Questa è la copertina del mio nuovo libro. Un volume che racconta un Sud positivo, che lotta contro la fuga dei giovani e lo spopolamento grazie all’impegno della società civile, di imprese eccellenti, associazioni, scuole,società sportive,gente comune. https://t.co/sk5UQatZ5a
🇫🇷 MAI DIRE MAI!
L'esito delle #elezionifrancesi mette a dura prova l'attendibilità dei sondaggisti e offre molta materia per gli analisti.
La destra esce sconfitta; la sinistra ha vinto ma non ha i numeri per governare da sola.
L'analisi di @PPBaretta.
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"Questo spazio può essere tuo": #Pescia, corso #formazione su #comunicazione per operatori Filca #Toscana, con la SG Simona Riccio, i docenti Alessandro Sorani e Vanni Petrelli e il formatore Alessandro Vicini.Informarsi e informare correttamente è alla base dell'azione sindacale
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca Vincenzo Cardarelli
«Il Quoziente Intellettivo medio della popolazione mondiale sta diminuendo nell’ultimo ventennio.
Una delle cause è l'impoverimento del linguaggio.
Diversi studi dimostrano infatti la correlazione tra la diminuzione della conoscenza lessicale (e l'impoverimento della lingua) e la capacità di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.
Un altro esempio: eliminare la parola "signorina" (ormai desueta) non vuol dire solo rinunciare all'estetica di una parola, ma anche promuovere involontariamente l'idea che tra una bambina e una donna non ci siano fasi intermedie.
Meno parole e meno verbi coniugati implicano meno capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole.
Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.
La storia è ricca di esempi e molti libri (1984, di George Orwell; Fahrenheit 451, di Ray Bradbury) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari abbiano sempre ostacolato il pensiero attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.
Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c'è pensiero senza parole.
Facciamo parlare, leggere e scrivere i nostri figli, i nostri studenti. Insegniamo e praticare la lingua nelle sue forme più diverse. Anche se sembra complicata. Soprattutto se è complicata.
Perché in questo sforzo c'è la libertà.
Coloro che affermano la necessità di semplificare l'ortografia, sfrondare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.
Non c'è libertà senza necessità.
Non c’è bellezza senza il pensiero della bellezza.»
Christophe Clavé
Caprichos di Francisco Goya, l’Asino
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Aveva una vita ne ha donate sette. Monumento alla memoria di Nicholas Green a Bologna, all’interno del parco che porta il suo nome. Il piccolo statunitense che nel 1994 venne ucciso da un colpo di pistola a 7 anni durante un tentativo di rapina sulla Salerno-Reggio Calabria, mentre si trovava in auto con la famiglia. I genitori decisero di donare i suoi organi (pratica che all’epoca era ancora un tabù in Italia) e ne beneficiarono sette italiani. La vicenda di Nicholas è stata un passo fondamentale per la sensibilizzazione sulla donazione degli organi nel nostro paese.
Il 10 dicembre 1968 #JohnLennon prese parte alle prove per la realizzazione dello special tv dei #RollingStones “Rock and Roll Circus”.
Insieme ad #EricClapton, #KeithRichards e Mitch Mitchell si esibi’ in una band che aveva il nome di “The Dirty Mac”.
"Il fascismo sta cercando di rialzare la testa.
Posso dirlo con cognizione di causa perché io il fascismo l’ho visto in faccia.
Lo abbiamo visto in faccia.
E lo abbiamo sconfitto".
Per questo oggi l’Italia è antifascista.
Per legge, non per opinione.
Visto l’interesse alla foto della morte di Lennon ne pubblico un altra…
Questa fotografia, all'apparenza banale, è l'eccezionale ultima foto di John Lennon.
Il cantante venne immortalato intento a firmare un autografo a Mark Chapman, il suo assassino visibile sullo sfondo.
Oltre ad essere l'assassino, Chapman è l'ultima persona ad essere stata fotografata con Lennon vivo.
#8dicembre #ImmacolataConcezione
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Lei è Felicia Impastato, mamma di Peppino. Ha trascorso tutta la sua vita per avere verità e giustizia per il figlio, ucciso per volere di “Tano seduto”, il capomafia Gaetano Badalamenti, e delegittimato da tanti.
Oggi ricorre il giorno della sua morte. Ed il nostro più grande abbraccio va a Lei, donna dolce e determinata, ovunque sia ❤️
The 'Wait for Me Daddy' photograph, Captured by Claude P. Dettloff, this iconic image shows five-year-old Warren "Whitey" Bernard reaching for his father's hand as the British Columbia Regiment heads off to war.
The 'Wait for Me, Daddy' photo, taken by Claude P. Dettloff in 1940, became a global symbol during World War II. It was used to get people to buy war bonds and was hung up in schools all over British Columbia.
The soldiers, whose destination was a secret (turned out to be Nanaimo), later played a really important role in D-Day. The war made things tough for Whitey's parents, and they eventually split up. Now, the picture is remembered with a statue in New Westminster and on Canadian coins and stamps.
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