Un abbraccio a quelli che tornano a seguirti dopo che t'eri defilato, avendo capito ch'era un following temporaneo, il tempo d'esser ricambiati, magari aspettar qualche tempo per salvare le apparenze e poi si sganciano, mantenendo un follower in più. Una volta sì. Una volta però.
dal loro "contesto lavorativo" e metti un po' in discussione la cosa. Forse non dovevano sforzarsi troppo di essere una cosa diversa da quello che erano (sono) realmente, nella vita.
A rivedere oggi dei vecchi sketch di alcuni comici, ricordi che c'era stato un momento in cui quasi ammiravi la loro capacità di sembrare anche molto stupidi o ingenui, secondo il caso e la situazione, per la durata dello sketch. Poi passano gli anni, li senti parlare al di fuori
@vaux_hall Si legge per lo stesso motivo per cui si fa sport o si va ai concerti, immagino: una passione che prescinde dal livello. Poi c'è chi ha passioni diverse.
ricavarne quell'inebriante soddisfazione che a lungo hanno quasi assaporato, dopo ogni risibile vittoria che sembravano aver conseguito. Quel piccolo passo in avanti che prometteva di portarli chissà dove e invece... Mannaggia.
Ogni tanto mi prende l'angoscia, pensando a quei giovani adulti americani arrivati a quel momento della vita in cui è ormai sicuro che non avranno fatto la differenza e che i tentativi residui di prendere in mano le loro vite serviranno solo a salvare il salvabile, senza
@Axen0s Non hanno valori assoluti. Li hanno in relazione a chi dicono loro, in tutto, non solo riguardo sessismo, antisemitismo, geopolitica o atteggiamento nei confronti delle religioni. Si sbattezzano ma plaudono al velo.
@lucalemax Per me fu Io Uccido di Faletti, caso editoriale dell'epoca. Lo finii faticando moltissimo. Dopo quello, in meno tempo, ne lessi altri tre. Il secondo suo libro l'ho sfogliato in libreria un attimo e messo giù senza esitazioni o rimpianti. Non eravamo compatibili.
@Guidolino8@Gazzetta_it Certo che se raggiungi i risultati ma non piaci lo stesso, forse dovresti guardarti dentro per sincerarti che sia tutto a posto. Poi casomai vai avanti come preferisci ma consapevole e senza atteggiarti.
Era uno che non aveva mai voce in capitolo, la resa o la caduta potevano esser precedute da chiacchiere, urla e strepiti e altrettanto poteva esserci dopo, ma durante, nel mentre, regnava un indecifrabile silenzio.
delle proprie amicizie più strette/all'interno del gruppo dei consanguinei. Mani basse e solidarietà. In qualche modo lo si sarà meritato. Che altre spiegazioni potrebbero esserci?
Ho un ricordo abbastanza nitido di quando la stampa sportiva parlava poco di eventi che "Non c'entrano nulla col calcio, questi non sono tifosi ma delinquenti" e mi chiedo come quello standard non trovi applicazione in politica, che vede al contrario rilanciare ogni porcheria e
un'inenarrabile schifezza quell'espressione politica. L'alibi poteva durare un paio di tornate elettorali. Dopo, se non ti svegli, vuol dire che fai schifo anche te. Tenga la mano abbassata chi sia consapevole che quel tipo di elettore compare anche nella cerchia
Mi chiedo se alle donne legate in qualche modo agli uomini che ne offendono altre, in seguito fischino le orecchie.
(Non garantisco, ma col tempo potrebbe arrivare. Non è il caso di precisare oltre)
@Mel0nella@cosipegioco@iretos Ah sì, a noi stessi possiamo dire anche cose scomode, anzi dobbiamo. Ma tante volte è un "Non si sa mai, eh." Il problema credo sia legato alle aspettative. Più son alte, più è difficile che vengano soddisfatte. Paradossalmente è meglio leggere cose sconosciute, sfogliate a caso.
@Mel0nella@cosipegioco@iretos Uhm, non lo so. Sarà un capolavoro ma se lo leggo e faccio fatica, non mi trovo bene col ritmo, a tratti mi irrita... Non lo stronco perché non faccio il critico e non ho né pretendo di avere autorevolezza ma non ne parlerò bene e non mi sento in dovere di dire "Colpa mia, eh..."