Sono un appassionato di console XS )(PS5) PS2, PS3, XBOX360 PSVITA XBOX ONE, PS4) e tecnologia in generale, ho un bella famiglia e sono un eterno rossonero.❤️🤪
🖤Sebastiano Rossi ricorda in lacrime Franco Baresi a La Gazzetta dello Sport: "Come sto? Male, malissimo. Mi ha chiamato una radio e ho dovuto interrompere perché mi sono messo a piangere. Franco non c’è più, mi sembra impossibile. Non faccio altro che pensare a lui. Non c’è più. L’ho sognato. Ho sognato che eravamo in campo e ridevamo. Poi mi ha sorriso e mi ha detto: 'Ciao Seba, io devo andare’. Mi sono svegliato e mi sono messo a piangere"
L’ingresso di Casa Milan è ormai un vero e proprio luogo di culto. Decine di tifosi lasciano fiori, lettere e sciarpe nel ricordo di Franco Baresi. Silenzio sacro, lacrime e commozione che dai genitori passano ai tanti piccoli che li accompagnano nella fila per arrivare a scrivere la propria dedica di fianco alla maglia. Un amore travolgente.
Irrompi nel mondo dell'arte violando l'epicentro culturale dell'alta società e scappando con i preziosi tesori della sua ultima mostra in GTA Online: The Kortz Center HeistIrrompi nel mondo dell'arte violando l'epicentro culturale dell'alta società e scappando con i preziosi tesori della sua ultima mostra in GTA Online: The Kortz Center HeistIrrompi nel mondo dell'arte violando l'epicentro culturale dell'alta società e scappando con i preziosi tesori della sua ultima mostra in GTA Online: The Kortz Center HeistIrrompi nel mondo dell'arte violando l'epicentro culturale dell'alta società e scappando con i preziosi tesori della sua ultima mostra in GTA Online: The Kortz Center HeistIrrompi nel mondo dell'arte violando l'epicentro culturale dell'alta società e scappando con i preziosi tesori della sua ultima mostra in GTA Online: The Kortz Center Heist.
In 6 anni praticamente c'ha lasciato un dream team. La parte più malinconica è che la maggior parte di loro c'ha lasciato prematuramente. Voglio pensare che esista un Dio del Calcio che sta allestendo un Dream Team con un Presidente che ne capisce. A differenza del nostro.
Non so bene cosa dire, sapevo fosse una questione di ore, ma ho pianto che non potete capire. Ho visto anche mio padre piangere il suo Milan è lui e Rivera. Per 19 anni ha accompagnato due generazioni con la stessa maglia. Mi resta il suo libro che custodirò come una reliquia.
Imbarazzante anche lui, la corsa a chi arriva prima per avere qualche like in più, anche in quei momenti, rappresenta il fatto che i social hanno notevolmente aumentato in negativo la comunicazione. Uno sciacallaggio senza limiti, una TV del dolore De Filippiana senza limiti.
Condivisione dovrebbe essere condividere una visione, specialmente se garantisci carta bianca, non è ti impongo un nome e tu devi dire "si padrone". Ma d'altronde lui è sempre stato affascinato per le dittature. È abituato.
Poi leggi titoli del genere che ti confermano, ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, che il gironalismo italiano è definitivamente morto. Non c'è limite alla vergogna e allo schifo.
Pochi mesi prima dell'11 settembre, questa canzone passò abbastanza in sordina - come gran parte delle "canzoni sociali" di quei tempi esclusa "Signor tenente". Oggi dividerebbe il pubblico tra chi griderebbe al comizio e chi la definirebbe ruffiana...
Io non faccio parte della chat dei campioni del Mondo dell' '82 e sapete perchè?
Mario Soldati diceva di me che sono un cavaliere dell'Ottocento.
Dopo la finale del Bernabeu ognuno ha festeggiato a modo suo: molti con mogli e fidanzate, ma io non ero come i giovani. E poi sapevo di essere all'apice della carriera e all'ultima spiaggia.
Era stata una vittoria incredibile, un crescendo rossiniano e cosa fai?
Vai a ballare?
Puoi andarci quando vuoi. Io ho preferito mangiare e rimanere in camera con Gaetano Scirea per gustare il sapore della vittoria fino in fondo.
Dino Zoff
11 luglio 1982