LA PILLOLA ABORTIVA FINISCE ALLA CORTE SUPREMA
Alabama, Arkansas e Louisiana citano California, Massachusetts e New York davanti alla Corte Suprema Usa: primo caso nella storia americana. Al centro, le shield laws che proteggono i medici che spediscono pillole abortive oltre confine, aggirando divieti votati democraticamente altrove.
Chiamarlo diritto non cambia i fatti: nessuna visita medica, nessun consenso informato reale, nessuna frontiera giuridica che tenga. La vita nascente trattata come un pacco da recapitare.
Si protegge la vita con le leggi o la si consegna al corriere? Ditecelo.
OLANDA: eutanizzata una bambina di un anno. Danni cerebrali gravi, paralisi spastica, epilessia. Un medico aveva proposto cure palliative: ignorato.
Prima i terminali, poi gli anziani, ora i bambini disabili "troppo sofferenti per vivere".
Fin dove ci spingeremo?
"CIÒ CHE È LEGALE NON È MORALE"
A Lourdes il Papa dice ciò che l'Italia dovrebbe ascoltare mentre discute il fine vita: nessuna legge rende giusto uccidere per "falsa compassione". Vera pietà è cura, non una siringa spacciata per progresso. Una civiltà si giudica da come tratta i suoi malati, non da quanto in fretta li lascia morire.
Voi da che parte state?
#FineVita #VitaSempre #ProVitaEFamiglia
IL VENETO BUROCRATIZZA IL SUICIDIO ASSISTITO. Una commissione permanente per gestire le richieste di morte assistita, mentre il Parlamento tace dal 2019 e le cure palliative restano un miraggio. Non è libertà, è abbandono con un modulo. Voi che ne pensate?
IL VENETO HA APERTO LA PORTA ALLA MORTE DI STATO.
Quarta Regione italiana a legiferare sul suicidio assistito. Il Centro Studi Livatino avverte: si sta trasformando un'eccezione costituzionale in un "diritto al suicidio". La CEI è chiara: mai accanimento terapeutico, ma mai nemmeno la morte spacciata per cura. La vera pietà accompagna, non uccide. Più cure palliative, meno leggi sulla morte di Stato.
Voi che ne pensate?
TOGLIERE AI GENITORI LA VOCE SUI PROPRI FIGLI
Un comitato ha raccolto 500mila firme per abrogare la legge che dà alle famiglie il diritto di sapere, e di dire no, quando la scuola parla ai loro figli minorenni di sessualità e identità di genere. Non è "progresso": è sottrarre ai genitori l'ultima parola sui propri figli per consegnarla a un'ideologia e alla sola "autonomia scolastica". La responsabilità educativa è dei genitori prima che dello Stato: è buon senso prima ancora che diritto costituzionale. Ci opporremo in ogni sede, dalla Consulta all'opinione pubblica. Voi da che parte state? Diteci la vostra.
I VESCOVI DICONO NO ALLA MORTE DI STATO. La CEI ribadisce il no a eutanasia e suicidio assistito: la dignità si difende con cure palliative e vicinanza, non con un'iniezione letale, mentre il Veneto è già la quarta Regione ad aprirle. Voi con chi state? #Eutanasia#CEI
LA VERITÀ VIENE A GALLA: ORA LO AMMETTONO GLI OSPEDALI AMERICANI
Chi osava dubitare della "affermazione di genere" pediatrica veniva bollato nemico della scienza. Ora sono gli stessi ospedali USA, sotto inchiesta federale, a chiudere quei reparti pagando milioni di dollari.
Il 20 settembre NYU Langone e UPMC hanno firmato accordi col Dipartimento di Giustizia USA (8,5 milioni e 950mila dollari) impegnandosi a cessare bloccanti della pubertà, ormoni e chirurgie di transizione su minori. Si aggiungono a Mount Sinai, Texas Children's e Cleveland Clinic, già fermatisi dopo indagini analoghe.
Non era odio chiedere prudenza su corpi di bambini ancora in formazione: era responsabilità. Quella responsabilità oggi la giustizia americana la impone con sanzioni milionarie a chi l'aveva tradita.
Quanti bambini si sarebbero potuti risparmiare con più prudenza? Ditecelo nei commenti.
LA VITA NON SI SOPPRIME!
Nessuna mancanza di tutela per i malati: la L. 219/2017 garantisce già il rifiuto delle cure e la sedazione palliativa spegne ogni sofferenza senza ricorrere all'iniezione letale. C'è un abisso tra curare il dolore ed eliminare il malato. Voi che ne pensate?
14mila firme depositate in Piemonte per il suicidio assistito, sotto il nome ingannevole di "Liberi Subito". Chi è davvero libero da solo, malato, disperato non chiede di essere avvelenato prima: chiede di non essere abbandonato. La vera libertà è restare accanto a chi soffre, non spalancargli la porta della morte.