In this life no one can fulfill his longing, nor can any creature satisfy man's desire. Only God satisfies, He infinitely exceeds all other pleasures. That is why man can rest in nothing but God.
- St. Thomas Aquinas
Non è che manchino i disoccupati, ma si danno un gran da fare per sostituire chi ha un lavoro con una macchina e il robot infermiere che ti porge l'acqua in ospedale non avrà alcun problema nel farti l'ultima iniezione.
La fenêtre rose nord de Notre Dame date des années 1250, et presque tout son verre médiéval d'origine est toujours en place. Cela seul est rare. Les incendies, les révolutions, les guerres et même le récent incendie ont laissé cette fenêtre intacte.
Au centre se trouve la Vierge et l'Enfant dans la tradition Siège de la Sagesse, entourés de prophètes, de rois et de juges de l'Ancien Testament disposés en environ 80 médaillons. Ce n'est pas une histoire décorative. C'est une structure théologique, montrant le Christ comme accomplissement plutôt que comme remplacement.
Sous la rose, une lignée de rois remplit les lancettes, reflétant les rois sculptés sur la façade ouest. Les constructeurs médiévaux ont fait exprès de répéter. Ils voulaient que les fidèles lisent le bâtiment de la même façon qu'ils lisent les Écritures, couche par couche.
📍 Paris, Île-de-France
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 8,23-27
In quel tempo, salito Gesù sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva.
Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia.
Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».
Parola del Signore.
"Salvaci, Signore, siamo perduti!" è la preghiera che rivolgo a Dio all'inizio di questa giornata.
La tempesta che ci tormenta non può avere fine se confidiamo solo nelle nostre risorse e rinunciamo a chiamare in causa la nostra fede.
Se continuiamo ad avere fiducia in un manipolo di uomini che pensano di poter controllare e disporre della vita, del tempo e dello spazio senza porsi alcuna limitazione, siamo causa del male che ci affligge.
La quiete è nell'avere il coraggio e la decisione di chi non perde il proprio riferimento con l'unico autore della Vita.
Gesù sottolinea come la paura sia conseguenza diretta della poca fede dei discepoli.
Senza Dio, siamo perduti e se non abbiamo più voce per pregarlo e invocarlo siamo corresponsabili della disgrazia di un mondo che nega lo Spirito e si consola con la materia.
Buongiorno.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2Tm 4,6-8.17-18
Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede.
Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.
Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l'annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.
Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
Parola di Dio.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,13-19
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Parola del Signore.
Per celebrare degnamente questa solennità dei Santi Pietro e Paolo ho scelto di aggiungere anche la seconda lettura.
La buona battaglia di Paolo, combattuta per vivere pienamente la fede, è la stessa che dobbiamo continuare anche oggi. Non stiamo correndo per arrivare prima degli altri, ma per conservare l'integrità della nostra fede e per salvare le nostre anime.
La fede di Pietro e la sua confessione a Cesarea di Filippo ci regala parole tanto semplici da dire quanto difficili da vivere.
Gesù è il Cristo, il figlio del Dio vivente e non c'è altro nome che possa condurci a salvezza. Rinnegare gli insegnamenti ricevuti e accettare le suggestioni di un mondo che vorrebbe depotenziare la forza e la verità del Vangelo è allontanarsi dalla Passione, Morte e Risurrezione del Signore, è lasciarsi contaminare da chi vuole controllare anche Dio.
Buona settimana a tutti.
Has anyone ever wondered why Do is called Do, Re is called Re, and Mi is called Mi? The story behind the origin of the musical scale is interesting and unexpected.
It all begins with a Benedictine monk who lived in the 11th century (995–1050), named Guido d’Arezzo. He noticed a peculiarity in a very popular hymn to Saint John the Baptist at the time.
This hymn was composed of 7 verses, each with a different musical note. For this reason, the monk named each note using the first two letters of each verse. Here is the hymn:
Ut queant laxis (Ut) Resonare fibris (Re) Mira gestorum (Mi) Famuli tuorum (Fa) Solve polluti (Sol) Labii reatum (La) Sancte Ioannes (Si)
(So that your servants, with free voices, may resound the wonders of your deeds, cleanse the guilt from our stained lips, O Saint John the Baptist)
Since the syllable “Ut” was not easy to sing, it was replaced by “Do” in 1640 by Giovanni Battista Doni.
Not many people in the world of music, today so far removed from God, know that the names of the musical notes come from a hymn to the greatest of His prophets. Happy Saint John’s Day!
Ma la scienza rappresenta solo una parte della conoscenza possibile.
Assumere le leggi scientifiche come paradigma epistemologico unico ed esclusivo costituisce il tipico errore moderno.
Le monde ne manque pas d’idées. Il manque de vérité.
La vérité n’est pas une idée. Elle est une Personne.
Chaque époque prétend réinventer le vrai. Chacun veut façonner une vérité à son image. Pourtant, la Révélation n’est pas une invention humaine : elle est un don de Dieu.
La foi catholique n’est pas une opinion qui évolue avec les siècles. Elle est un trésor confié aux Apôtres, gardé fidèlement par l’Église et transmis de génération en génération.
Les saints n’ont jamais cherché à être originaux. Ils ont cherché à être fidèles.
Le monde applaudit ceux qui inventent. Le Ciel couronne ceux qui reçoivent.
La vérité ne se fabrique pas. Elle se reçoit humblement, elle se contemple avec amour et elle se vit avec fidélité.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 7,21-29
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: "Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?". Ma allora io dichiarerò loro: "Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l'iniquità!".
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Quando Gesù ebbe terminato questi discorsi, le folle erano stupite del suo insegnamento: egli infattiva loro come uno che ha autorità, e non come i loro scribi.
Parola del Signore.
Scegliere il nome di Gesù per portare avanti progetti che sono radicalmente in opposizione con il Vangelo non è la più saggia tra le scelte e gli effetti sono disastrosi ed evidenti...
Non solo la casa, ma anche la scuola, l'oratorio e l'ospedale hanno bisogno di solide fondamenta e non sarà la sabbia ecosostenibile a tenere in piedi la superficialità di strutture svuotate di ogni contenuto.
Siamo ancora in tempo per provare a invertire la rotta e per ritrovare la solidità di costruzioni che non traballino al primo alito di vento, ma eviterei di dover mettere alla prova il castello di carte e di attendere un terremoto per verificare se è in grado di restare in piedi.
Buongiorno a tutti.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,17-19
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore.
Non c'è nulla da cancellare, non ci sono pagine da riscrivere o pensieri da rielabolare...
La Legge ha trovato il suo compimento e chiede l'uso dell'intelligenza naturale, di un cuore biblico e di una volontà che non si pieghi al primo alito di vento.
Insegnare, omettendo quello che può disturbare è il problema e non la soluzione.
Non è la misera sufficienza quello a cui dobbiamo tendere, ma il pieno compimento di una lettera viva.
Si può davvero essere cristiani e non difendere la vita che nasce?
Si può davvero seguire Cristo e non riconoscere la vita malata e morente?
Si può davvero leggere il Vangelo e ignorare la condizioni di chi è piccolo veramente?
Si può cercare Dio smarrendo il senso dei suoi comandamenti?
Buona giornata.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,51-58
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore.
È il Signore
Ho la fortuna di essere un po’ parroco e un po’ sacrestano e di alzarmi presto ogni giorno, perché c’è una chiesa da aprire ed è bene non tardare. Le mie prime parole le dico di fronte al Santissimo e considerato che non c’è nessuno ancora in giro, posso utilizzare anche il suono della mia voce.
A volte intuisco una risposta alla mia preghiera, in altri casi solo un benefico silenzio che non è vuoto, ma presenza.
È il Signore ed è lì ad attendermi e tanto può bastare.
Posso essere stanco, a volte nervoso, preoccupato o deluso, ma so bene che il mio primo dovere è quello di prepararmi alla celebrazione dell’Eucaristia e chiedo la forza di poterlo fare nella piena consapevolezza del dono che ho ricevuto.
Ogni giorno, feriale o festivo, inizia così e poco importa se ci saranno due persone oppure quindici: quel pane e quel vino diventeranno il Corpo e il Sangue del Signore Gesù indipendentemente dalle condizioni e dalle circostanze in cui mi trovo. Se agisco con l’intenzione di fare quello che la Chiesa mi chiede, Il Signore sarà presente sull’altare.
Non potrei vivere di “sola parola” e se non credessi alla Presenza Reale del Cristo tutto mi sembrerebbe inutile, privo di senso e di una qualunque consistenza.
È il Signore e ogni giorno si lascia riconoscere alla frazione del pane e come i discepoli di Emmaus, avverto il desiderio di condividere il mistero di una Vita che neanche la morte ha potuto inghiottire.
È il Signore e il mio compito più importante è di renderlo presente e visibile per quanti contemplano la Sua presenza con uno sguardo di fede e d’amore.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,13-17
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.
Parola del Signore.
Cercasi disperatamente la seconda parte dell'affermazione di Gesù: tutti ricordano che la moneta è di Cesare, ma si ricorda sempre meno di dare a Dio quelllo che è di Dio.
Cesare non ha problemi a prendersi anche la parte che non gli spetta e si presenta sempre più disponibile a fare le veci dell'altissimo.
Cesare è sempre pronto a mandare in guerra i figli degli altri e rivendica il totale controllo delle vite che non gli appartengono.
Se dessimo a Dio quello che è di Dio, Cesare sarebbe più prudente, meno esigente e tornerebbe a vestire i panni dell'essere umano.
Quando la fede è timida e insicura, è gioco facile per Cesare prendersi sia la moneta che l'anima.
Buongiorno.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 11,11-25
[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.
La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fama. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all'albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l'udirono.
Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
“La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.
La mattina seguente, passando, videro l'albero di fichi seccato fin dalle radici. Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l'albero di fichi che hai maledetto è seccato». Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Parola del Signore.
La fede tiepida non solo lascia le montagne dove si trovano, ma non dà alcun frutto e chi si accontenta delle foglie, potrebbe ritrovarsi con una pianta sterile e pronta a divenire legno secco.
La fede che si lascia corrompere dagli utili e da desiderio di capitalizzare non incontra il favore del maestro, ma il suo deciso e aspro rimprovero.
C'è una casa di preghiera e non è lecito confonderla con un centro commerciale, con una qualunque attività umana che si risolva nella linea orizzontale.
Se ti dimentichi chi è il vero Padrone di casa o pensi di asservirlo a finalità che si risolvono solo nell'ambito sociale, vedrai un gran numero di foglie, ma non un solo frutto che possa nutrire e salvare.
Buongiorno.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10,46-52
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore.
Quelli che guardano al limite e al disagio del fratello e considerano la sua vita come se fosse inutile portano l'indice al naso e chiedono silenzio. Silenzio, perché sta passando il maestro e non ha tempo er ascoltare la tua voce stridula e i tuoi movimeni incerti e insicuri...
Il pensiero di Gesù non è quello di chi passa oltre e finge di non sentire; il maestro ti pone al centro della sua attenzione, ti ascolta, ti guarisce e loda la fede che ti salva.
E quella fede ritrova un orizzonte da seguire e una strada che è già oltre il buio e la tenebra.
Buongiorno.