Ebbene sì: la presidente del tribunale dei minori dell'Aquila, Cecilia Angrisano, che ha tolto i tre bambini ai genitori della "casetta nel bosco", organizza convegni sulla "genitorialità Lgbt".
Ora tutto si spiega. I bambini risultando di fatto isolati dai loro coetanei, rischiano di perdere gli spettacolini in piazza con gli artisti transgender che oggi van tanto di moda.
Potrebbero crescere credendo che il sesso che gli è stato apparentemente assegnato sia l'unica opzione possibile in un mondo che invece oggi è meravigliosamente fluido, 🌈💩👹 o che la coppia
dei genitori assegnatari sia strana perchè entrambi hanno i baffi. Salviamoli.
INVECE, se voi siete di mentalità retrograda e non vi piace l'idea di affidare dei piccoli Greystoke ad una amabile coppia LGBT, potete firmare la petizione per chiedere di restituire i bambini alla coppia di genitori selvaggi.
https://t.co/EpoUDx2Ys0
ㅤ
Il bullismo e l'offesa profusi nei social da una parte del mondo medico-scientifico sono un fenomeno esclusivamente Italiano.
Negli USA e nel resto d'Europa, la professione medica lo considera un comportamento indegno, una chiara mancanza di etica e incompatibile con il decoro scientifico.
Davanti a questo standard condiviso, mi domando:
perché in Italia accade e viene anche accettato dalle istituzioni e dai mezzi di informazione?
@heather_parisi Te lo spiego io il perché. Ci sono virost@r asserviti al sistema che ci sguazzano e perseverano a fare i bulli con il benestare di una certa schiera politic@ a sua volta asservita a big pharm@.
@FmMosca I commenti che hai ricevuto non dipendono dalla Meloni ma bensì da una certa cerchia ben protetta nella PA e si sa che sono di sx. Pertanto chiacchierano tanto e fanno manifestazioni per i diritti dei lavoratori con a capo Landini responsabile di stipendi bassi e quant’altro.
Ecco chi è Ilaria Salis
La povera maestrina perseguitata.
Gnè gnè gnè.
@SalisIlaria#ilariafattilagalera
Voglio condividere con voi il video della presunta aggressione che vede coinvolta la spacca crani
ILARIA SALIS in Ungheria.
Un gruppo di persone avrebbe colpito con spranghe un passante scelto a caso, una violenza cieca e agghiacciante.
In vista del voto al Parlamento Europeo del 23 settembre per la revoca della sua immunità, è fondamentale che tutti siano informati su ciò che è accaduto.
Vi invito a condividere questo video e a diffondere la verità, perché nessuno resti indifferente. Grazie 🙏
- On Air su FB.
Si è fatto un gran parlare di questa povera mestrina elementare vittima della Giustizia ungherese che rischia 24 anni per aver partecipato ad una aggressione ai danni di due nazi nel capoluogo ungherese. Nessuno però si è chiesto chi si nasconde dietro la maschera della maestrina delle scuole elementari e perché rischia 24 anni di galera. @SalisIlaria, sarda trapiantata in Brianza comincia a frequentare da giovanissima il centro sociale fabbrica occupata Boccaccio. La maestrina elementare si trova a Budapest non per una gita scolastica ma insieme ad altri elementi della cosiddetta “hammerband” di Lina Engel (ora agli arresti per terrorismo) che ha come scopo quello di assaltare isolati esponenti di destra anche a fermare dei bus o sotto casa con martelli ed altre armi contundenti allo scopo di “provocarne la morte o ferite permanenti ed invalidanti “Sono infatti membri di questa banda coloro che hanno fatto irruzione nel negozio del brand Thor Steiner a Erfurt incendiandolo e devastandolo dopo aver malmenato una giovane commessa oltre a numerose altre aggressioni con la vittima sempre in inferiorità numerica e spesso colpita in maniera scientifica quando si trova isolata. Ed infatti il reato che gli viene contestato riguarda una aggressione nel febbraio dello scorso anno ad un militante della destra radicale che stava per prelevare ad un bancomat, quindi colpito alle spalle (vecchie eredità difficili da cambiare) in numero di 1 contro 9.
Ecco chi è la ruba case spacca crani Ilaria salis, la criminale mestrina antifascista.
- Emanuele Tesauro
👇🏻👇🏻👇🏻
Questi sono i sedicenti antifascisti. Questo è il clima, ormai, anche in Italia. Nessuno dirà nulla, e allora lo faccio io.
Non ci facciamo intimidire.
Un altro studio ha scoperchiato il vaso di Pandora che governi, aziende farmaceutiche e agenzie di controllo hanno cercato di sigillare con strati di retorica rassicurante. Pubblicato il 27 agosto 2025 sulla rivista Human Vaccines & Immunotherapeutics, il lavoro guidato da Zhuocheng Bao ha analizzato i dati del VAERS, il sistema di segnalazione sugli eventi avversi gestito dal CDC. Il risultato? Una raffica di segnali di sicurezza mai menzionati durante gli studi clinici e, soprattutto, mai riportati sulle etichette approvate dalla FDA.
Numeri alla mano, lo studio ha raccolto 17.579 segnalazioni di eventi avversi legati ai vaccini contro il virus respiratorio sinciziale: 5.147 per il prodotto GSK (Arexvy), 2.734 per Pfizer (Abrysvo) e 35 per Moderna (mRESVIA). Gli effetti collaterali? Non il solito braccio dolorante, ma cluster di decessi, disturbi neurologici gravi come la sindrome di Guillain-Barré, fibrillazioni atriali, insufficienze cardiache, trombocitopenia e complicazioni durante la gravidanza, compresi sanguinamenti e morti fetali. Altro che “vaccini sicuri ed efficaci”.
Il paradosso è che questi rischi sono emersi soltanto dopo la commercializzazione, cioè quando milioni di persone erano già state iniettate. In pratica, il marketing ha corso più veloce della scienza, con FDA e CDC a fare da spettatori distratti mentre le case farmaceutiche vendevano un prodotto spacciato per miracoloso. Perfino gli autori dello studio ammettono che il VAERS è un sistema passivo e sottostimato: il che significa che i casi reali potrebbero essere molti di più. Ma intanto le etichette restano pulite, come se nulla fosse.
Tra i dati più eclatanti: almeno 41 morti associate al vaccino GSK, 29 a quello Pfizer e 1 a quello Moderna. Un dettaglio che da solo basterebbe a imporre un ripensamento immediato, ma che viene liquidato con la solita giustificazione burocratica: “necessario ulteriore monitoraggio”. Traduzione: si guadagna tempo e si lascia che la roulette russa continui a girare, colpendo soprattutto anziani e donne incinte.
Lo studio conferma quanto già altri ricercatori avevano segnalato in passato: i vaccini RSV, soprattutto quello a mRNA di Moderna, non sono affatto esenti da rischi gravi. Ma i cittadini, come sempre, sono stati tenuti all’oscuro, trattati come cavie inconsapevoli. La farmacovigilanza post-marketing, che dovrebbe proteggere la popolazione, si riduce all’ennesimo foglio di carta che certifica un fallimento colossale.
In conclusione: i governi hanno corso a inoculare un prodotto incompleto, le aziende hanno incassato miliardi, le autorità hanno fatto da passacarte. E ora che i segnali di sicurezza saltano fuori, si invoca “cautela”. Ma la verità è chiara: la sicurezza è stata sacrificata sull’altare del profitto, e a pagare il conto sono sempre i più vulnerabili.
Fonte: https://t.co/ZhRaknWeM1
Via Carmen Tortora⤵️
https://t.co/TYD44nH4Zo
Da un uomo di scienza mi aspetto un rigore impeccabile:
dati corretti, informazioni complete e il coraggio di contestare i fatti, non la codardia di nascondersi dietro a un camice bianco gridando "Io sono la Scienza!"
Quando questo non accade la credibilità non vacilla: si FRANTUMA. E per chi fa finta di non capire (perché è malafede, non ignoranza), il problema non è ciò che scrivo io, ma ciò che ha scritto Robert F. Kennedy Jr., che ha chiesto il ritiro di uno studio gravemente compromesso sui vaccini.
Le ragioni? Evidenti conflitti di interesse degli autori, conclusioni con bias, metodologie traballanti.
Tutto documentato qui: 👇
https://t.co/ychircYXjK
E il colpo di scena finale?
La rivista si rifiuta di ri-esaminare per non perdere i finanziamenti delle case farmaceutiche e chi si vanta di rappresentare la scienza anziché pretendere accuratezza scientifica, preferisce proteggere i centri di interesse economico.
Questa non è scienza.
Questa è una bruttissima commedia fatta da pessimi teatranti.
E il pubblico finalmente inizia a fischiare.
@heather_parisi Bassetti si è ridotto a fare la macchietta alla Burioni. Più che medici aspirano a diventare vips e alla notorietà. X è diventato per loro una vetrina dove pubblicizzarzi per una manciata di like.
Mi accusano di essere islamofoba. Che parola ridicola, grottesca, inventata da chi ha paura della verità. Ma io non ho mai avuto paura di dire le cose come stanno. Io non odio nessuno. Io difendo. Difendo la mia civiltà, la mia cultura, la mia libertà. Difendo l’Occidente.
Ci stanno invadendo.
Non con le armi, no.
Sono più furbi.
Ci invadono col numero, con la demografia, con l’arroganza religiosa. Vengono qui, e invece di integrarsi, pretendono che siamo noi a cambiarci.
Che rinunciamo ai nostri valori, alla nostra laicità, al nostro pane, al nostro vino, alla nostra libertà di parola, alla nostra libertà di donna.
E noi? Noi ci inginocchiamo.
Per paura di essere chiamati razzisti, per paura di offendere.
Siamo diventati vili. Abbiamo paura di difenderci. Ci lasciamo zittire. Ci lasciamo censurare.
Ma io non ci sto.
- Oriana Fallaci
Quando mi chiedono perché non sono più di sinistra, idealizzate queste due immagini: Berlinguer ai cancelli della Fiat Mirafiori con gli operai nel 1980 e la Schlein al gay-pride oggi. Risulta chiaro il perché?
Marco Rizzo DSP.
Questa roba è indegna, volgare, sessista e insultante. E se invece della faccia della Meloni ci fosse stata quella della Schlein ci sarebbe stata una giusta indignazione generalizzata. Spero che gli amici di +Europa si scusino rapidamente.
Cgil e Pd sanno che domenica sarà impossibile raggiungere il quorum e fissano soglie farlocche per la vittoria. Non hanno imparato nulla dall’esperienza di Renzi del 2016. https://t.co/n4zw5umHUA
Bravaaaaaa Heather
Sono quelli poi che trovi in piazza a manifestare per i diritti e il rispetto, quelli che girano con le bandiere pro Palestina e poi scrivono questo augurando la morte di una donna e personaggio pubblico. Tanta ipocrisia e molto livore. Fomentano odio
Quando i mezzi di informazione e alcuni personaggi pubblici fomentano l'odio per motivi ideologici, i risultati non possono che essere questi.
Ci vorrebbero meno bandierine sui profili e più rispetto e tolleranza.