo per lo spettacolo e per gli ascolti. Non lo so, ma due partite di fila così, con quelle designazioni, quelle decisioni, e quei COMPORTAMENTI (un Var che all’ultima azione del Derby scudetto mette fretta all’arbitro per fischiare la fine anziché riguardare un episodio decisivo) sono un segnale chiaro.
Poi parleremo anche di calcio, ma non si può essere COSTRETTI a vincere 3-0 tutte le partite per andare oltre gli episodi arbitrali.
#Inter #InterAtalanta #SerieA #IMInter
Saranno contenti i sedicenti sportivi, pecoroni tifoidi da due soldi, nell’aver assistito al trionfo della frode sportiva nella giornata odierna.
Saranno contenti questi sedicenti sportivi, pecoroni tifoidi da due soldi, nell’aver assistito al trionfo della tanto decantata Marotta League, oggi al suo apice.
Un apice talmente prorompente da lasciare sgomenti anche il più calciopoliano degli spettatori. Un apice talmente prorompente da negare in appena sei giorni un rigore evidente nel derby decisivo e, in modo ancor più palese, un rigore macroscopico come quello negato oggi contro l’Atalanta.
Saranno contenti questi sedicenti sportivi, pseudo-opinionisti di quartiere e moralisti a targhe alterne cresciuti col mito di Genny Savastano e col poster di Platini in camera capaci di giustificare uno tra i più beceri scempi visti dai tempi di Ceccherini e Orsato.
Saranno contenti anche coloro i quali hanno il coraggio di parlare di Sport dinnanzi a una competizione nella quale due arbitri hanno espressamente dichiarato di non voler arbitrare in determinate zolle e campi italiani, salvo tuttavia dirsi disponibili a far da sicari a San Siro o altrove, in campo o in sala-VAR.
Forse - duole doverlo dire - saranno contenti anche alcuni nostri dirigenti in Società, dato il silenzio assordante e i toni continuamente “basati” - “basiamo i toni”, (cit.) - pur a fronte di decisioni avvenute in nostro danno e che stanno, silentemente e lentamente, indirizzando per l’ennesima volta un campionato. Come accaduto meno di un anno fa.
La cosa che fa sorridere amaramente è il fatto che fosse mai successa in altri stadi, una porcata del genere, avrebbe fatto sì che il direttore di gara non potesse uscire dallo stadio se non con una adeguata scorta. Ed è questo ciò che più imbarazza e condiziona, per l’ennesima volta, gare come quella di oggi.
[ComIntern per gli scempi anti-sportivi, #InterAtalanta, 14 marzo 2026]
@PIFF_eri Ma si di base sono d’accordo con te. Però sono un attimo “preoccupato” dalla nostra attuale condizione ecco tutto. Stasera, al netto del loro parcheggiare il bus, hai meritato di perderla easy