Ed è così che un languido e silenzioso pomeriggio campagnolo di metà agosto viene interrotto da una voce distante ma chiara: «ti sta scomparendo il tanga, il tanga in mezzo alle chiappe».
Ho imparato a camminare, a nuotare, a scrivere, a suonare il violino, ho imparato ad andare in bici, a guidare la macchina. E allora, dimmi, perché non imparo a chiudere la Quechua?