Da domani, 19 luglio, le grandi imprese del settore tessile non potranno più distruggere capi di abbigliamento, scarpe o accessori invenduti o restituiti dai consumatori, e dovranno favorire il riutilizzo, il riciclo e la donazione di tali prodotti, dando loro una seconda vita. #ANSA
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Dove in estate erano normali 23-25 gradi, ora sono abituali i 30 con punte di 35, dove erano normali i 30 si arriva spesso a 35-40, dove erano normali i 40 si toccano i 45-50. E se non interveniamo con massiccia mitigazione, fra pochi decenni rimpiangeremo perfino questi valori.
Il caldo di questi giorni non è solo una questione di temperatura. È anche una questione di punto di rugiada.
In molte zone d’Italia, in queste ore, il punto di rugiada si mantiene su valori molto elevati, spesso compresi tra 20 e 25°C. Come vi ho spiegato in precedenti post è un dato importante perché misura quanta umidità è realmente presente nell’aria. Più è alto, più l’atmosfera diventa pesante, afosa, poco favorevole alla dispersione del calore corporeo. Con un punto di rugiada intorno ai 20°C l’aria è già molto umida, tra 23 e 25°C entriamo in condizioni di afa marcata, a tratti opprimente. Quando l’aria contiene molta umidità, il sudore evapora con più difficoltà e se il sudore evapora meno, il corpo si raffredda peggio.
Ecco perché due giornate con la stessa temperatura massima possono essere vissute in modo completamente diverso. Un conto sono 35°C con aria secca e ventilata, un altro conto sono 35°C con punto di rugiada oltre i 22-23°C. Nel primo caso il caldo può essere intenso ma più sopportabile. Nel secondo diventa molto più faticoso, soprattutto in città, nelle ore serali e per anziani, fragili, bambini e persone esposte all’aperto.
Il numero dei gradi racconta una parte della storia. Il punto di rugiada spesso spiega perché quella storia diventa difficile da sopportare.
Che la gente torni a votare è sempre un bel segnale. Se poi i dati su un'affluenza molto più alta del previsto dovessero trovare conferma, il risultato finale potrebbe scompaginare le previsioni dei giorni scorsi. Possibili sorprese. #referendumgiustizia2026
È verosimile che stia andando a votare anche una parte di quella metà degli italiani che da un po' di anni tende a disertare le urne. A naso direi che in prevalenza non si tratta di gente filogovernativa e/o particolarmente sensibile alle istanze garantiste.
Mattarella: Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro
@imballoionico Non tutti sanno per tempo quando avranno ferie e possibilità di partire, le cose non sono così semplici… proviamo ogni tanto a metterci nei panni degli altri