Il criminale agisce sempre in una condizione di dominio e di controllo sulla vittima: sceglie il momento, il luogo, le modalità e ha l’iniziativa. La vittima, invece, si trova improvvisamente sotto minaccia di vita propria e dei suoi famigliari, subisce violenza, percosse e reagisce in uno stato di paura, shock o agitazione estrema.
Per questo motivo la difesa legittima non può e non deve essere proporzionata all’offesa subita: chi si difende non ha il tempo né la lucidità per dosare la risposta con il bilancino del giurista che giudica comodamente seduto sulla poltrona di un tribunale e non sotto la minaccia della canna di una pistola
@boni_castellane@fabri_61 È immorale prevedere un risarcimento alle famiglie dei delinquenti quando la vita di un operaio che muore sul lavoro vale poche migliaia di euro.
La sinistra regala i biglietti degli autobus ai migranti mentre per i bolognesi aumentano i costi. Ascoltate l’ultima follia anti-italiana dei compagni. Senza parole