@AzzurraBarbuto Purtroppo in una testa vuota ci puoi mettere di tutto , è intollerabile che questo avvenga in un luogo d'istruzione o preposto alla formazione dei giovani
Guardate questa foto. E segnatevi questo nome: Saghar Gholami.
Ha solo 19 anni ed è una ragazza di Gonbad-e Kavus, nella provincia di Golestan, nel nord-est dell’Iran.
Il suo “crimine”? Aver partecipato alle proteste nazionali di gennaio 2026.
All’inizio di febbraio 2026 le forze di sicurezza del regime hanno fatto irruzione in casa sua e l'hanno trascinata via con violenza.
Da quel giorno non ha più avuto accesso a un avvocato, non ha potuto parlare con la famiglia e non si conoscono con precisione le accuse formali contro di lei.
Pochi giorni fa, intorno all’8 aprile 2026, il Tribunale Rivoluzionario l’ha condannata a morte.
Il verdetto è stato confermato.
Saghar ora è a rischio di esecuzione imminente.
Una ragazza di 19 anni, la cui vita è appena iniziata, rischia di essere impiccata solo perché ha osato chiedere libertà.
Sua madre sta lanciando un appello disperato: «Siate la sua voce».
Non dimentichiamola.
Non lasciamo che venga uccisa nel silenzio del regime.
Fermiamo i boia iraniani. Con qualunque mezzo.