Maria Antonietta affrontò gli ultimi giorni di vita con grande nobilità d’animo, dignità e fierezza. Si è detto che sia stata una regina un po’ “grigia” nel corso della sua vita e che sia diventata una regina vera quando perse la corona.
#Ulisse
Permetto che conosco da una vita il papà di uno degli studenti del liceo e che mi ha raccontato la storia in prima persona.
Un gruppo di studenti del liceo Caravillani, principalmente ragazze minorenni, è stato aggredito da una squadraccia di maschi adulti, frequentatori dell'adiacente tempio ebraico.
Il pretesto?
Gli slogan cantati dai ragazzi a scuola, durante un'assemblea a favore della Palestina.
In foto il primo racconto di Repubblica, che stravolge completamente i fatti.
Poi, finalmente, la versione corretta degli accadimenti, che riporto di seguito.
Se questo è il clima e questa è la stampa, finisce che qualcuno si fa male.
E forse qualcuno non aspetta altro.
Tensioni al Caravillani, studenti denunciano: “Aggrediti dopo assemblea Pro Pal”
"E' successo tutto in un attimo, ho visto il professore che veniva strattonato, gli veniva tolto lo zaino e spinto a terra. Sono volate botte, mi sono messo paura, siamo scappati tutti". E' il racconto di uno studente, testimone oculare dell'aggressione avvenuta questa mattina all'uscita del liceo Caravillani, nel quartiere Monteverde, in un cortile che la scuola divide con il Tempio ebraico. L'aggressione, secondo quanto riferito da diversi testimoni, è avvenuta durante la ricreazione, mentre i giovani, all’interno dell’area del cortile a loro dedicata, hanno iniziato a parlare della Striscia. Dicendo, al megafono, “Free, free Palestine”. “A quel punto si è palesato questo signore che se l'è presa con noi e con il prof. A calmare le acque ci ha pensato la vice preside che appena vista la scena è scesa. All'uscita però ci stavano aspettando lì, avevano posto delle transenne davanti alla sinagoga" adiacente l'istituto "e alcuni di questi signori - prosegue il testimone - sono rientrati nel cancello della scuola aggredendo nuovamente il professore. Ho visto nitidamente che lo spintonavano, picchiandolo e tirandogli lo zaino. Io mi sono allontanato un po' ma poi ho visto arrivare anche un'ambulanza". Il professore si è poi recato in questura per sporgere denuncia. Un ragazzo è stato ferito alla nuca: “Gli hanno strappato i capelli e riempito di mazzate. Aveva tutta la faccia viola e le manate sul volto, i professori a quel punto si sono messi in mezzo ed è successo un caos". Sul posto è intervenuta anche la polizia, che avrebbe identificato una ventina di persone.
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Is this ok with you, because you’re silent.
Your silence is a permission slip.
What will you tell your kids when they ask
‘What did you do during this?’
Prepare your answer.
SILENCE IS COMPLICITY!
"Oggi sento una puzza di fascismo che mi dà un fastidio. Il 25 aprile deve essere una giornata precisa: è stata la Liberazione dell'Italia dal Fascismo e dai tedeschi." (Sandra Gilardelli, 99 anni, staffetta partigiana)
#propagandasobria#propagandalive
"Il 25 aprile 1945 si sentiva la gente che cantava, anche quelli che non si erano mai visti. Sembrava fossero stati sempre tutti partigiani. Ancora adesso vado nelle scuole a raccontare quanto sia importante la libertà" (Sandra Gilardelli)
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