Tombe imbrattate, musei contestati, battaglie intorno alle statue e le macerie della Moneda che spuntano un po’ dappertutto: in Cile manca una memoria condivisa, anche sui crimini della dittatura @ilpost https://t.co/upCYvrQC1D
A Santiago del Cile i quartieri sono entità autonome e separate: in alcuni vivono i ricchi e sembrano la California, negli altri la quotidianità è più complessa. Diseguaglianza e “segregazione sociale” sono alte, più che altrove @ilpost https://t.co/cgbhekIesl
La notte tra il 5 e il 6 novembre seguiremo con una diretta video le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Cominceremo alle 22:30 e andremo avanti tutta la notte. Con la redazione del Post e dalla redazione del Post, sul canale di "Da Costa a Costa" e sul sito del Post.
Cinque anni dopo le grandi proteste sociali in Cile è cambiato tutto: da dignidad a seguridad @ilpost
https://t.co/QyEi8lP9h9 In Cile la spinta rivoluzionaria si è fermata
In Cile sono stato per @ilpost in un luogo con un passato terribile e un presente discutibile, in mezzo a un paesaggio che ispira tranquillità, ma mente
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Il presente turistico di un luogo di tortura in Cile
È stata anche l’occasione per vedere a che punto sono arrivati i lavori: quel tunnel, lo stanno facendo? (@ilpost 2/2)
Che fine ha fatto la Torino-Lione https://t.co/b7mMx0LBpR
Qualche settimana fa sono tornato in Valsusa, dove ho passato molte estati da ragazzino. C’erano le bandiere NoTav allora, e ci sono adesso (via @ilpost 1/2, segue)
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L'Iran ha vinto per la terza volta consecutiva e per l'ottava in totale il torneo maschile di sitting volley, anche grazie ai 246 centimetri di Morteza Mehrzad, che sono tanti pure giocando da seduti, come ha raccontato @ValerioClari
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Sapete già tutto sulle Olimpiadi di Parigi? Altrimenti, dal 17 ogni giorno vi mandiamo questa nuova newsletter del Post, fino alla fine dei Giochi. Ci si iscrive qui: https://t.co/QSaVhabC1C
https://t.co/GJEM7LXmfC via @ilpost
Dieci anni fa l’ISIS annunciava la nascita del califfato: poi Jihadi John, i video delle esecuzioni, i foreign fighters, Kobane e Baghuz (via @ilpost) https://t.co/OmguXLiTk8
"Prima dell’attacco di Rafah fra gli sfollati era rimasta una specie di fiducia nel futuro: ora subentra la rassegnazione."
@UNWateridge spiega a @ilpost che la popolazione di #Gaza non ha un posto sicuro dove stare e sta perdendo la speranza.
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